I nostri giovani: Giulia Mizzoni (Comunicazione)

Giulia Mizzoni, laureanda in Comunicazione (Communications Management), lavora come giornalista presso la redazione di Sky Sport24.

Ritiene che gli studi effettuati presso la Link Campus l’abbiano agevolata nella sua professione?

Sono diverse le peculiarità che distinguono la Link Campus dalle altre Università presenti in Italia. Innanzitutto lo studio della lingua straniera che, se non si ha la possibilità di andare all’estero, raramente è davvero utile, studiata alle medie o al liceo. Per quanto riguarda la mia personale esperienza, frequentando la Link ho avuto subito la netta sensazione che ciò che studiavo, si sarebbe rivelato prezioso una volta uscita da qui (aspetto, questo, che purtroppo manca quasi totalmente in altre università). Il valore professionale e umano dei nostri docenti, contribuisce a mantenere vivo l’interesse per ciò che si studia anche con esperimenti pratici, che vanno oltre il libro e gli appunti e, soprattutto, ove ci siano volontà e capacità da parte dello studente, si instaurano rapporti di reciproca stima che, a volte, possono aprire orizzonti molto interessanti anche in ambito professionale.

A me è accaduto esattamente questo. Parlando e confrontandomi con alcuni docenti, ho visto in loro le persone adatte per accompagnarmi in un percorso che andasse anche oltre quello didattico, e probabilmente loro hanno scoperto di avere di fronte un’alunna che non voleva limitarsi a seguire la lezione, studiare e dare l’esame, ma che aveva interesse ad incarnare quello che dovrebbe essere il vero scopo dell’Università: prepararci a ciò che c’è fuori, in base alle inclinazioni, le passioni e le competenze che man mano ci accorgiamo di avere.

Ha avuto difficoltà nell’inserirsi nel mondo del lavoro?

Partendo dal presupposto che ad oggi, per la nostra generazione, aspirare al posto fisso o ad un contratto a tempo indeterminato è praticamente un’utopia, credo di potermi ritenere molto fortunata rispetto ai miei coetanei per essere riuscita ad intraprendere un percorso professionale che corrisponde esattamente agli obiettivi che mi ero prefissata. Va detto però, che per riuscirci ho sacrificato molto della mia vita privata, iniziando molto presto la mia sacrosanta gavetta (avevo 19 anni) insistendo fino ai 25 anni per raggiungere un posto di lavoro degno di questo nome.

Dal suo osservatorio, come giudica il mondo dell’informazione. Descriva, se possibile, il suo ruolo e come ha raggiunto la posizione che occupa?

Quello dell’informazione è un mondo variegato che nell’era dei nuovi media consente a tutti, ovunque e con qualsiasi mezzo di comunicazione, non solo di accedere ad una notizia, ma di divulgarla. Questo è forse il motivo della crisi che in Italia in particolare sta vicvendo la carta stampata, di pari passo con la diffusione a macchia d’olio dell’informazione online (rapida e spesso gratuita) e radiotelevisiva. Da qui la mia scelta professionale, quella di proiettarmi verso radio e tv, mezzi d’informazione col dono dell’immediatezza, prerogativa fondamentale in un mondo che vive di news. Il nostro ruolo, quello di chi “produce” informazione e quindi notizie, non è più quello dei grandi giornalisti di un tempo, quelli dei grandi quotidiani, quelli che ognuno di noi ricorda con rispetto e riverenza. In radio, così come in tv (e forse è questa la vera differenza con la carta stampata), il rapporto con chi ascolta e guarda è inevitabilmente più diretto… si entra nelle case e nel quotidiano delle persone, nel tentativo di guadagnarsi il loro rispetto e, soprattutto, credibilità. Tutto, nel mondo dell’informazione attuale, vive su quel sottile legame che si instaura tra chi “fa” informazione e chi quell’informazione la riceve, e in quel momento fa poca differenza che l’oggetto sia la crisi finanziaria o i gol di Messi nella partita del Barcellona. Rompere quel filo, a mio avviso, significa defraudare il nostro ruolo di gran parte del proprio valore. Credo sia questo l’aspetto più affascinante e al contempo “rischioso” che ho scoperto nel corso della mia esperienza professionale.