Dieselgate: contro Volkswagen anche gli azionisti

Che i guai per Volkswagen non fossero finiti lo si poteva intuire, che la loro entità arrivasse a tal punto in tempi così rapidi però sorprende. Adesso sarebbe la volta dei grandi azionisti che secondo il Sunday Telegraph, sarebbero pronti a far causa alla casa automobilistica di Wolfsburg.

Una causa da 40 miliardi di euro quella a cui la società tedesca andrebbe incontro. Secondo il quotidiano britannico, la società specializzata in class action Hagens Berman si è rivolta allo studio legale Quinn Emanuel (noto per aver fatto riconoscere ai propri clienti risarcimenti per un totale di quasi 50 miliardi di euro in procedimenti legali contro grandi aziende) per intentare un’azione legale su larga scala a favore dei maggiori investitori del gruppo automobilistico tedesco, pesantemente danneggiati dal crollo del valore del titolo, seguito allo scoppio dello scandalo sui test delle emissioni truccate.
Secondo i legali, l’omissione da parte di Volkswagen di rivelare l’utilizzo del software truffaldino nei motori costituirebbe“grave negligenza da parte del management”.
L’intento della class action è riuscire a coinvolgere gli investitori istituzionali, a partire appunto dai fondi sovrani del Qatar che detiene  il 17% del gruppo e della Norvegia con il 2%. Seguono Suzuki, Axa eBlackrock.
“Le perdite per gli azionisti causate dal fatto che Volkswagen non ha dato informazioni rilevanti al mercato – spiega Richard East, co-managing partner di Quinn Emanuel – possono ammontare a 40 miliardi di euro e suscitano domande sulla fondamentale disonestà dell’azienda”.
Il conto finale per il gruppo, tra sanzioni e risarcimenti, può arrivare secondo il presidente dell’istituto tedesco per la ricerca economica a 100 miliardi di euro.

di Elvira Anna Graziano

Volkswagen Golf VI_photo CC_MProduction