Intervista della Federazione Ginnastica d’Italia al prof. avv. Pierluigi Matera

In che modo ha operato l’attuazione della riforma della giustizia sportiva in FGI?

 
“La riforma della Giustizia sportiva costituisce una vera sfida per le Federazioni sportive e per le DSA. La disciplina, con riferimento alle norme di procedura, è stata infatti profondamente innovata dal nuovo Codice della Giustizia Sportiva e dalle altre delibere del CONI correlate – e, ritengo, in maniera estremamente positiva. La FGI ha fatto propria questa sfida – devo dire; grazie, sostanzialmente, a due circostanze favorevoli: un quadro di partenza ben ordinato e una giustizia endofederale già ben gestita, da un lato; nonché una illuminata e convinta collaborazione da parte del Presidente e della Segreteria Generale alla mia opera di commissario ad acta, dall’altra. Vede, accanto ad una serie di previsioni inderogabili, il nuovo Codice della Giustizia Sportiva del CONI prevede un ampio numero di disposizioni derogabili, che permettono un dimensionamento della riforma rispetto alle esigenze della singola Federazione. Orbene, tale attuazione su misura è possibile solo a fronte di un’intensa cooperazione degli organi federali, gli unici a conoscere – di là dai dati e dalle norme astratte – le dinamiche e il bisogno del relativo movimento sportivo. Ecco, in FGI questo è stato possibile al meglio. Non dubito che riassestare il sistema sulle nuove norme comporterà nei prossimi mesi un impegno rilevante, anche da parte delle articolazioni territoriali e degli affiliati stessi; da un punto di vista teorico, direi che l’attuazione è ben riuscita. Il resto è, appunto, una sfida. Ma di certo la Ginnastica italiana è ben abituata ad affrontare le sfide e a vincerle, o sbaglio?”
 
L’intervista completa è disponibile sul sito della Federazione Ginnastica d’Italia.