Capitale europea dello sport: il business game che diventa realtà

Nel numero di luglio di Sport Europa troviamo un’interessante intervista al prof. Pierluigi Matera sulla nomina di Link Campus University nella commissione che eleggerà il prossimo autunno la Capitale europea dello sport 2019 e sul realistico business game realizzato con gli studenti di Economia dello sport e del MBA in Diritto e Management dello Sport.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo allo scorso inverno quando Link Campus University viene nominata da ACES tra le Università che individuerà la Capitale Europea dello Sport 2019 tra Malaga, Budapest, La Valletta e Yeravan.

Il compito principale delle commissioni delle singole Università è quello di valutare i dossier presentati dalle città: “La commissione nominata dalla Link Campus University effettuerà una valutazione di carattere tecnico finalizzata a espletare il compito che ci avete dato che, per noi, ribadisco, è un privilegio“, dichiara il prof. Matera riferendosi alla nomina da parte di ACES.

Di qui l’idea di trasformare la valutazione dei dossier in un business game, “Capitale ideale dello sport“, dedicato agli studenti del Corso di Laurea Triennale in Economia e politiche dello Sport, del Corso di Laurea Magistrale in Sport Business Management e del Master MBA in Diritto e Management dello Sport.

I componenti della Commissione saranno chiamati a valutare i dossier redatti dai nostri ragazzi – suddivisi in team da 4 o 5 membri – che, a mo’ di sindaco di una città europea a loro scelta, dovranno inoltrare le candidature della Capitale ideale europea dello sport. (…) La squadra vincitrice sarà ospitata a Bruxelles al Parlamento Europeo e parteciperà alla consueta cerimonia di Aces Europe“, spiega il prof. Matera.

Un’occasione unica per gli studenti di Link Campus University di vivere un’esperienza internazionale accanto a professionisti e dirigenti del mondo dello sport. Ma soprattutto un’opportunità di grande visibilità in quanto, al fianco della commissione Link Campus University, i dossier degli  studenti verranno valutati anche dal Presidente del CONI  e dal Presidente di ACES Europe e il confine tra gioco e realtà si fa sempre più sottile.

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