GREGORIO, ABBIAMO SOGNATO CON TE

Una bracciata dietro l’altra nella gara più lunga del nuoto. Incollati alla televisione, gli amici della Link Campus University, dove Greg è iscritto al Corso Triennale in Scienze della Politica e dei Rapporti internazionali, hanno seguito secondo dopo secondo il suo ennesimo trionfo.

Kazan (Mondiali 2015), Rio (Olimpiadi 2016) e ora Budapest (Mondiali 2017), passano gli anni, ma Paltrinieri resta il vero e unico dominatore dei 1500 stile libero.

Tre ori, uno di fila all’altro, per un atleta che resta una certezza per Casa Italia ma anche e soprattutto per tutti quelli, e sono tanti, che gli vogliono bene: la famiglia, lo staff e i colleghi e la dirigenza della Link.

Un re incontrastato delle 30 vasche, una gara massacrante che puoi affrontare solo se si ha grande tempra e dedizione.

Quel pugno, a fine gara, contro l’acqua, la stessa che, poco prima, lo ha visto scivolare via verso il successo, è un pugno di gioia che, con te, abbiamo dato tutti noi insieme.

Eh sì, perché Greg continua a farci sognare e di questo dobbiamo ringraziarlo. Come continua a dimostrare che solo attraverso la fatica, quella vera, si possono ottenere risultati.

Accade nello sport ma accade anche nella quotidianità.

Una vasca nuotata dando tutto se stesso è un po’ come una pagina di libro che riesci a ricordare solo dopo averci messo attenzione e impegno.

Una similitudine che è nella stessa filosofia di vita. E Greg ce lo ricorderà a partire da ottobre, quando tornerà a frequentare i viali e le aule della nostra università.

E noi non vediamo l’ora, pronti ad ascoltare dalla sua viva voce il trionfo di Budapest.

(L’immagine è presa dal profilo facebook di Gregorio Paltrinieri)