Diritto disciplinare

Tipologia: Corso di Aggiornamento Professionale (CAP)

Destinatari: Dipendenti della Pubblica Amministrazione

Durata: 120 ore

Titolo richiesto: Diploma

Sede: Roma – Via Nomentana 335

Posti Disponibili: 40

Costo: Finanziato da INPS ex Gestione INPDAP

Scadenza presentazione domanda: 31 marzo 2014

 

E’ previsto il rilascio di 12 CFU

 

 

OBIETTIVI

Il corso è dedicato a tematiche ad elevato contenuto innovativo per i processi e le funzioni della P. A. Nel comparto sicurezza e difesa, il potere disciplinare trae origine dal rapporto di “supremazia speciale” che lega allo Stato gli appartenenti alle Forze armate e di polizia – che hanno, quindi, una corrispondente “posizione di soggezione speciale” – i quali sono tenuti nei riguardi delle rispettive amministrazioni, tra l’altro e per quanto d’interesse, all’adempimento di specifici obblighi comportamentali, sia durante l’orario di lavoro che “fuori dal servizio”. Le sanzioni disciplinari sono provvedimenti amministrativi aventi natura afflittiva comminati a quei soggetti che violano tali obblighi, nel rispetto di determinati principi a garanzia degli stessi. In quest’ultima prospettiva, il principio del contraddittorio è una norma cardine, da cui derivano cioè tutte le regole del procedimento disciplinare, posto a garanzia del diritto di difesa dell’incolpato. In effetti, la garanzia del contraddittorio disciplina gli aspetti tipici di tale procedimento, che costituiscono le basi su cui sono state edificate le principali fasi del relativo procedimento amministrativo. Ovvero: la contestazione degli addebiti; la motivazione dell’avvio, sotto il profilo oggettivo e soggettivo, del procedimento disciplinare ed il relativo termine; le giustificazioni dell’incolpato; e l’irrogazione della sanzione entro un termine perentorio. Vi sono, inoltre, anche i principi di tipicità e di proporzionalità che garantiscono l’irrogazione delle sole sanzioni previste nei rispettivi regolamenti ed in relazione alla gravità del comportamento posto in essere.

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PROGRAMMA

Il corso destinato al personale del comparto sicurezza e difesa si prefigge lo scopo di definire i principi generali del relativo sistema sanzionatorio, e delle connesse fattispecie giuridiche, alla luce delle ultime modifiche legislative e dei più recenti indirizzi dottrinali e giurisprudenziali in materia. Gli istituti in cui si articola il diritto disciplinare, invero, sono stati adeguati ai principi enunciati dalla Costituzione repubblicana, interpretati in numerose pronunce giurisprudenziali, e disciplinati in varie norme di legge e regolamentari specifiche. Il corso è rivolto al personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato, ed ai militari dell’Esercito Italiano, della Marina Militare ed dell’Aeronautica Militare, in quanto potenziali soggetti che hanno diverse responsabilità disciplinari e che esercitano, in ragione della qualifica e del grado rivestiti, anche le connesse potestà disciplinari. Il percorso formativo si adegua alla specificità delle singole amministrazioni e, quindi, alla peculiarità delle sanzioni e dei rispettivi procedimenti amministrativi per l’irrogazione delle stesse. Infatti, unitamente ad un corpo comune di argomenti e relative norme applicabili, il corso si sviluppa su più direttrici specifiche di studio, tante quante sono i Corpi di appartenenza del personale interessato, con precipuo riferimento ai rispettivi ordinamenti e regolamenti. A prescindere dalle predette specificità – apprezzabili, soprattutto, con riferimento ai diversi ordinamenti, civile e militare – le finalità didattiche perseguite dal corso sono lo studio e l’apprendimento:

