Kashmir e Afghanistan nel contesto della €œGrande Asia Centrale€: il punto di vista geopolitico

Martedì 16 giugno 2015, alle ore 16.30, presso la Sala della Biblioteca di Link Campus University, si terrà l’incontro:

Kashmir e Afghanistan nel contesto della
€œGrande Asia Centrale€: il punto di vista geopolitico

 

Partecipano

Dibyesh Anand, Head of Department, Politics and International Relation, University of Westminster

Emilio Asti, Docente di Cultura Orientale, Universidad Europea, Madrid

Carlo Jean, Presidente del Centro Studi di Geopolitica Economica; Docente di Introduzione all’Analisi Strategica, Link Campus University

Luciano Pellicani, Presidente Istituto Gino Germani; Ordinario di Sociologia Politica, Università LUISS Guido Carli, Roma

Vincenzo Scotti, Presidente Fondazione Link Campus University

 

Modera

Alessandro Merola, Ambasciatore, Docente di Studi sulla Sicurezza Internazionale, Link Campus University


Intervengono

Anna Maria Cossiga, Mara Matta, Maurizio Melani, Vittorio Pagliaro, Maurizio Zandri.


 

r.s.v.p.: c.scotti@unilink.it

Per informazioni:ufficiostampa@eurilink.it – 06 40400266

 
Scarica la locandina
 

Layout 3Il seminario costituirà  l’€™occasione per commentare il libro di Radek Sikorski, Presidente della Sejm  (Camera dei Deputati della Polonia), forse presente via skype, già  corrispondente in Afghanistan all’€™epoca della guerra sovietica,  €œLa polvere dei santi. Viaggio in Afghanistan all’€™epoca della guerra sovietica€, Eurilink 2011.

 


 

 

Kashmir e Afghanistan nel contesto della Grande Asia Centrale€: il punto di vista geopolitico

Nell’attuale scacchiere internazionale l’Asia Centrale, l’Afganistan e il Kashmir, territori crocevia di popoli e culture, rappresentano una delle zone più conflittuali del mondo, al centro di una complessa rete di interessi geopolitici, oltrechè economici. In questa vasta area si concentrano molteplici questioni, spesso mal comprese in Occidente, che pongono numerosi interrogativi.

In tutta l’€™area della così detta €œGrande Asia Centrale€: dal Kashmir, tuttora conteso tra India e Pakistan, all’Afghanistan, in preda a una grave crisi, ai Paesi dell’Asia Centrale ex sovietica -scossi da ricorrenti tensioni e divisi tra loro da forti antagonismi, fino al Turkestan Orientale cinese o uiuguro della regione dello Xinjiang, un susseguirsi di rivendicazioni etniche e religiose, che spesso assumono forme violente e  rischiano di  divenire  la miccia per l’esplosione di conflitti su larga scala.

Il possesso di armi nucleari da parte dell’€™India e del Pakistan, così come da parte di Cina e  Russia, rende ancora più problematica la situazione dell’€™area, terreno di coltura di movimenti fondamentalisti, spesso tra loro antagonisti, e di  traffici illeciti di dimensioni allarmanti.

Tuttavia, se rimaniamo ancorati esclusivamente alle prospettive delle superpotenze, perdiamo il punto di vista delle popolazioni autoctone e le legittime aspirazioni degli abitanti di questa importantissima e strategica parte del mondo. Le nazioni e i gruppi etnici, che si sentono “stranieri in patria”, in conflitto con i rispettivi Stati centrali e che rivendicano l’autodeterminazione.

E’ il caso dei gruppi etnici che vivono lungo la cosiddetta via della Seta, quali, ad esempio, Uyghurs, Kashmiri, Balochs, Kurds, Pashtuns, la cui diaspora in Europa e nel mondo occidentale, ci coinvolge direttamente e dunque richiede attenzioni e accurate riflessioni da parte di studiosi e decisori politici.

In questo seminario, in particolare, analizzeremo due casi studio:

 

1)     L’€™India è un esempio di federalismo asimmetrico? Il Caso atipico dello Jammu & Kashmir.

La questione Kashmir non è semplicemente riconducibile a una disputa territoriale tra grandi potenze, India, Pakistan e Cina, ma è un problema di identità individuali e collettive. Esiste oggi una chiara e coerente identità  Kashmira?

2)     Conseguenze del crollo dell’Unione Sovietica e la “divisione tribale endemica” dell’Afghanistan, sull’identità  di “gruppi etnici e nazioni” che vivono in quella parte vitale e strategica del mondo, dove super-potenze come la Cina, l’India e il Pakistan, insieme a Russia e Turchia, si contendono una posizione egemonica.