Convegno: Identità e convivenza in una società interculturale

Identità e convivenza in una società interculturaleGiovedì 4 febbraio 2016, proseguendo nella riflessione sul rapporto fra culture, religioni e convivenza e nell’ambito delle attività collegate ai Corsi di Laurea in Studi politici internazionali, si terrà un incontro sul tema:

 
IDENTITÀ E CONVIVENZA IN UNA
SOCIETA’ INTERCULTURALE

Giovedì 4 febbraio 2016, ore 18:00
Sala della Biblioteca “Francesco Cossiga e Guido De Marco”
Link Campus University

 

Introduzione

Prof. VINCENZO SCOTTI
Presidente Università degli studi Link Campus University

Con la partecipazione di:

On.KHALID CHAOUKI
Commissione Esteri Camera dei Deputati
Presidente Commissione Cultura-Assemblea Parlamentare Unione per il Mediterraneo

ANNA MARIA COSSIGA
Antropologa, Docente di Geopolitica presso l’Università degli Studi “Link Campus University”

GIAN PIERO JACOBELLI
Docente di Filosofia ed Etica della Comunicazione

SAMIR AL-KASSIR
Scrittore, già Ambasciatore della Repubblica Araba Siriana in Italia

MARIA IMMACOLATA MACIOTI
Sociologa

MAURIZIO MELANI
Docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi “Link Campus University”, già Ambasciatore in Iraq e in Etiopia

LAURA MIRAKIAN
già Ambasciatore in Siria e alle Nazioni Unite a Ginevra e Direttore Generale per l’Europa

RICCARDO PERISSICH
Vice Presidente esecutivo del Consiglio per le relazioni fra Italia e USA

Modera

SALVATORE TORIELLO
Consulente di comunicazione
 

Persone di diverse origini e culture saranno sempre più presenti nelle nostre società. Non è una novità nella storia degli uomini. E’ una conseguenza di differenziali demografici ed economici, di spostamenti di popolazioni dovuti a guerre, persecuzioni e squilibri ambientali. Le migrazioni hanno portato vantaggi ai paesi di ricevimento e a quelli di origine. Ma inclusione e convivenza sono spesso difficili nelle fasi dell’accoglienza e a volte anche per le generazioni successive con effetti sulle condizioni reali o percepite di sicurezza, sia per chi accoglie, sia per chi viene accolto. Si tratta di problemi legati alle culture di origine? Vi hanno rilievo gli aspetti religiosi? Quanto vi influiscono le modalità con cui vengono gestiti i flussi migratori, l’ accoglienza e l’integrazione? E quanto realtà e percezioni dipendono da crisi economiche e occupazionali che colpiscono popolazioni immigrate e autoctone soprattutto nelle fasce più vulnerabili?

 

La nostra identità di europei e occidentali è fortemente marcata dai principi di liberta, uguaglianza e dignità della persona contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU del 1948 e nelle nostre Costituzioni. Sono principi mutuati, aggiornandoli e integrandoli, dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, con radici nel cristianesimo e nell’illuminismo, a lungo negati in Europa e nelle sue colonie. Tra questi vi è quello cruciale, affermatosi nel XX secolo, della  parità di genere in tutti suoi aspetti, che i recenti fatti di Colonia hanno portato all’attenzione e all’indignazione dell’opinione pubblica ma anche a strumentalizzazioni xenofobe all’opposto di altri altrettanto importanti principi come il rispetto delle diversità, la libertà religiosa e di culto e il diritto di asilo. Se tutti questi principi devono essere alla base della convivenza tra tutti coloro che vivono nei nostri paesi  cosa occorre fare per la loro piena affermazione?