Il salvataggio delle banche e l’informazione ai risparmiatori

Due settimane fa ho pubblicato un articolo che illustrava il funzionamento del decreto salva-banche e le conseguenze per risparmiatori che hanno investito in obbligazioni subordinate emesse dalle 4 banche oggetto del salvataggio. In quell’articolo segnalavo che numerosi risparmiatori/famiglie non avevano un’adeguata capacità di valutazione del rischio d’insolvenza di tali strumenti finanziari.

La domanda che mi viene ora è questa: L’addetto bancario preposto alla vendita di tali strumenti segnalava che si trattava di strumenti subordinati (ovvero il cui rimborso in caso di insolvenza della banca avveniva solo dopo aver integralmente rimborsato gli obbligazionisti senior)? Probabilmente sì ma vi era la convinzione, anche nell’addetto bancario, che la banca non possa fallire.

Quindi di chi la colpa? Dell’addetto bancario che non valutava correttamente il profilo di propensione al rischio del risparmiatore attraverso la MIFID? Certamente no.

Il problema è la totale asimmetria informativa tra banca (e il suo rischio di insolvenza) e il piccolo risparmiatore.

Il piccolo risparmiatore non può conoscere i famosi stress test della banca e comunque non avrebbe le competenze per comprenderli. Perché nessuno ha avvertito i risparmiatori che le banche in questione avevano una situazione finanziaria “difficile” (situazione che non è certo sorta nel corso degli ultimi mesi ma che ha “radici” più lunghe)? perché altrimenti sarebbe scoppiato il panico e la “corsa agli sportelli” con danni ancora maggiori.

Concludendo, il piccolo risparmiatore dovrebbe essere informato in modo corretto che:

– le banche possono fallire

– lo Stato non può salvare le banche con costo integralmente a suo carico (questo per le normative Europee)

– dal 01/01/2016 anche i correntisti con depositi superiori a €100.000 e gli obbligazionisti senior potrebbe essere chiamati a “coprire” le perdite della banca.

Non solo i media ma anche le autorità di vigilanza e le stesse banche dovrebbero diffondere questo messaggio! Ciò aiuterà i risparmiatori a prendere più oculate decisioni di investimento.

di Alessandro Giannozzi

docente di
Finanza aziendale
Analisi e finanziamento degli investimenti