Linee Strategiche – 24/05/2013

Segnaliamo:
EUROPA (riflessioni strategiche)
TURCHIA – BALCANI
USA (riflessioni strategiche)
– Currency Wars, the Economy of the United States, and Reform of the International Monetary System (Peterson Institute for International Economics). http://www.iie.com/events/event_detail.cfm?eventid=282&tab=summary#video
USA – MAYNMAR
USA – IRAN – SIRIA
– US Senate Panel Endorses Further Involvement in Syria (Andrei Akulov, Strategic Culture Foundation). http://www.strategic-culture.org/news/2013/05/24/us-senate-panel-endorses-further-involvement-in-syria.html
– Iran, Syria, and Blurry Red Lines (The Globalist). http://www.theglobalist.com/StoryId.aspx?StoryId=10005
PAKISTAN (riflessioni strategiche)
– Drones: Myths And Reality In Pakistan (International Crisis Group). http://www.crisisgroup.org/en/regions/asia/south-asia/pakistan/247-drones-myths-and-reality-in-pakistan.aspx
AFRICA
– After 50 Years of the OAU-AU: Time to Strengthen the Conflict Intervention Framework (Brookings). http://www.brookings.edu/blogs/up-front/posts/2013/05/22-africa-conflict-intervention-agbor
SOMALIA
– Jubaland in Jeopardy: The Uneasy Path to State-Building in Somalia (International Crisis Group). http://www.crisisgroupblogs.org/africanpeacebuilding/2013/05/21/jubaland-in-jeopardy-the-uneasy-path-to-state-building-in-somalia/
SIRIA (riflessioni strategiche)
– The Syrian Pendulum (Strategic Culture Foundation). http://www.strategic-culture.org/news/2013/05/23/the-syrian-pendulum.html
IRAN
IRAN – SIRIA
– Le mosse dell’Iran nella guerra di Siria (Limes online). http://temi.repubblica.it/limes/le-mosse-delliran-nella-guerra-di-siria/47064
AMERICA LATINA
– Reforma de la política de drogas (International Crisis Group). http://www.crisisgroup.org/en/publication-type/commentary/arbour-reforma-de-la-politica-de-drogas.aspx
CINA (riflessioni strategiche)
EAST ASIA (riflessioni strategiche)
AUSTRALIA – ASIA
– Anche l’Australia fa il suo pivot to Asia (Matteo Dian, Limes online). http://temi.repubblica.it/limes/anche-laustralia-fa-il-suo-pivot-to-asia/46782
RIFLESSIONI STRATEGICHE
– Monetary Policy in the Context of Balance Sheet Adjustments (Peterson Institute for International Economics). http://www.iie.com/events/event_detail.cfm?EventID=284
 Sguardi (a cura della redazione):
Il peggiore investitore ? E’ il più grande: la Cina. La Cina si prepara a diversificare le sue riserve, stimate in 3.400 miliardi di dollari: meno titoli del Tesoro americano, più asset non convenzionali, quindi azioni, private equity, immobili, e così via. Con questo obiettivo Safe, l’istituzione statale che amministra le riserve straniere, ha già aperto un ufficio a New York, ha scritto l’altro giorno il Wall Street Journal. Ma la decisione potrebbe essere un azzardo, visti i risultati finora fallimentari proprio del tentativo di spostarsi dai Treasuries bond attraverso i due bracci operativi Sic e Cic. A fare i conti è stato il giornale South China Morning Post: gli investimenti, nel 2008, da un miliardo di dollari per l’1% in Bp e del 2% di Total (costato 3 miliardi) sono scesi rispettivamente del 16% e del 20%. Ancora: la quota in Barclays è giù del 27%, quella in Royal Bank of Scotland dell’88% e la partecipazione in Aviva del 46%. Ma se si considera il cambio con lo yuan la perdita è ancora più pesante. I titoli del Tesoro Usa, invece, hanno garantito nello stesso periodo un ritorno in dollari del 29% agli investitori americani. (Corriere della Sera, 23 maggio 2013)
– A Wall Street gli scambi superveloci con Twitter. L’esplosione dei social media negli ultimi 2 o 3 anni ha accresciuto in modo esponenziale, anche per gli investitori, l’accesso alle informazioni. Ma avere allargato la platea e aumentato i dati a disposizione, non sempre comporta un risultato migliore sui mercati. L’enorme quantità di informazioni, sommata a tecnologie altamente sofisticate, ha infatti moltiplicato i rischi per chi investe. Come? Attraverso algoritmi generati da computer in mano a hedge fund irresponsabili, che non si limitano più a manipolare il mercato, ma lo stravolgono con comportamenti spericolati. Nel mirino c’è ancora una volta l’high frequency trading (hft), cioè la negoziazione dei titoli in modo molto veloce grazie all’utilizzo di algoritmi. Nel maggio 2010 l’hft contribuì al cosiddetto «Flash crash», quando l’indice Dow Jones perse all’improvviso mille punti (circa il 9%), per poi recuperare, nel giro di pochi minuti. Oggi l’hft è diventato più pericoloso, perché si muove sulla scia dei grandi numeri dei social media. E non sempre il ritorno è positivo. Tant’è che gli utili delle società che fanno «Flash crash», quando l’indice Dow Jones perse all’improvviso mille punti (circa il 9%), per poi recuperare, nel giro di pochi minuti. Tant’è che gli utili delle società che fanno trading ultra veloce nel 2012 sono scesi del 74% rispetto al 2010 secondo Rosenblatt Securities. Un assaggio dei nuovi rischi legati all’immensa quantità di dati diffusi rapidamente l’abbiamo avuto di recente: lo scorso 23 aprile un tweet partito per errore dall’agenzia «Reuters» ha diffuso la notìzia falsa di un attaco terroristico contro Barack Obama, e Wall Street è crollata. Come fare perché la grande massa di dati che gira venga usata in modo responsabile? Una possibile soluzione: creare degli indici in tempo reale per monitorare i comportamenti spericolati, avvisando i regolatori di azioni avventate che minacciano la stabilità del mercato, suggeriscono Maureen O’Hara e David Easley della Cornell University. Il dibattito è aperto. (Giuliana Ferraino, Corriere della Sera, 23 maggio 2013)
– E venne l’uomo del dialogo. I miei anni con papa Giovanni XXIII è il titolo del libro che raccoglie le conversazioni dell’arcivescovo Loris Francesco Capovilla con don Ezio Bolis, direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII (edito dalla Rizzoli). (…). (Bruno Forte, Corriere della Sera, 23 maggio 2013)  – testo disponibile presso lineestrategiche@gmail.com

– Pascoli d’Irlanda. Intervista a Seamus Heaney, autore premio Nobel per la letteratura. “Nella poesia italiana ritrovo i luoghi sove sono nato”. Heaney: “Traducendo le Myricae ho scoperto la mia terra vera”. (…). (Sebastiano Triulzi, la Repubblica, 23 maggio 2013) – testo disponibile presso lineestrategiche@gmail.com

– Il viaggio dell’eroe. Così Odisseo tornato a Itaca scoprì la saggezza e la pietà. Un libro di  Matteo Nucci, Le lacrime degli eroi (Einaudi), mescolando scrittura saggastica e narrativa, racconta la civiltà greca. Da Pericle a Omero. Al centro della ricostruzione l’atto del piangere e la trasformazione vissuta da Ulisse al rientro in patria. (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 23 maggio 2013).  http://www.repubblica.it/cultura/2013/05/23/news/le_lacrime_degli_eroi-59429105/?rss

in collaborazione con Link Campus University e con London Academy of Diplomacy (University of East Anglia)

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