Linee Strategiche – 10/12/2013

ACTA DIURNA / AGGIORNAMENTI QUOTIDIANI (a cura di Marco Emanuele)

 

L’aria nuova, nella politica italiana, non è necessariamente né buona né pulita. Molti, dopo la ben nota “decadenza”, hanno riflettuto e scritto circa la (presunta) fine di un ventennio, a mio parere trascurando il fatto che l’Italia vive prima di tutto una profonda degenerazione culturale e della convivenza (iniziata ben più di vent’anni fa). La mediocrità politico-istituzionale e delle classi dirigenti che oggi vediamo è una naturale conseguenza di ciò.

Ringiovaniscono le facce ma, a ben guardare, la politica continua ad essere solo efficace comunicazione (che certo è importante) ma sempre più raramente ha il coraggio della riflessione e della visione.

Ci sono temi strategici che restano “confinati” nell’interesse degli esperti e che non diventano questioni politiche e del dibattito pubblico: ad esempio, anziché continuare a parlare di alleggerimento dello Stato e di “regolazione” del mercato (parlandone fino al punto di non agire), perché non ci impegniamo seriamente a riflettere sulla natura e sui cambiamenti dello Stato e del mercato ? Come immaginiamo, in questo tempo storico, il ruolo dello Stato e del mercato (strumenti necessari per costruire democrazia) e le interrelazioni fra di essi ? 

Mancano idee ricostruttive, è chiaro, e tutti si adagiano sull’esistente, fingendo di non vedere un futuro che già ci percorre. (ME)

– Il Pulitzer che accusa Obama sulla Siria. Barack Obama non ha raccontato tutta la storia quando ha cercato di sostenere che Bashar al Assad era il responsabile dell’attacco chimico compiuto nei pressi di Damasco il 21 agosto. In alcuni casi ha omesso importanti informazioni di intelligence, in altri ha presentato semplici ipotesi come se fossero fatti. Soprattutto non ha ammesso una cosa nota ai suoi servizi segreti, e cioè che non è solo l’esercito siriano ad avere accesso al sarin (il gas nervino usato nell’attacco, secondo quanto accertato dall’Onu), nella guerra in corso nel Paese mediorientale. Nei mesi precedenti, le agenzie di intelligence americane hanno prodotto rapporti altamente riservati con prove che il Fronte Al Nusra, gruppo jihadista affiliato ad Al Qaeda possedeva le competenze tecniche per creare il sarin ed era in grado di fabbricarne in abbondanza. Al momento dell’attacco, Al Nusra avrebbe dovuto essere fra i sospettati, ma l’amministrazione Obama ha scelto solo le informazioni che servivano per giustificare un attacco contro Assad. Nel suo discorso televisivo del 10 settembre, Obama ha accusato Assad dell’attacco chimico contro il sobborgo di Ghouta Est, controllato dai ribelli. Il presidente cità un elenco di prove apparenti della colpevolezza di Assad. Tuttavia, ho riscontrato preoccupazioni, e anche rabbia, per quella che è stata vista da più parti come una deliberata manipolazione dei servizi segreti. (…) (Seymour N. Hersh, la Repubblica, 10 dicembre 2013)

– Il Manifesto del web per fermare le spie di Stato. Fronte comune dei colossi del Web: Aol, Twitter, Yahoo!, Microsoft, Facebook, Google, Apple e LinkedIn hanno scritto una lettera aperta al presidente americano Barack Obama chiedendo la radicale riforma della sorveglianza elettronica da parte delle agenzie governative come la Nsa dopo lo scandalo Datagate e le rivelazioni della “talpa” Edward Snowden. “Sono in gioco le nostre libertà – è la denuncia -. Le rivelazioni sui controlli hanno scosso la fiducia degli utenti. E’ ora che il governo Usa agisca per restaurare la fiducia dei cittadini in tutto il mondo”. (…) (Massimo Gaggi, Corriere della Sera, 10 dicembre 2013)

– Sotto controllo anche i patiti dei videogiochi. E’ possibile che qualcuno di voi, appassionato di videogiochi online, possa aver partecipato ad una partita con una spia americana. Uno dei tanti uomini dell’Nsa, l’intelligence elettronica. Per anni gli agenti si sono infiltrati in “Second Life” e in giochi come il famoso “World of Warcraft” per scoprire eventuali terroristi. Gli Usa hanno temuto che militanti di Al Qaeda o di altri gruppi potessero usare i videogame per scambiarsi informazioni, reclutare nuovi seguaci usando un pc, persino pianificare una sorta di 11 settembre virtuale sulla Rete. A rivelare questo risvolto i file di Edward Snowden, l’ex dipendente della Nsa che ha trafugato migliaia di documenti sullo spionaggio. Ieri la puntata sui videogiochi è stata rilianciata da Guardian, New York Times e Propulica. Come in altre operazioni, gli Stati Uniti hanno avuto l’appoggio dell’alleato britannico. E così sono state tenute d’occhio persone di interesse che avevano la loro vita virtuale e interagivano con altri da una parte all’altra del globo. Una realtà neppure troppo piccola. Nel suo picco “World of Warcraft” ha raggiunto milioni di iscritti, minore ma robusta la comunità dei giocatori online della Xbox. A leggere le carte di Snowden risultano evidenti due aspetti. Intanto la grande capacità tecnologica di rastrellare informazioni. La seconda è una conseguenza della prima: avendo risorse infinite le spie dell’Nsa hanno deciso di gettare le loro reti anche dove non c’erano “pesci”. E secondo il New York Times sembra che il programma non abbia portato a scoprire piani pericolosi. Ma probabilmente gli agenti si saranno divertiti. (Guido Olimpio, Corriere della Sera, 10 dicembre 2013)

