Dall’Integrated Reporting (IR) all’Integrated Thinking (IT): nuove prospettive nella creazione e nella comunicazione del valore

Il reporting integrato (IR) è un processo che va ben oltre le modalità di comunicazione aziendale, in quanto obbliga le organizzazioni a concentrarsi su come creare valore, per gli investitori e per tutte le altre controparti sociali interessate all’andamento delle stesse. Questo aspetto lo differenzia e lo rende più ampio del reporting finanziario, sostanziandosi anche in uno strumento per migliorare le performance organizzative.  Si fonda sul concetto di pensiero integrato (IT) che spinge, in ultima analisi, le organizzazioni ad avere un approccio più ampio alla gestione, orientandola alla creazione di valore nel breve, medio e lungo termine. Il reporting integrato migliora lo scambio di informazioni sulle modalità di creazione di valore sia all’interno che verso l’esterno. Richiede, pertanto, una chiara visione dei driver di valore, ai fini della considerazione proattiva di una vasta gamma di “capitali” che integrano, in una visione sistemica, il capitale finanziario e quello infrastrutturale. Questi ulteriori capitali si sostanziano, principalmente, nelle risorse intese in termini di relazioni ed attenzione alle problematiche sociali (capitale umano, sociale, intellettuale e naturale).  Il raggiungimento del pensiero integrato non è un compito facile. Si tratta di comprendere le connessioni tra questi capitali ed i diversi approcci alla creazione di valore, attraverso modifiche ai modelli di business. Il livello di integrazione raggiungibile dipende dal collegamento di  persone, funzioni, informazioni (finanziarie e operative, interne ed esterne) e sistemi. In definitiva, il pensiero integrato dovrebbe tradursi in un maggiore allineamento organizzativo verso gli obiettivi strategici e la creazione di valore nel contesto ambientale in continua evoluzione.
Nonostante la difficoltà di applicazione, derivante principalmente dal cambiamento mentale che lo stesso comporta, una vasta gamma di organizzazioni ha iniziato ad applicare il pensiero integrato. Ciò è particolarmente evidente in Sudafrica, dove i principi di rendicontazione integrata sono incorporati nel Codice di Autodisciplina. Le organizzazioni che pubblicano rapporti integrati efficaci in genere hanno anche raggiunto un elevato grado di maturità nel loro pensiero integrato. I benefici ottenibili sono ben evidenziati dai risultati del Programma Pilota dell’IIRC (International Integrated Reporting Council). In un arco temporale di tre anni è stato condotto un grande sforzo di ricerca presso le organizzazioni partecipanti al Programma. I risultati dimostrano chiaramente che molte organizzazioni sono state in grado di cogliere e sfruttare i benefici del pensiero integrato in termini, soprattutto, di vantaggi strategici e operativi. Ad esempio:

  • il 71% dei partecipanti ha sperimentato vantaggi strategici, di cui quello ritenuto più importante è il differente e migliore scambio di informazioni tra il consiglio di amministrazione ed il management;
  • il 79% ha indicato miglioramenti nella gestione delle informazioni e del processo decisionale ed il 96% ha sperimentato un impatto positivo in termini di connessione tra le varie unità di business;
  • il 79% ha notato un miglioramento nella comprensione, da parte del consiglio di amministrazione, delle modalità di creazione del valore.

La maggior parte delle organizzazioni che ha partecipato al Programma Pilota ha, inoltre, sperimentato un cambiamento di prospettiva nei confronti del modello di business adottato e ha modificato la strategia e le decisioni di allocazione delle risorse. In definitiva, i risultati sembrano incoraggianti.

di Nadia Cipullo

Docente di Economia aziendale, Auditing
Corso di Laurea in Economia Aziendale Internazionale