EXPO: prove di misurazione quantitativa sulla qualità dell’evento

Il 31 ottobre si è ufficialmemte conclusa l’esperienza EXPO Milano 2015. Le autorità che hanno partecipato alla cerimonia di chiusura hanno sottolineato che l’eredità che EXPO lascia nelle coscienze degli italiani deve essere l’orgoglio di appartenere a un Paese che lavora in favore della sostenibilità. Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha annunciato  “La sfida rivolta a noi stessi è stata vinta. Ora siamo pronti a un salto in avanti. Comincia per noi una nuova prova, l’utilizzo del Sito. (…) Nessuno deve deludere ciò che EXPO ha creato.”
La domanda di molti è: cosa ha lasciato EXPO non fisicamente ma emotivamente nei 21.5 milioni di visitatori che hanno viaggiato per il mondo all’interno del sito espositivo nell’arco di un semestre? Quali sono state le reazioni esplicite all’evento? Una risposta sintetica arriva dal portale OpenEXPO, un’iniziativa voluta dal Governo per rendere trasparente l’Esposizione Universale, sviluppata in partnership con Wikitalia e sostenuta dal Dipartimento della Funzione Pubblica attraverso Formez PA. Il sito si dedica alla pubblicazione di dati, informazioni e notizie su vari aspetti di EXPO come ad esempio lo stato di avanzamento dei cantieri, le opere georeferenziate,  numerosi dataset relativi alle gare e agli appalti nonché una statistica giornaliera del gradimento dei visitatori. Questa misura, denominata EXPObarometro, sintetizza quotidianamente (dal 5/06/2015 al 31/10/2015) la social experience  di EXPO ovvero le reazioni esplicite alla partecipazione all’evento. L’indicatore, pensato con l’obiettivo di dare una sintetica indicazione di sentiment, è ottenuto dall’informazione estratta dai tweet pubblicati ogni giorno in lingua italiana su Twitter ed è costruito come “il rapporto tra la percentuale di post che fanno un riferimento positivo all’esperienza vissuta ad EXPO, rispetto alla somma di post positivi e negativi – eliminando dal computo quelli di contenuto neutro (ovvero informazioni su eventi, ecc.)” (http://dati.openexpo2015.it/it/expobarometro). L’EXPOBarometro è quindi una misura percentuale che varia tra 0, che rappresenta il minimo apprezzamento, a 100, massimo apprezzamento.  Questo computo è reso possibile grazie alla tecnologia iSA® di VOICES from the Blogs, spin-off dell’Università degli Studi di Milano, che permette di avviare un’approfondita analisi qualitativa di BigData. La metodologia si fonda su innovative tecniche supervisionate di statistica orientate alla classificazione di informazioni recuperate da testi, affinate su un training set di dati ed applicate all’intero universo di post scaricati dalla Rete con un margine di errore estremamente contenuto. Il feed di dati è costituito da tutti i tweet in italiano che contengono una delle seguenti menzioni “EXPO, EXPO2015, EXPO 2015, EXPOmilano, EXPOmilan”.
L’andamento dell’EXPObarometro è evidente nella Figura 1:

expobarometro

Figura 1: Andamento dell’EXPObarometro dal 5/06/2015 al 31/10/2015 (serie blue) e della media mobile (serie rossa)

È interessante notare come la serie in blu, che rappresenta il barometro, presenti un andamento altalenante con punti di minimo spesso corrispondenti al fine settimana o alle giornate di festa. Ad esempio venerdì 19 giugno 2015 il barometro segna 49.49, valore che indica che la quantità di tweet negativi è stata superiore alla quantità di tweet positivi. L’inflessione del barometro nei giorni festivi è di certo spiegabile con l’incremento dell’affluenza al sito espositivo nelle suddette giornate che rende l’esperienza EXPO più difficile da vivere. La presenza della componente ciclica nella serie, però, rende complicato verificare se esistono giornate in cui il barometro scende per motivi diversi da quelli legati al calendario. Il barometro può fornire un’informazione “pulita” dall’effetto del trend-ciclo se si destagionalizza con una media mobile a sette giorni (serie in rosso in Figura 1). I punti in cui la media mobile settimanale tende ad abbassarsi sono giornate in cui, a prescindere dal calendario, la social experience è stata meno positiva. Suscita curiosità il decremento di valore in corrispondenza di martedì 23 giugno 2015, data dedicata al “national day della Repubblica di Corea”, evento che ha coinvolto uno dei padiglioni più affascinanti del sito espositivo e che ha riscosso molto successo per la presenza di danze legate alla tradizione. Ci si chiede perché un sentiment cosi basso (44.20) per un evento così di successo! Forsela risposta è da ricercarsi al di fuori del sito espositivo nelle dinamiche interne: cosa accadeva a livello di governance a EXPO? Il 23 giungo, vigilia dell’addio di Stanca dal consiglio di amministrazione di Expo SpA, le principali testate giornalistiche commentavano l’evento con frasi del tipo: “Litigi e ritardi, l’Expo di Milano rischia il flop. Domani le dimissioni di Stanca, al suo posto Giuseppe Sala” (La Stampa, 23 giugno 2015); “Stanca negozia l’addio a Expo domani le dimissioni dal cda” (Repubblica, 23 giugno 2015).

Similmente, da Figura 1 si nota che il 19 settembre 2015 il barometro tende ad abbassarsi. In quella data a EXPO è in corso la festa del Padiglione della Palestina, ma in Piazza Duomo sfila un corteo NO_EXPO.

L’EXPObarometro sembra fornire un’informazione complessa sul sentimento sociale degli italiani che non necessariamente si spiega attraverso l’apprezzamento o il gradimento degli eventi ospitati in EXPO ma che si compone dei pensieri e delle emozioni provocate da un mega-evento e che si sviluppa attraverso i suoi effetti politici, sociali e commerciali.

di Flaminia Musella

Docente di Metodi quantitativi e statistica