Alla Link Campus la cultura è un bene trasversale

Vista da fuori è una piccola università dall’aspetto curato, dove centinaia di studenti e professori ben vestiti entrano ed escono continuamente. Ma una volta dentro, l’effetto  sorpresa è inevitabile: accanto alle diverse lezioni attinenti i rispettivi corsi di laurea, alla Link Campus si svolgono una quantità di convegni da far invidia ai più grandi atenei del nostro paese. Essi abbracciano le tematiche più varie, ogni volta discusse e presentate da illustri ospiti provenienti dalla scena internazionale.
Professori, politici, economisti, giornalisti, imprenditori, avvocati di tutto il mondo vengono a trovarci per dare il loro prezioso contributo alla nostra attività di produzione culturale. Il risultato è che alla Link Campus University si respira un’aria globale, dinamica, propria di un ambiente alla continua ricerca di conoscenza. Un ambiente Fame futura famelicus, come diceva Hobbes a proposito dell’uomo, reinterpretando l’espressione in chiave positiva: quanto più l’homo eruditus impara cose, tanto più cresce la sua curiosità intellettuale, in un circolo virtuoso che alimenta il progresso del genere umano.

L’università è un’istituzione che affonda le proprie radici nell’antica Grecia, dove Platone insegnava nella sua Accademia con il metodo della dialettica, Aristotele nel suo Liceo, passeggiando per trasmettere ai suoi allievi la passione per le bellezze del mondo. Oggi come allora, l’università è quell’istituzione deputata non solo alla formazione degli studenti, ma anche allo scambio culturale. Una specie di tempio sacro, e non solo, dove intellettuali e studiosi di tutte le materie si scambiano i frutti delle rispettive ricerche per un nobile scopo: quello di progredire su nell’interminabile percorso che Seneca (il giovane) chiamava la via della sapienza.
Non è un caso, inoltre, che l’articolo 3 della nostra Costituzione definisca università e accademie come istituzioni di alta cultura, conferendo alla parola “cultura” un significato trasversale. Quindi non facendo solo riferimento alla formazione accademica in senso stretto, corsi di laurea e titoli accademici, ma anche all’attività di tutti coloro che frequentano l’università per dare e ricevere un contributo culturale.

È proprio questo lo spirito che anima i nostri convegni, che spaziano dal tema della globalizzazione all’economia mondiale, dalla sicurezza elettronica al ruolo delle donne nella nostra società, dal futuro delle aree del mondo al diritto societario, dalla crisi della politica italiana al fondamentalismo islamico, dalla giurisprudenza dello sport a questioni d’intelligence and security mondiali. Tutto con un’apertura senza limiti né pregiudizi verso qualunque argomento  di discussione si possa affrontare in un’università.

Ecco i link di alcuni fra i convegni più significativi degli ultimi giorni

L’altro, un bene prezioso

Politiche di austerità: parliamone

Prof. François Gèrè: la sicurezza nel cyberspazio

Presentazione libro Iezzi e Fadel: “Notes on international economics & finances”

Presentazione libro Giovanni Malagò e Nicoletta Melone: “Storie di donne, storie di sport”

Finanza, debito, risparmio: onorevoli Milana e Scotti sulla riforma Monti

Frattini: Europa e Mediterraneo, quale futuro?

Icsa: riforma dell’intelligence, facciamo il punto

Bertinotti e Scotti sulla crisi della politica

Prof. Cheffins: il diritto commerciale ai tempi della crisi

Workshop -“Liberalizzazione e semplificazione della normativa in materia di lavoro in ambito sportivo”

Innovation meeting: sicurezza nei trasporti