Alla ricerca di nuovi paradigmi

E’ molto interessante guardare come, grazie alla ricerca scientifica, cambiano i nostri paradigmi culturali, sociali, politici, economici. Com’è possibile consolidare il “ponte” tra la ricerca e la vita di tutti i giorni dei cittadini che dei frutti di quella ricerca godono o che, in alcuni casi, la subiscono? Ne parliamo con un grande scienziato, il Professore Antonio Ereditato (Direttore dell’Albert Einstein Center for Fundamental Physics, Laboratory for High Energy Physics, Università di Berna) ospite di un seminario all’Università degli studi Link Campus University: “La ricerca scientifica, in effetti, incide profondamente sulla societa’ nel suo complesso. Da un punto di vista “diretto”, con gli sviluppi tecnologici e applicativi, spesso di grande impatto; basti pensare alla scoperta dell’antimateria che ha portato alla diagnostica medica tramite la PET, o alla statistica dei bosoni che ha condotto al laser, onnipresente nel nostro mondo;  “indirettamente” creando un sostrato di avanzamento culturale e arricchimento diffuso delle nostre conoscenze. Spesso e’ necessario del tempo affinche’ tali avanzamenti siano trasmessi alla societa’.
Questo ritardo dipende da molti fattori: educativi, di comunicazione, di efficacia della divulgazione, di complessita’ degli argomenti, e anche dall’esistenza, come lei suggerisce, di solidi ponti capaci di avvicinare mondo della ricerca e grande pubblico. Come spesso succede, per favorire l’efficienza di tali canali di collegamento e’ necessario uno sforzo coerente di tutti gli attori: operatori della scienza, societa’ e comunicatori scientifici. Un problema sul quale credo occorra lavorare molto e’ quello del linguaggio: sembrera’ ovvio, ma per comunicare bisogna parlare la stessa lingua!
Si parla spesso di presunzione dell’essere umano che pensa di sapere tutto sull’universo e che, su questa base si accontenta delle sue certezze. Di fronte ai progressi della scienza come perenne ricerca della verità, come deve cambiare la nostra mentalità “disciplinare” ?
“La presunzione e’ sempre frutto di ignoranza e superficialita’. L’approccio corretto alla scienza e’ quello di avere uno spirito sempre critico e dubbioso: l’ingrediente necessario per affrontare l’ignoto. Trasporre questa metodologia propria del metodo scientifico ai meccanismi operativi della societa’ puo’ migliorare sensibilmente la diffusione della cultura e generare una visione globale e consapevole del progresso scientifico e cognitivo. Gli avanzamenti della scienza non avvengono per caso e senza dubbio dipendono totalmente dalla corretta applicazione del metodo. Tutto cio’, come ho gia’ detto, deve essere accordato ad un’analoga sensibilita’ da parte della societa’, troppo spesso condizionata e handicappata da atteggiamenti manichei e iper-semplicistici”.

Marco Emanuele

da affaritaliani.it