Come affrontare le crisi: perchè l’Europa ha bisogno di una nuova strategia di sicurezza

Roma, 16 giugno  2015, dalle 14:30 alle 19:00, presso il Senato della Repubblica,  Palazzo Madama – Sala Koch in Piazza San Luigi dei Francesi, 9 si terrà il convegno:

Come affrontare le crisi:

perchè l’Europa ha bisogno di una nuova strategia di sicurezza

 

Il convegno è organizzato da Link Campus University e Fondazione Gino Germani.

L’accreditamento dei partecipanti inizierà alle ore 14:00 

 

Primo panel: 14.30 – 16.30

 

Indirizzo di saluto da parte del Presidente del Senato Pietro Grasso

Prof. Vincenzo Scotti (Presidente di Link Campus University)

Saluto introduttivo

 

Prof. Luigi Sergio Germani (Direttore dell’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici)

Obiettivi del convegno

 

Moderatore: Gen. Sq. A. Vincenzo Camporini (Vice-Presidente Istituto Affari Internazionali, già Capo di Stato Maggiore della Difesa)

 

Relazioni: 

Min. Giovanni Brauzzi (Vice Direttore Generale/Direttore Centrale per la sicurezza, il disarmo e la non proliferazione, Ministero degli Affari Esteri):

Relazione introduttiva. Come affrontare le crisi:  quale ruolo per l’Unione Europea?

 

Dr. Christian Mölling (Stiftung Wissenschaft und Politik, Berlino)

Una risposta strategica alla minaccia della guerra ibrida:  una politica “ibrida” di sicurezza per l’Europa

 

Dr. Jean Pierre Maulny (Vice Direttore, Institut de Relations Internationales et Strategiques, Parigi)

Quadro evolutivo delle minacce alla sicurezza dell’Europa: come dovranno cambiare le politiche di difesa europea?

 

Dr. John Lough (Associate Fellow, Russia and Eurasia Programme, Chatham House – The Royal Institute of International Affairs)

La sfida della Russia alla sicurezza europea: come deve rispondere l’Europa?

 

Dott. Galgano Galgani (Ministero dell’Interno, Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, Servizio Centrale Antiterrorismo)

La minaccia terroristica all’Europa e le strategie di contrasto

 

 

Domande ai relatori  e dibattito

16:30-16:50 Pausa caffè    

 

Secondo Panel: 16.50 – 19.00

 

Amb. Maurizio Melani  (già Direttore Generale al MAE, Ambasciatore italiano in Medio Oriente e Africa e rappresentante dell’Italia nel COPS)

L’impatto delle crisi in Medio Oriente e in Africa sulla sicurezza europea: come affrontare la questione migratoria

 

Dr. Camille Grand (Direttore, Fondation pour la Recherche Stratégique, Parigi)

L’Unione Europea e la sfida della proliferazione di armi di distruzione di massa

 

Dr. Antonio Missiroli  (Direttore, European Union Institute for Security Studies, Parigi)

Il Processo di Revisione Strategica (Strategic Review Process)   

 

Min. Alessandro Azzoni   (Capo Unità PESC/PSDC, Ministero degli Affari Esteri)

La revisione della Strategia di Sicurezza dell’Unione Europea e gli sviluppi della PSDC

 

 Sen. Luigi Ramponi  (Presidente del Centro Studi Difesa e Sicurezza) 

Una triplice strategia di difesa europea:  deterrenza, controterrorismo, difesa cibernetica

Domande ai relatori e dibattito

 

Obiettivi del convegno e temi di discussione

 Il convegno si propone i seguenti obiettivi:

  • Analizzare il quadro delle minacce alla sicurezza europea provenienti dai paesi dell’est e dal Sud del Mediterraneo (e le differenti percezioni di tali minacce tra i paesi membri).
  • Approfondire i motivi che rendono necessarie  una nuova strategia di sicurezza europea e innovazioni nelle politiche estera e di difesa dell’Unione Europea.
  • Dare un contributo di idee e proposte utili all’elaborazione di una nuova strategia di sicurezza europea, in vista del vertice dell’Unione Europea di giugno 2015. 

    Nel corso del convegno verranno discussi i seguenti argomenti: 

  •  Analisi delle crisi in corso (e previsione di possibili scenari futuri di crisi) nei paesi dell’Est e del Sud del Mediterraneo, e della minaccia che esse rappresentano per la pace e la sicurezza in Europa. I riflessi sulla sicurezza europea di minacce quali la crisi ucraina, il ricorso alla “guerra ibrida” da parte di una Russia revisionista, le crisi e I conflitti in Medio Oriente e in  Africa, l’ascesa dell’ISIS.      
  • Perché l’Europa ha bisogno di dotarsi di una nuova strategia di sicurezza per poter affrontare crisi e  minacce più pericolose e spesso imprevedibili.  Perché un tale ripensamento strategico richiederebbe una messa in discussione di alcune convinzioni che sono alla base dell’attuale politica estera dell’Unione Europea: la preminenza del soft power,  del multilateralismo, e della diplomazia non-coercitiva.  
  • Le minacce che oggi insidiano la sicurezza dell’Europa, e la loro possibile evoluzione a breve e medio termine, rendono sempre più necessari l’integrazione militare europea (possibilmente con la creazione di un esercito europeo) e il potenziamento delle capacità militari dell’Unione Europea?  
  • Come dovrebbe rispondere l’Unione Europea a una possibile diminuzione dell’impegno degli USA per il  mantenimento della pace e della sicurezza in Europa?  
  • L’impatto della riduzione delle spese militari da parte dei maggiori Stati membri dell’Unione Europea sulla capacità dell’Europa  di gestire crisi di sicurezza nei paesi dell’Est e del Sud del Mediterraneo.  Quali sono le opzioni politiche per invertire il declino delle capacità militari dell’Europa nell’attuale fase di contenimento della spesa pubblica?   
  • Perché occorre introdurre innovazioni organizzative nel Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) al fine di potenziarne le capacità sia per gestire crisi di sicurezza impreviste, sia per elaborare politiche di respiro strategico nel campo della sicurezza.

 

Agli uomini è richiesto di indossare giacca e cravatta . L’accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.      

Il convegno si svolgerà in lingua inglese.

Per informazioni e richieste di partecipazione contattare:  fondazionegermani@gmail.com