Linee Strategiche – 29/09/2013

progetto a cura di Marco Emanuele (lineestrategiche@gmail.com, 393/8697706)
Potremmo dire che il mondo si muove nella com-presenza fra “progetto” e “potenza”.
Intendo per progetto il talento dell’umano di essere pienamente tale, nella volontà di ri-crearsi nel cambiamento, con e in ogni “altro DI sé” nel contesto cosmoteandrico; il progetto umano, così considerato, è globale (vive nello spazio-mondo) e tempiterno (vive la e nella complessità del tempo esperienziale).
Intendo per potenza la logica lineare del confronto fra rapporti di forza ed interessi particolari; essi appartengono naturalmente alla realtà dell’esperienza umana, a partire da ciascuno di noi, ed in noi maturano. Occorre porre il dato di potenza, a qualunque livello esso si manifesti (da quello personale a quello globale), sul piano della “mediazione progettuale”, ovvero una mediazione aperta al progetto umano e svolta nell’interesse strategico dell’intera ed unica umanità (insisto sulla mediazione perché oggi viene spesso intesa e praticata come compromesso).
In tal modo, mediando, il mondo potrebbe progressivamente diventare un luogo cooperativo nel realismo progettuale e non, com’è oggi, un’arena competitiva ad esclusivo vantaggio dei più forti (definiti “meritevoli”).
NOTA A MARGINE sulla situazione politica italiana: Parlano di interesse del Paese ma la situazione è appiattita sulle competizioni partigiane. Hanno fatto proposta politica dei loro antaginismi. L’Italia non merita questa situazione allucinante e provinciale. Non bastano più i moniti, per quanto autorevoli e provenienti dal Colle più alto; ci vuole ben altro. Non possiamo più accontentarci di soluzioni-tampone; ci vuole un ripensamento profondo per l’Italia, custode di grandi tradizioni e prigioniera del loro oblio. Se vogliamo andare avanti non possiamo appiattirci sull’imminenza. A proposito: dove sono finiti gli intellettuali veri ? Siamo accerchiati da pur bravi analisti del presente: si sentono “visioni” dal papa latino-americano ma c’è poco altro in giro.
CITIAMO:
– Pier Aldo Rovatti, Il compito più difficile è condividere l’amore per il sapere. (la Repubblica, 28 settembre 2013). “(…) cosa significa, oggi, per l’insegnante, il “sapere” e la “relazione”, perché essi non possano mai essere separati, come non si possa insegnare l’ “amore per il sapere” senza mettere ogni volta in gioco il complicato rapporto tra insegnante e allievi (un rapporto che non è sufficiente impacchettare nella parola “seduzione”). Quanto al sapere, certo la scuola deve essere un apprendistato, un’educazione che insegni ad apprezzarlo in quanto tale, tuttavia il sapere non è mai qualcosa di chiuso in se stesso; è sempre un tessuto storico e sociale connesso al potere, un gioco di verità che è anche, ogni volta, un regime di verità, e insomma il sapere non sta in alto e fuori, bensì in basso e dentro, nella concretezza delle pratiche reali. E, quanto alla relazione è difficile negare che la scuola sia innanzi tutto una palestra di comunità e di socializzazione e che – nel caso contrario, cioè quando prevalgono altre istanze o si privilegiano altri obiettivi, per esempio l’apprendimento della disciplina – essa rischia di mancare clamorosamente al proprio mandato. Per essere ancora più chiaro, vorrei sottolineare che l’amore per il sapere, per il fatto stesso di essere un “amore”, deve passare necessariamente per la relazione, cioè attraverso l’accomunamento e la socializzazione. Se ciò accade, si produce anche una trasformazione delle soggettività, una doppia trasformazione poiché riguarda al tempo stesso gli allievi e l’insegnante. Se l’insegnante non è toccato da tale processo la scuola gira a vuoto e costruisce una relazionalità bloccata e perfino negativa. (…).”
– Sulla strada di Gesù. Messa del Pontefice a Santa Marta di venerdì 27 settembre (L’Osservatore Romano, 28 settembre 2013). “La scelta è “se essere cristiani del benessere” o “cristiani che seguono Gesù”. I cristiani del benessere sono quelli che pensano di avere tutto se hanno la Chiesa, i sacramenti, i santi … Gli altri sono i cristiani che seguono Gesù sino in fondo, sino all’umiliazione della croce, e sopportano serenamente questa umiliazione. (…).”
FLASH: “Il raggio del banale si sta allargando. Bisogna reagire” (Roman Vlad)
I seminari di Fondazione Link Campus University:
 
– 8 ottobre 2013 ore 16 (biblioteca di Link Campus University, via Nomentana 335-Roma), presentazione del libro di Sergio Zoppi, Una battaglia per la libertà. “Il Saggiatore” di Gherardo Marone (Napoli 1924-1925) – Rubbettino.
Introduce e modera: Stefano Folli
Intervengono: Vincenzo Scotti, Mario Pendinelli, Marco Emanuele
R.S.V.P.: Chiara Scotti, c.scotti@unilink.it, 06/40400200
Segui il nostro blog di riflessione sulla complessità, Complessi si nasce, http://complessi-si-nasce.webnode.it:
 
Visita il nostro sito di informazione geopolitica, Linee strategiche, http://linee-strategiche.webnode.it

Segui le novità editoriali di Eurilink Edizioni, www.eurilink.it
 
In collaborazione con Università degli Studi Link Campus University, www.unilink.it