Casale di San Pio V – La sede dell’Università degli studi Link Campus University

Il Casale di San Pio V

Il Casale San Pio V fu completato nel 1567, diventando la residenza estiva del neoeletto Papa Pio V. La tradizione vuole che proprio da una finestra del Casale il Papa avrebbe avuto la famosa visione della vittoria di Lepanto. Nel corso degli anni è stato oggetto di numerosi donazioni: nel 1655 divenne della famiglia Chigi e nell’800 la Principessa Margherita, moglie dell’erede al trono Umberto di Savoia, fece della proprietà un Ospizio per poveri ciechi.

Oggi il Casale di San Pio V è la sede dell’Università degli studi Link Campus University.

 

L’Antica Biblioteca

Durante la riforma scolastica di Giovanni Gentile, la Biblioteca diventa una scuola di metodo per gli educatori dei ciechi e un centro di istruzione per i ciechi e sordomuti. L’incarico fu affidato a Augusto Romagnoli, primo non vedente a occupare una cattedra nelle pubbliche scuole del regno d’Italia. Al suo interno sono ancora consultabili i testi originali in braille.

Oggi è sede di convegni, di eventi artistici e delle discussioni delle tesi. La solennità dell’ambiente offre agli studenti, nel momento conclusivo della propria carriera universitaria, emozioni irripetibili.

 

Gymnasium

Il Gymnasium dell’Ateneo si trova al centro del Casale di San Pio V. Della vecchia palestra ha mantenuto la struttura e i caratteri originari.
È sede di eventi e seminari ospitando fino a 250 partecipanti. Lo studente trova qui il confronto necessario con professori ed esperti per ampliare ancor di più le proprie conoscenze e per confrontarsi con quanto avviene nelle università partner e in generale in esperienze simili che si vivono nel resto d’Europa e nel mondo.

 

 

La sala studio

La sala studio si trova all’interno del Casale di San Pio V. Questo ambiente, reso armonioso dalle installazioni dell’artista Guido Borghi, è un punto di aggregazione
e il luogo ideale dove studiare con concentrazione. Le sale, dotate di computer sharing, sono utilizzate come laboratorio in fase di esercitazione e sono utilizzabili dagli studenti fino alle ore 20.

 

 

Edificio Romagnoli

L’edificio porta il nome del prof. Augusto Romagnoli, insegnante non vedente che, su esplicito invito della Regina Margherita, concretizzò la metodologia, la didattica e i concetti psicopedagogici espressi nella sua tesi di laurea “Introduzione all’educazione dei ciechi”.

Oggi l’edificio ospita gran parte delle aule e gli uffici accademici dell’Ateneo.

 

 

Le aule

Le aule si trovano prevalentemente all’interno dell’Edificio Romagnoli. Distinte su tonalità cromatiche quasi tutte le aule sono state attrezzate per ricevere 25 studenti.
In questo modo viene garantito un rapporto diretto con i docenti e facilitato un efficace apprendimento.

 

 

La corte e il giardino

L’ingresso di Via del Casale di San Pio V porta al giardino segreto caratterizzato dal particolare disegno simmetrico delle siepi di bosso all’italiana. Attraverso il portone bugnato si accede alla grande corte rettangolare con cisterna centrale, i cui muri circostanti presentano cinque arcate divise da lesene doriche, sormontate da una trabeazione di sapore classico. Questo complesso architettonico cinquecentesco ben si adatta per versatilità a utilizzi espositivi, a manifestazioni concertistiche e a performance teatrali.

 

La piazzetta

La piazzetta è situata nella parte centrale del complesso di San Pio V, antistante il Gymnasium, tra l’edificio Romagnoli e il Casale. Immersa nel verde, è il punto di aggregazione degli studenti in qualsiasi ora del giorno.

 

L’Art Cafè

L’Art Cafè della Link Campus University si trova all’interno del Casale di San Pio V. È il luogo dove incontrarsi per un drink, per sorseggiare un thè, per consumare un light lunch.
È la struttura speciale dove trascorrere la serata con gli amici di sempre e con quelli a venire, alla scoperta di un percorso sensoriale condiviso all’insegna del gusto e dell’innovazione.
È il posto magico, dove ogni angolo è un inno all’arte, per le opere e le installazioni contenute al suo interno che riettono la mano sapiente dell’artista Guido Borghi.

 

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