  • della nozione di potere disciplinare e di illecito disciplinare, e della differente nozione di reato militare;
  • delle varie sanzioni applicabili e della diversità che sussiste tra quelle a carattere morale, economico ovvero cosiddette “di corpo” e le sanzioni cosiddette “di stato” e, soprattutto, le sanzioni più gravi aventi finalità espulsive;
  • delle sanzioni applicabili agli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria e al personale appartenente ad associazioni segrete;
  • dei rapporti che intercorrono tra il procedimento penale e quello disciplinare, con particolare riferimento agli effetti prodotti su quest’ultimo dalle varie tipologie di sentenze;
  • dei procedimenti amministrativi per l’irrogazione delle diverse sanzioni, con particolare riferimento ai termini di inizio e conclusione degli stessi;
  • dei casi in cui è possibile disporre la rinnovazione o la riapertura (finalizzata alla revisione) del procedimento disciplinare; e dell’applicazione del principio di “ne bis in idem”;
  • dell’istituto della sospensione cautelare dal servizio in pendenza del procedimento penale e/o disciplinare; del relativo trattamento economico spettante e degli effetti sulla progressione di carriera; e del connesso istituto della “restitutio in integrum” del dipendente sospeso, con particolare riguardo alla ricostruzione economica e giuridica della carriera;
  • del procedimento per il trasferimento del personale in pendenza di procedimento penale e/o disciplinare; con particolare riguardo al dirigente sindacale o al delegato della rappresentanza militare e dell’appartenente alle agenzie di sicurezza;
  • delle implicazioni disciplinari che può determinare l’essere stato riconosciuto assuntore di sostanze stupefacenti;
  • della nuova legge anticorruzione (legge n. 190/2012) e dei suoi riflessi sul procedimento disciplinare, con particolare riferimento alla cosiddetta pena accessoria;
  • dei vari rimedi esperibili (ricorso gerarchico, giurisdizionale e straordinario) avverso l’atto di adozione della sanzione disciplinare, della sospensione dal servizio, e del trasferimento per incompatibilità ambientale; con particolare riferimento al correlato diritto di accesso agli atti dei relativi procedimenti amministrativi.

La conoscenza del diritto disciplinare rappresenta non solo un utile accrescimento culturale, ma soprattutto un’occasione di crescita professionale sia per chi ha responsabilità disciplinari, e sia per chi esercita la potestà disciplinare nei loro confronti. Il percorso formativo darà ai primi la possibilità di conoscere le fattispecie disciplinarmente rilevanti e le relative sanzioni – che, nei casi più gravi, incidono negativamente sul piano economico e sulla progressione di carriera, arrivando finanche a far perdere il posto di lavoro ed il connesso trattamento economico –, permettendogli inoltre di apprendere le corrette procedure per la contestazione degli addebiti, per la rappresentazione delle giustificazioni e per l’eventuale irrogazione delle sanzioni; evitando così ogni abuso. Per chi esercita la potestà regolamentare nel rispetto della legge, invece, la conoscenza dei predetti istituti renderà immuni da vizi i connessi procedimenti, e quindi certa ed immodificabile la sanzione applicata al caso concreto. Il corso è rivolto, inoltre, a tutti quelli che intendono esercitare il patrocinio di difensore nell’ambito del procedimento disciplinare, ovvero a chi, avendone la prescritta abilitazione professionale, sia chiamato ad assistere e difendere l’incolpato nei connessi (ed eventuali) procedimenti penali e/o relativi ricorsi giurisdizionali e non.

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CALENDARIO

Le lezioni sono previste nelle giornate di martedì e giovedì (h 18-21) e n. 3  lunedì intera giornata (9-13/14-18) nelle seguenti date:

Lun 7/4 (09-13/ 14-18); Mar 15/4 ( 18-21); Giov 17/4 (18-21); Mar 22/4 (18-21) Giov 24/4 (18-21); Mar 6/5 (18-21) Giov 8/5 (18- 21); Mar 13/5 (18-21); Giov 15/5 (18-21);  Lun 19/5 (09-13/ 14-18) ; Mar 27/5 (18- 21); Giov 29/5 (18-21); Mar 3/6 (18-21); Giov 5/6 (18-21); Mar 10/6 (18-21); 12/6 (18-21);  Mar 17/6 (18-21); 19/6 (18-21); Mar 24/6 (18- 21);Giov 26/6 (18-21); Mar 1/7 (18-21); Gio 3/7 (18-21); Mar 8/7 (18-21); Giov 10/7 (18-21); Mar 15/7 (18-21); Giov 17/7 (18-21); Mar 22/7 (18-21)

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CONTATTI

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Tel.: 06 40 400 201 /257

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