Linee strategiche – 08/10/2014

News:
 

– (Cina) China Cites Big Gain In Energy Efficiency But Doubts Remain Over Data, Economy (Michael Lelyveld, Eurasia review – RFA), http://www.lineestrategiche.org/news/china-cites-big-gain-in-energy-efficiency-but-doubts-remain-over-data-economy-michael-lelyveld-eurasia-review-rfa-/

– (Cina) Xi Jinping’s Anti-Corruption Campaign Is Doomed to Fail (Aaron L. Friedberg, The Diplomat), http://www.lineestrategiche.org/news/xi-jinpings-anti-corruption-campaign-is-doomed-to-fail-aaron-l-friedberg-the-diplomat-/
– (Cina) China’s Financial Floodgates (José Antonio Ocampo, Kevin P. Gallagher, Project-Syndicate), http://www.lineestrategiche.org/news/chinas-financial-floodgates-jose-antonio-ocampo-kevin-p-gallagher-project-syndicate-/
– (Cina – ASEAN) – How Disaster Relief Can Save China-ASEAN Relations (Shannon Tiezzi, The Diplomat), http://www.lineestrategiche.org/news/how-disaster-relief-can-save-china-asean-relations-shannon-tiezzi-the-diplomat-/
– (Cina – Nepal) China In Nepal: Increasing Connectivity Via Railways (Pramod Jaiswal, Eurasia review – IPCS), http://www.lineestrategiche.org/news/china-in-nepal-increasing-connectivity-via-railways-pramod-jaiswal-eurasia-review-ipcs-/
– (Eurasia) The Confusing Direction of the EEU (Casey Michel, The Diplomat),  http://www.lineestrategiche.org/news/the-confusing-direction-of-the-eeu-casey-michel-the-diplomat-/

 
– (Europa) Sguardo europeo sul Jobs Act (Alessandro Giovannini, Ilaria Maselli, AffarInternazionali), http://www.lineestrategiche.org/news/sguardo-europeo-sul-jobs-act-alessandro-giovannini-ilaria-maselli-affarinternazionali-/
– (Europa) Europe: The ‘Letzte Mensch’ Or ‘Übermensch’, The New Byzantium Or Declining Rome (Anis Bajrektarevic, Eurasia review),  http://www.lineestrategiche.org/news/europe-the-letzte-mensch-or-ubermensch-the-new-byzantium-or-declining-rome-anis-bajrektarevic-eurasia-review-/
– (Globale) The London Conference 2014: Globalization and World Order (Chatham House), http://www.lineestrategiche.org/news/the-london-conference-2014-globalization-and-world-order-chatham-house-/
– (Globale) In Hong Kong And Elsewhere, Democracy’s Messy Process Challenged In The Street (Humphrey Hawksley, Eurasia review – YaleGlobal Online), http://www.lineestrategiche.org/news/in-hong-kong-and-elsewhere-democracys-messy-process-challenged-in-the-street-humphrey-hawksley-eurasia-review-yaleglobal-online-/
– (Ucraina) Ceasefire in Ukraine is a Mirage (Andrew Wood, Chatham House), http://www.lineestrategiche.org/news/ceasefire-in-ukraine-is-a-mirage-andrew-wood-chatham-house-/
– (USA) America’s Ovrrated Decline (Joseph S. Nye, Project-Syndicate), http://www.lineestrategiche.org/news/americas-overrated-decline-joseph-s-nye-project-syndicate-/

– (USA – India) Indo-US Space Cooperation: Synergies And differences (Ajey Lele, Munish Sharma, Eurasia review – South Asia Monitor), http://www.lineestrategiche.org/news/indo-us-space-cooperation-synergies-and-differences-ajey-lele-munish-sharma-eurasia-review-south-asia-monitor-/
 
 
Buona lettura, con cordiali saluti.
 