– La strada della pace in Medio oriente. Papa Francesco celebra la messa con il patriarca di Alessandria dei Copti. Insieme, e con Cristo, per contrastare le paralisi delle coscienze che, “con la complicità delle povertà della storia e del nostro peccato”, possono contagiare strutture sociali e comunità “fino a bloccare popoli interi”. Papa Francesco ha voluto così significare l’alto valore del gesto compiuto dal patriarca di Alessandria dei Copti, Ibrahim Isaac Sidrak, il quale, dopo aver accettato l’elezione canonica, aveva chiesto, e ottenuto da Benedetto XVI l’ecclesiastica communio con il vescovo e con la Chiesa di Roma. (…) lunedì 9 dicembre, durante la messa nella cappella di Santa Marta, ha avuto luogo la significazione pubblica dell’ecclesiastica communio, riassunta nel semplice quanto espressivo scambio delle sacre specie tra il Papa e il patriarca, a conferma della radice eucaristica del vincolo di comunione tra tutte le Chiese e il successore di Pietro. Il Papa nell’omelia, dopo aver espresso la sua gioia per il momento vissuto, ha inteso sottolineare l’importanza di compiere insieme il cammino che porta all’incontro con il Signore, per poi “trovare e fare – ha detto ancora – strade di incontro, strade di fratellanza” che portino alla fine delle divisioni e dell’inimicizia, per un futuro di pace soprattutto in Terra Santa e nel Medio oriente. Dal Pontefice anche un pensiero alla “amata terra egiziana” – le cui popolazioni in questo periodo “sperimentano insicurezza e violenza, talora a motivo della fede cristiana” – e un appello perché sia garantita “libertà religiosa a tutti”, cosicché i cristiani possano “vivere serenamente là dove sono nati”. (…) (L’Osservatore Romano, 9-10 dicembre 2013)

(continua su Complessi si nasce, http://complessi-si-nasce.webnode.it)

Segui il sito Linee strategiche, in costante aggiornamento dal mondo: http://linee-strategiche.webnode.it. Alcune segnalazioni:

ASIA

– Is Singapore Western Intelligence’s 6th Eye In Asia? (Eurasia review), http://www.eurasiareview.com/09122013-singapore-western-intelligences-6th-eye-asia-analysis/

– Promoting Indian Defence Exports: Proactive Policy Needed (Eurasia review), http://www.eurasiareview.com/09122013-promoting-indian-defence-exports-proactive-policy-needed-analysis/

– China’s First Stealth Drone (Eurasia review), http://www.eurasiareview.com/09122013-chinas-first-stealth-drone-analysis/

– Waterworld: How Worried Should We Be About Fukushima? (The Diplomat), http://thediplomat.com/2013/12/waterworld-how-worried-should-we-be-about-fukushima/1/

GLOBAL

– The Road Ahead After Breakthrough Over Iran (Eurasia review), http://www.eurasiareview.com/09122013-road-ahead-breakthrough-iran-analysis/

– Central Asian Fortune in Chinese Hands? (The Diplomat), http://thediplomat.com/2013/12/central-asian-fortune-in-chinese-hands/

– Mandela’s global legacy in the eyes of Barack Obama (Aspenia online), https://www.aspeninstitute.it/aspenia-online/article/mandela%E2%80%99s-global-legacy-eyes-barack-obama

– President Obama Urges Saban Forum: Don’t Underestimate Political Shift In Iran (Brookings), http://www.brookings.edu/blogs/iran-at-saban/posts/2013/12/08-obama-iran-saban-forum

– International trade after Bali: Why we still need the WTO (Aspenia online), https://www.aspeninstitute.it/aspenia-online/article/international-trade-after-bali-why-we-still-need-wto
– Joe Biden Wraps-up Asia-Pacific Trip: Rebalancing Policy Going Strong (I) (Strategic Culture Foundation), http://www.strategic-culture.org/news/2013/12/10/joe-biden-wraps-up-asia-pacific-trip-rebalancing-policy-going-strong-i.html
MIDDLE EAST

– Al-Qaeda’s Governance Strategy In Raqqa, Syria (Eurasia review), http://www.eurasiareview.com/09122013-al-qaedas-governance-strategy-raqqa-syria-analysis/

LATIN AMERICA

– Lo sguardo cileno è fisso a occidente (AffarInternazionali), http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=2477

EUROPE

– EU Defence: Time for Small Steps, not Grands Projets (Chatham House), http://www.chathamhouse.org/media/comment/view/195914

– Ukraine and Bulgaria show power of EU model (European Council on Foreign Relations), http://ecfr.eu/content/entry/commentary_ukraine_and_bulgaria_show_power_of_eu_model231

USA

– Making the Poor—and the U.S.—Poorer Still (Council on Foreign Relations), http://www.cfr.org/budget-debt-and-deficits/making-poor-uspoorer-still/p32025

AFRICA

– La nuova Costituzione dell’Egitto è già fuori dal tempo (Limes online), http://temi.repubblica.it/limes/la-nuova-costituzione-dellegitto-e-gia-fuori-dal-tempo/55568
EURASIA
– Ukrainian Opposition: What do they Mean? (Strategic Culture Foundation), http://www.strategic-culture.org/news/2013/12/10/ukrainian-opposition-what-do-they-mean.html
in collaborazione con Università degli Studi Link Campus University, http://www.unilink.it

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