Un successo per la seconda edizione della Maker Faire

Chi se lo sarebbe aspettato? 100.000 persone hanno visitato la Maker Faire Rome dal 3 al 5 ottobre scorso. Numeri di pubblico impressionanti, a cui si aggiungono quelli della manifestazione: 70.000 metri quadri di esposizione, 600 progetti da tutto il mondo e la presenza di alcuni dei più grandi speaker e innovatori mondiali. Tutto questo nel “pieno del semestre italiano di Presidenza Europea”, come ha sottolineato il Digital Champion italiano e curatore della Maker Faire Rome Riccardo Luna. “La Maker Faire Roma è il più grande evento sull’innovazione. – ha aggiunto Luna – L’abbiamo fatto partendo dal basso: i makers e i settanta FabLab italiani non li abbiamo creati noi, li abbiamo solo connessi tra di loro”.

Il successo della Maker Faire Rome ha sorpreso anche il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, particolarmente soddisfatto dal “fermento meraviglioso di persone che non si arrendono alla crisi e che si creano il lavoro con la forza delle idee e grazie alle loro capacità”.

Tra robot, stampanti 3D, Fablab, start-up, droni e applicazioni, tanti gli innovatori e le persone che si sono intrattenute anche allo stand dei ricercatori del DASIC – Digital Administration and Social Innovation Center, centro di ricerca Link Campus University che si occupa dell’applicazione delle nuove tecnologie ai processi di produzione, amministrazione e consumo con l’obiettivo di apportare innovazione e ottimizzazione.

Il DASIC, con il supporto dell’Università, ha esposto tre installazioni: “Recycling Tree”, un progetto che ha sensibilizzato il pubblico della Maker Faire Rome sulla raccolta differenziata con un sistema  di differenziazione automatica; “Physical Videogame” che ha ricreato in versione analogica uno dei tanti car videogames del passato e “No touch”.