Marco Emanuele
 
 
twitter: @ComplexInWorld. I miei tweet:
 
3 ottobre 2014:
 
– Solo il dialogo delle conoscenze permette di conoscere la realtà
– La disabitudine al pensiero critico fa degenerare la condizione umana. Ci ritroviamo eterodiretti e non dialoganti. Sommatoria di precari
– La degenerazione più grande è nel mancato ripensamento del pensiero. Agiamo, precari, nella fragile certezza delle nostre certezze
– Un pensiero politico non problematizzato è solo tattica, dominio, guerra
– Il mondo esiste nel pieno di una politica imprigionata nella sua linearità. A quando il ritorno alla vita ?
– Si parla del distacco della politica dalla vita. Ma la politicità ci appartiene, è la nostra direzione naturale. Camminiamo senza un dove
– Il pensiero lineare deforma, il pensiero complesso forma alla globalità della vita
 
4 ottobre 2014
 
– Formare alla reintegrazione delle due culture è ricercare globalmente, cogliere, accogliere, comprendere, com-prendere la realtà
– Il vero cambiamento è rottura del luogo comune e ricostruzione del profondo legame progettuale della realtà. Chiede capacità, non slogan
– L’Università ha il dovere di formare all’incertezza, al dubbio, al dialogo, al pensiero critico, alla vita. Il resto è solo tattica per esistere
– Il risultato di una formazione lineare è di avere iper-specialisti non in grado di immaginare soluzioni complesse alle sfide della vita
– Una formazione complessa potrebbe consegnare alla storia persone in grado di governare il cambiamento, rigenerandolo
– Nel pensiero complesso la ricerca è riappropriazione delle interrelazioni presenti nella realtà, dialogo nella Conoscenza
– La nostra responsabilità di persone è di calarci fino in fondo nelle infinite pieghe della condizione umana. Zone d’ombra e zone di luce
 
5 ottobre 2014
 
– Urge elaborare i fondamenti di una filosofia del progetto umano. Dobbiamo riappropriarci della storia comune, ricercandone insieme la verità

6 ottobre 2014

– La politica lineare sta cominciando ad annoiare. E’ senza visione, non offre soluzioni e, anzi, è parte del problema

7 ottobre 2014
– Gli opinionisti sono coloro che ripropongono il pensato, gli intellettuali sono coloro che lo ripensano
– Gli analfabeti del terzo millennio sono coloro che non sanno apprendere, disapprendere, riapprendere
– Difendiamo l’Europa decadente, grande progetto affidato ai tecnocrati. Iper-specialisti senz’anima dovrebbero governare una visione complessa
 
 
 
blog di Marco Emanuele,  strategiecomplesse – ritorno alla complessità. Alcune riflessioni:
 
 
 
 
– Gian Guido Vecchi, Corriere della Sera del 4 ottobre 2014: Francesco ripeteva giorni fa: “Fanno dolore i bizantinismi teologici davanti a un’umanità ferita. Dobbiamo uscire ! Perché la Chiesa sembra un ospedale da campo: il primo lavoro è curare le ferite. Il dosaggio del colesterolo verrà dopo. E’ chiaro ?”
 
– Adriana Cerretelli, Sole 24 Ore del 4 ottobre 2014: “Tra Francia e e Germania vogliamo stabilire rapporti su una base completamente nuova, orientare quello che ci divideva, le industrie belliche, verso un progetto comune a beneficio dell’Europa, che così ritroverà nel mondo il ruolo eminente che i conflitti interni le hanno fatto perdere. E’ una proposta politica e morale che vorremmo realizzare senza preoccuparci delle difficoltà tecniche” (giugno 1950, Jean Monnet a Konrad Adenauer)
 
– Guido Rossi, Sole 24 Ore del 5 ottobre 2014: Mentre il binomio “capitalismo-democrazia” è ideologicamente degenerato in “capitalismo-mercato”, creando povertà e disuguaglianze, le élite politiche si sono via via indebolite con le loro istituzioni, dando vita alla lenta, evanescente riduzione dei poteri dello Stato, sempre più sostituiti dall’impero del mercato.
 
– Edith Stein, Una ricerca sullo Stato (Città Nuova):
– Dove funzioni e istituzioni pubbliche sono diventate preda di interessi privati, là sono recisi i legami vitali dello Stato, anche se, osservato dal di fuori, esso sembra esistere (eventualmente perché gli interessi privati coincidono fortuitamente con quelli degli individui che ne curano l’amministrazxione)
– Secondo l’idea elaborata dalla democrazia l’esistenza dello Stato è garantita nel modo più valido; ma le esigenze che essa pone alla comunità dei cittadini – commisurate alla qualità media degli individui – sono tanto grandi che la loro realizzazione risulta sempre molto improbabile e proprio in questa forma di organizzazione statale il pericolo di degenerazione è presente in massimo grado