La Grande Ricchezza: il primo Giubileo della Rete

Il Papa, questo Papa venuto dalla fine del mondo, invita il Mondo a Roma per un Giubileo straordinario.

Non sono un vaticanista, tantomeno un esperto di questioni religiose, ma mi interessa riflettere sempre più sugli sciami, sulle reti sociali e sull’interconnesso mondo degli uomini.

Così quando ho letto che saranno esposte a Roma le spoglie di Padre Pio (so che è santo ma per tutti noi è rimasto Padre) e che Madre Teresa di Calcutta sarà proclamata santa, mi è sbocciato nella mente un punto di domanda, non sul perché delle decisioni, questo è comprensibile, ma su quale sarà l’effetto sulla Rete di questo evento ipermondiale.

Provo a spiegarmi. Questo Giubileo, sarà il primo Giubileo della Rete perché nel 2015 gli internetauti raggiungeranno la cifra di 3,2 miliardi, nel 2000, anno dell’ultimo Giubileo erano solo 400 milioni.

Se analizziamo i big data allora dobbiamo altresì valutare che i cattolici nel mondo sono 1 miliardo e 254 milioni, ma i cristiani raggiungono i 2,4 miliardi, un terzo della popolazione mondiale e  la caratteristica principale di tale religione è che non esiste un angolo della Terra senza un cristiano.

D’altra parte probabilmente la quasi totalità di questo popolo di credenti è connesso alla Rete e con essa vivrà il Giubileo. Immaginate quanti vorranno usare Periscope per mandare in diretta la loro esperienza, ma non è solo questo. L’impatto sulla Rete sarà massiccio e ne cambierà i connotati.

Infine la scelta di due figure come Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta così catalizzanti rafforzeranno nelle menti l’archetipo Padre-Madre come la famiglia originaria Giuseppe e Maria e, la loro dedizione ai più poveri e ai sofferenti, la loro com-passione, sarà la potente leva per riaffermare la missione originaria della religione cattolica, cioè l’evangelizzazione attraverso l’emancipazione, il riscatto dallo stato della non conoscenza di Dio e la conquista della speranza con l’accoglienza dell’intruso e dell’immondo.

Ancora una volta questo Papa sottolinea l’incapacità della classe politica mondiale di non riuscire a percepirsi come tale, ma soltanto come un’assemblea litigiosa di condomini, incapace persino di controbattere all’uso terroristico della Rete e incapace di assumere la migrazione dei popoli come un fenomeno strutturale superando il concetto di integrazione e sostituendolo con un altro più adatto e risolutivo di interazione più proprio per un mondo di comunità interconnesse.

In questo la teoria delle Reti di Laslo ed il principio delle reti ad invarianza di scala, ci aiutano a prevedere come il Vaticano e la religione cattolica torneranno ad essere l’hub principale, nelle reti degli uomini e delle donne e nelle reti di uomini  e delle donne connesse faranno fluire i valori di fratellanza e solidarietà.

Non mi accorsi del Giubileo del 1983, proclamato per i 1950 della morte di Cristo, se non per l’aver accompagnato mia madre in Vaticano. Non credo che molti lo ricordino, come molti non ricordano quello del 2000: eravamo separati, ma sono sicuronon dimenticheremo questo.

Leggeremo di gruppi su FB, vedremo dirette con Periscope, riceveremo twitt da amici e da sconosciuti, saremo immersi in un flusso di comportamenti che influiranno sulla nostra intersoggettività e in un processo adattativo cambieremo Noi e la Rete.

 

Per finire una curiosità tratta dalla Genesi:

Dio si rivolse così ad Abramo: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle. Tale sarà la tua discendenza. Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò. Genesi 17

Dio si rivolse così ad Giacobbe: La tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E saranno benedette per te e per la tua discendenza tutte le nazioni della terra». Genesi 28

di Pasquale Russo