I nostri giovani: Benjamin Stender (D.A.M.S./Link Academy)

Benjamin Stender è uno dei giovani attori della Link Academy che compone il cast del Cyrano de Bergerac di Alessandro Preziosi, prodotto da Khora.teatro con il Teatro Stabile d’Abruzzo e attualmente in tournée nei teatri di tutta Italia. Lo spettacolo, basato sulla celebre commedia teatrale di Edmond Rostand, si avvale della regia dello stesso Preziosi e delle importanti collaborazioni artistiche di Andrea Taddei (scene), Alessandro Lai (costumi), Andrea Farri (musiche), Valerio Tiberi (luci) e Nikolaj Karpov (movimenti scenici) nonchè della partecipazione di nove attori della Link Academy.

Danese, 24 anni, non ancora diplomato, Benjamin è stato scelto da Alessandro Preziosi per il ruolo di Cristiano de Neuvillette, rispecchiando così l’intento del direttore artistico dell’Accademia di formare figure professionali internazionali che vivano, in maniera concreta e diretta, il delicato passaggio dall’aula al palcoscenico. Tra una tappa e l’altra della tournée, Benjamin ci racconta la sua esperienza.

Come sei arrivato a interpretare Cristiano nel Cyrano?

Alessandro mi ha visto al lavoro durante gli anni di studio all’Accademia, e mi ha scelto dopo la rappresentazione di noi studenti alla fine del II anno. Sono iscritto al III anno del Corso di Recitazione, appena terminerà la tournée del Cyrano tornerò a studiare con i miei compagni. L’altra sera li ho visti in scena al Teatro Vascello con un bel lavoro sul Musical Theatre.

Non sei spaventato da un impatto così forte e immediato col mondo del lavoro?

Tutto ciò che sto vivendo è incredibile, penso spesso che sto vivendo il sogno italiano ma sto facendo anche grossi sacrifici per seguire la mia passione, non ultimo cambiare paese, vivere lontano dalla mia famiglia…

Hai scelto di lasciare il tuo paese per la recitazione. È stato difficile inserirsi nel contesto artistico e di studio del nostro paese, con una lingua che non è la tua?

Il mondo della recitazione italiana è focalizzato sulla lingua e sulla voce. L’italiano è una delle lingue più belle e difficili del mondo. Sto studiando tanto per questo e mi piace molto perché, a differenza del danese che è piuttosto rigido, voi avete la possibilità di colorare ogni cosa con le parole.

Non dev’essere facile perseguire i propri sogni e, al contempo, riuscire a garantirsi autonomia e indipendenza… Ci riesci con questo lavoro?

Sì, ci riesco senza alcun aiuto. Mia madre non lavora e mio padre è pastore protestante, e da dove vengo io è uno dei lavori con lo stipendio più basso. Fortunatamente, riesco a pensare a me stesso e a non gravare su di loro.

La preparazione artistica del Cyrano è stata seguita anche dal maestro Nikolaj Karpov, che insegna all’Accademia. Cosa ha significato, per te, lavorare con lui?

Karpov è un uomo che ha vissuto due vite, ha una consapevolezza della vita a dir poco incredibile. Riesce a riempire ogni parola, al cui interno ci mette delle vite e crea dei romanzi tutt’intorno. A me, che non sono italiano, è stato molto d’aiuto per entrare nella parte, mi ha accompagnato nella creazione della vita dentro il personaggio tanto da con sentirmi di interpretarlo al meglio.

Che rapporto hai con gli altri attori e con i tuoi compagni di Accademia?

Gli attori più grandi li ascolto e li osservo molto per apprendere il più possibile dalla loro esperienza. Tra noi ragazzi c’è dialogo e confronto: parliamo molto per risolvere ogni questione, per affrontare i problemi insieme e trovare uno stile che ci rispecchi e ci accomuni sul palcoscenico. Il tutto ovviamente seguito dal regista, che ci guida e ci dà indicazioni specifiche in base alle esigenze dello spettacolo.

Com’è lavorare con Alessandro Preziosi?

Alessandro mi affascina come persona e come attore. Ha una forte energia e riesce a riempire il teatro con tutto se stesso e a colorare l’aria. Soprattutto mi piace il suo essere umano fino al midollo. L’obiettivo di Alessandro Preziosi come Direttore Artistico dell’Accademia è di dare agli studenti l’occasione immediata di confrontarsi con il pubblico. Dalle tue parole sembra ci sia riuscito… Il Cyrano è il primo progetto davvero grande e importante a cui partecipo, prima di esso avevo vissuto molto poco del mondo dello spettacolo. Per me, questo mondo è come una montagna: va scalata piano piano, un passo dopo l’altro per arrivare sulla vetta.

Che cosa ti lascerà quest’esperienza?

È il mio ingresso nel mondo del lavoro e, nonostante un po’ di paura, tutto ciò non ha fatto altro che aumentare la mia passione per il teatro, e confermarla come obiettivo per il mio futuro.