| Giornata di studio dell'Osservatorio per la Sicurezza Nazionale |
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A Palazzo Salviati, sede del Centro Alti Studi per la Difesa, si è svolta la giornata di studio dell’Osservatorio per la Sicurezza Nazionale (OSN). Nato con la missione di creare una cultura per la Sicurezza Nazionale, l’OSN fa dell’interdisciplinarietà il suo carattere distintivo, il suo approccio e la sua metodologia fin dalla sua intuizione, avvenuta durante il 2006. Il Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS) e l’Elsag Datamat – una società del Gruppo Finmeccanica – hanno immaginato la creazione di un luogo che fosse confronto, scambio di informazioni, costruzione di linee di ricerca e di approfondimento. Un network per la sicurezza nazionale che unisse esperti provenienti dal mondo della Difesa, dell’Università e della Ricerca, dell’Industria, dei Corpi organizzati militarmente, di altri Ministeri come Interno e Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali. Insieme, si è riusciti a realizzare le fondamenta di un progetto mirato alla definizione e diffusione di una cultura condivisa sulla Sicurezza, il cui sforzo più grande risiede nella comunicazione tra ambienti sociali ed istituzionali, anche molto diversi tra loro, e nella condivisione di saperi e di obiettivi. I coordinatori dei gruppi di lavoro (focus group) di approfondimento e di studio dell’OSN hanno illustrato l’attività già svolta nel 2008 e quanto ancora da fare relativamente al programma di lavoro emerso dal 1° Convegno OSN dell’Ottobre 2007. Tre i focus group:”terrorismo e criminalità nelle aree metropolitane” coordinato, con brillante sinergia, da due Università e una azienda: dalla Professoressa Gemma Marotta del gruppo di ricerca socio-criminologico della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Sapienza, Università di Roma, dal Prof Marco Lombardi dell’Università Cattolica di Milano e dall’Ing. Emilio Montolivo di Elsag Datamat. Il focus group “gestione dell’emergenza” coordinato dalla competente esperienza del Ministero dell’Interno, Dipartimento dei VVFF, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, con il Vice Prefetto Giovanni Ricatti, e della Croce Rossa Italiana, Dr. Roberto Antonini. Il focus group sulla “protezione delle infrastrutture critiche” sotto l’autorevole supervisione dell’ing. Luisa Franchina, rappresentante italiano per la negoziazione della bozza di direttiva europea sulla protezione delle infrastrutture critiche, e del Gen. Alberto Traballesi dell’Ufficio del Consigliere Militare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. È possibile trovare una definizione di Sicurezza unica, integrata, condivisa, sintetica e completa allo stesso tempo? Una definizione che sia accordo di idee e di approcci tra istituzioni, aziende, università, questa l’ambizione da seguire secondo il Prefetto Riccardo Compagnucci, Direttore Centrale per la Difesa Civile e le Politiche di Protezione Civile del Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa Civile e del Soccorso Pubblico. Una ambizione che trova pieno accordo e sostegno attraverso le parole degli esperti, intervenuti alla tavola rotonda del pomeriggio, della Sanità Pubblica Veterinaria, Dr. Romano Marabelli, dell’ENAC, ing. Paolo Mazzaracchio, di DIFESAN, CV Rodolfo Vigliano, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, prof. Ranieri Razzante, e, naturalmente, dai due project leader del Progetto OSN: il CeMiSS, Centro Militare di Studi Strategici, Gen.D. Giacomo Guarnera, e l’ElsagDatamat, ing. Massimo Galluzzi. La giornata di studio ha affrontato temi quali l’importanza della comunicazione, soprattutto quella in emergenza; il fondamentale ruolo della formazione e della ricerca – da condurre in modo sinergico – che rappresentano il toolkit indispensabile per conoscere in anticipo e creare efficaci basi per una preparazione d’avanguardia nel settore della sicurezza. Nelle parole di quanti sono intervenuti si è riaffermata l’esigenza con cui l’OSN è nato: pensare alla sicurezza al plurale attraverso la condivisione di contributi, scambio di esperienze e di conoscenze, integrazione di know-how e comunicazione tra mondo pubblico e privato, tra Istituzioni e società civile. Il processo che conduce alla creazione di una nuova cultura, implica uno sforzo che prevede la messa in discussione di ciò che è appreso, acquisito, consolidato per analizzarlo da altre prospettive, con strumenti differenti, facendo proprie sensibilità ed esperienze altrui. Non si tratta di accantonare quelle tradizionali, ma di integrarle, valorizzarne le best practices, condividerle in modo tale che possano essere le fondamenta per costruire qualcosa di nuovo. I partecipanti all’OSN intervenuti (il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, la Guardia di Finanza, l’Università Tor Vergata, l’Aeronautica Militare, l’ACEA, il Corpo Militare e il Corpo delle Infermiere Volontarie della CRI, la Link Campus University, Finmeccanica, la Capitaneria di Porto, oltre ai già citati esperti del Ministero dell’Interno, delle Università Sapienza, Cattolica di Milano, Mediterranea di Reggio Calabria, di ENAC, DIFESAN e dell’Ufficio del Consigliere Militare presso la Presidenza del Consiglio), hanno riconfermato l’OSN non un salotto per vantarsi dell’oggi, ma un laboratorio dove costruire il domani. La giornata di studio si è conclusa con l'impegno condiviso per definire strategie e piani di lavoro più efficaci e per l’elaborazione di linee guida che integrino approcci e metodologie. L’appuntamento alle prossime riunioni di lavoro dei focus group e al Convegno previsto per Aprile 2009. |