Laboratorio Smart Government

Il laboratorio si propone di sviluppare un approccio finalizzato alla sperimentazione in merito a quelli che sono i più importanti temi legati all’innovazione dei processi gestionali interni,dei servizi avanzati all’utenza nonché alle nuove forme di comunicazione e interazione tra enti locali, amministrazioni e cittadini. Tale attività di ricerca segue quelli che sono i trend definiti sia a livello comunitario (così come definito dal piano programmatico Europa 2020, con esplicito riferimento alla Digital Agenda for Europe) che nazionale, concentrandosi in particolare sui temi ad oggi all’attenzione dei tavoli di studio da parte del governo: innovazione sociale, inclusione sociale attraverso l’ICT, cittadinanza digitale, digital rights, innovazione infrastrutturale e dei servizi (declinabile in e-Commerce e mobile payments, e-government, mobile tourism, infomobilità, accessibilità, trasparenza, partecipazione sociale e politica, Open Government, Open Data, Open Source).

La spiccata vocazione multidisciplinare pone il laboratorio come interlocutore privilegiato per attività di collaborazione con soggetti sia pubblici che privati, in particolare in merito ad attività di natura progettuale su tematiche di interesse e pressante attualità quali Smart City e Open Data.


In particolare le aree coperte sono:

  • Open data (Open Government)

Con il termine Open Data ci si riferisce alla pratica secondo cui alcune tipologie di dati(generati dalle Pubbliche Amministrazioni) siano liberamente accessibili a tutti senza restrizioni. Gli Open Data nascono con l’obiettivo di migliorare la trasparenza delle PA e rendere possibile la libera circolazione del sapere da e verso i cittadini.

Il laboratorio si occupa sia di guidare le Amministrazioni nel processo di creazione diquesta tipologia di dati e sia di utilizzare Dataset pre-esistenti per la progettazione di servizi e applicazioni.

  • Smart City

Le Smart City rappresentano, in ambito europeo e nazionale, uno dei nuovi paradigmi disviluppo economico, tecnologico e sociale, considerando la “città” l’unità funzionale di base su cui testare modelli tecnologici e di governance e innovative modalità di rapporto tra i cittadini (la community) e tra questi e l’amministrazione.

Il gruppo si occupa di studiare, progettare e prototipare contenuti, servizi e piattaforme nonché le modalità in cui le nuove tecnologie modificano il rapporto tra la città ed i city user.

  • Accessibilità e Ambient Assisted Living (AAL)

Queste due aree di ricerca, strettamente correlate, rispondono alla necessità di garantireanche ai cosiddetti soggetti svantaggiati (persone con ridotta o impedita capacità sensoriale,motoria, o psichica, anziani) la fruizione di sistemi e soluzioni informatici capaci digarantire loro una vita il più indipendente possibile. L’accessibilità e l’AAL rappresentano un nuovo modo di declinare il concetto di “assistenza”. In questo contesto, il laboratorio sioccupa sia di valutare i requisiti di accessibilità dei prodotti/servizi, sia di analizzare e progettare tecnologie assistive.

  • E-Government

L’e-Government è il sistema di gestione digitalizzata della PA, il quale – unitamente ad azioni di cambiamento organizzativo – consente di trattare la documentazione e di gestire i procedimenti con sistemi informatici, grazie all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, allo scopo di ottimizzare il lavoro degli enti e di offrire agli utenti (cittadini ed imprese) sia servizi più rapidi, che nuoviservizi, attraverso – ad esempio – i siti web delle amministrazioni interessate.

Le variabili in gioco sono varie e strettamente correlate fra loro e gli interventi su una producono variazioni a tassi differenti sulle altre: formazione, partecipazione,comunicazione, politica, sicurezza, tecnologia, logistica, cultura. Il tema dell’innovazione della PA si fonda con quello delle scelte politiche, della partecipazione civica, dei servizi avanzati, dell’accessibilità, della lotta al divide digitale e sociale.

  • E-inclusion

Il termine e-Inclusion si riferisce a tutte quelle iniziative che vedono la ICT come fattore e strumento abilitante all’inclusione sociale e digitale. La questione non si limita alla semplice alfabetizzazione di base inerente l’utilizzo di applicativi e software (di base o professionali).

Si tratta piuttosto di contrastare l’esclusione sociale attraverso una maggiore diffusione della capacità di accedere alla conoscenza e usufruire dei propri diritti mediante icontenuti e i servizi disponibili oggi attraverso i diversi canali multimediali,comprendendone e valutandone criticamente problematiche e potenzialità.

L’e-Inclusion, quindi, è un ambito d’azione da considerarsi a cavallo tra la dimensione“virtuale” (strumenti di accesso facilitati al web e ai servizi pubblici, contenuti formativi e educativi per specifici target considerati a rischio) e quella “reale” (corsi di formazione e di recupero, centri di accesso assistito alla rete e consulenza, distribuzione gratuita di device opc).

  • E-Participation

L’e-Participation raccoglie le pratiche e le sperimentazioni di utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (internet in particolare, con specifico riferimento alle piattaforme di social networking o di voting e Forum, ma anche telefonia mobile) da parte dei cittadini per partecipare alle decisioni politiche, avere un accesso il più possibile aggiornato e informato a ogni tipo di informazione inerente il governo del proprio paese,condizionare le scelte politiche delle istituzioni democratiche di qualsiasi livello (locale,nazionale, sopranazionale, internazionale), valutare l’impatto delle politiche degli amministratori e condividerle liberamente. Alla base di questa nuova forma di democrazia attiva si pongono una maggiore e oramai necessaria trasparenza da parte delle PA,oramai semplificata dalla diffusione di strumenti e pratiche dall’elevata potenzialità comunicative (come le piattaforme per la condivisione e la visualizzazione di informazioni in formato Open data e le piattaforme per il crowdsourcing).