I nostri giovani: Giulio Coppi (Giurisprudenza)

Giulio Coppi si è laureato in Giurisprudenza (International Legal Affairs) a pieni voti. Attualmente lavora presso il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR). Le sue esperienze professionali sono state: Delegato alla Protezione presso ICRC, Consulente legale (consulente esterno pro bono, risorse umane e diritto internazionale umanitario) presso OCASA, Project Manager presso Social Opportunities Generating Network (RGOS), Project Assistant in the Regional Office for Central Asia. È stato Segretario generale della PRG Dinamica.

Qual è stato il valore aggiunto della Link Campus University per la sua formazione?

La Link Campus ha rappresentato la palestra ideale per esercitare la mente e lo spirito in attività che potessero portarmi oltre la mera applicazione dello studio sui libri di testo. L’ambiente dinamico ed informale della Link Campus. mi ha permesso di mettere alla prova le mie capacità in attività sociali, manageriali e professionali che mi hanno aiutato a scegliere il mio cammino e bussare con consapevolezza e preparazione alle porte di chi sarebbe diventato poi mio collega o datore di lavoro.

Quali, secondo Lei, le maggiori difficoltà per un giovane a trovare una soluzione lavorativa stabile e quali le caratteristiche richieste?

Il problema principale è l’arretratezza del sistema-paese su quasi tutti i fronti. Un paese che è più impegnato a conservare ciò che ha, piuttosto che investire per dare spazio a nuove energie e stimoli, non ha nulla da offrire ai suoi giovani. Da che mondo è mondo i figli vogliono andare oltre il lavoro dei padri ed i padri vogliono creare nuovi orizzonti per i figli. Negli ultimi decennio il meccanismo in Italia si è inceppato, il sistema si è concentrato nel dare di più a chi già aveva sacrificando così coloro che ancora dovevano costruire le basi del proprio avvenire. In un quadro simile, sfortunatamente le finestre di opportunità sono scarsissime e richiedono molta competitività ma soprattutto differenziazione. In un mondo di laureati, vince chi offre qualcosa in più del “pezzo di carta”. Questo richiede dunque molto spirito di sacrificio, ma anche molta fantasia e coraggio.

Come interpreta, dal suo osservatorio, l’evoluzione della crisi economica globale. Quali sono le caratteristiche del suo lavoro e quale ruolo svolge?

Il mio osservatorio, un ufficio nel mezzo della selva colombiana, non è esattamente il posto migliore per lanciarsi in analisi economiche. Il mio lavoro si svolge piuttosto nel quadro delle crisi umanitarie, lavoro infatti con il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) che è da sempre il custode delle Convenzioni di Ginevra. Il mio ruolo è dirigere un ufficio al confine tra Colombia, Ecuador e Peru, in una zona di conflitto a bassa intensità tra molteplici attori: Esercito, Fronte Armato Rivoluzionario della Colombia – Esercito del Popolo (FARC-EP) e nuovi gruppi emergenti. Le nostre attività si concentrano soprattutto nella protezione della popolazione civile, appoggio alla missione medica, e attenzione ai prigionieri/detenuti in relazione al conflitto armato.