MBA in diritto e management dello sport- il parere di chi lo frequenta

La volta scorsa siamo andati a intervistare alcuni studenti con il microfono, per registrare la loro opinione sull’MBA in diritto e management dello sport che stanno frequentando.

Stavolta abbiamo utilizzato la mail, un mezzo diverso per fare le stesse domande: in questo modo abbiamo ottenuto risposte più ragionate, ma meno spontanee. Una sorta di esperimento per confrontare due diversi risultati, entrambi materiale prezioso per migliorare i nostri servizi.

Così si racconta Marco Balbi, classe 1980, ex atleta di altissimo livello e con una carriera accademica lodevole, tutt’ora sportivo e grande appassionato di sport.

Mi chiamo Marco Balbi, sono nato a Civitavecchia il 2 agosto del 1980 e sono un atleta del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare sezione Vela. Sin da piccolo ho amato il mare in ogni sua forma e da allora lo vivo intensamente, a 360 gradi, grazie anche alla passione che da sempre mi ha trasmesso mio padre. Ho iniziato ad andare in barca a vela a 13 anni, ma ben presto sono passato alla tavola da windsurf, su cui mi sono trovato più a mio agio, e su cui ho cominciato a fare regate a 16 anni conquistando dei buoni risultati nella categoria juniores. A 22 anni sono entrato a far parte del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare e nel periodo compreso fra la mia entrata nel gruppo e il 2007 ho vinto 2 titoli italiani, una decina di eventi internazionali e preso parte alla selezione olimpica di Pechino.
Purtroppo un infortunio non mi ha più permesso di continuare a regatare ad alti livelli nel windsurf, ma mi è stata data la possibilità di inserirmi nel mondo della vela d’altura con l’equipaggio dell’Aeronautica Militare.
Dal 2007 ad oggi ho vinto 3 campionati italiani, un campionato europeo, un bronzo ai campionati del mondo più tutte le tappe del circuito Rolex Cup e numerose altre regate in giro per il mondo.
Nel 2005 mi sono laureato in consulenza aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma, e due anni dopo, nel 2007, sempre a La Sapienza, ho conseguito la laurea specialistica in gestione degli intermediari, risk management e finanza internazionale.
L’anno successivo sono diventato borsista presso il Dipartimento di Banche e Assicurazioni della Facoltà di Economia dove sono anche titolare di un progetto di studio sull’impatto territoriale del sistema bancario, che termina con una pubblicazione nel 2009.

Qual è la tua opinione sull’MBA in diritto e management dello sport che stai frequentando?

Il Master presso la Link è assolutamente di altissimo livello. Il corpo docenti è di indiscusso spessore e gli argomenti trattati rispecchiano sicuramente le mie aspettative.
La mia scelta è ricaduta su questo master in quanto esso rappresentava il giusto compromesso tra quello che attualmente è il mio lavoro e la mia passione (lo sport,) e quello per cui mi sono formato a livello universitario (economia e legge).
L’MBA in diritto e management dello sport credo rappresenti un’ottima preparazione e un’altrettanto ottima possibilità per un atleta che termini la propria carriera agonistica, che lo aiuta in maniera rigorosa e corretta ad approcciare al mondo dello sport dal punto di vista dirigenziale e manageriale
.

Ho conosciuto la Link Campus un po’ per caso, ma devo dire che ne sono rimasto subito piacevolmente colpito. L’organizzazione e l’efficienza che vi si respira è grande. Nulla è lasciato al caso e tutto è ben definito e funzionale. Quando mi è stata data la possibilità di studiare qui alla Link ne sono stato subito entusiasta. Questa università è giovane ma credo che nel prossimo futuro sentiremo sempre più parlare di giovani e bravi laureati alla Link che si faranno onore in Italia e all’estero.

Grazie Marco, complimenti, e tanti auguri!

Giulio Toniolatti ha 28 anni ed è un rugbista di razza.

Ciao sono Giulio Toniolatti, 28 anni, laurea triennale in economia ambientale, rugby 10 caps con la Nazionale, World Cup 2011 e alcune partite al 6 nazioni; gioco in Celtic League negli Aironi Rugby.

Ho vinto una borsa di studio, e sono venuto a conoscenza del master grazie alla Federazione. Sono uno sportivo e mi sono interessato da subito a questo master, perché vorrei continuare a lavorare nel mondo dello sport. Il ruolo di team manager, con tutto ciò che comporta, mi ha sempre affascinato molto, perciò sto seguendo questo master.

 Fisicamente e mentalmente temprato dai colpi che si ricevono (e si restituiscono!) nel suo sport, rende perfettamente l’idea di come mente e corpo si possano considerare componenti di un unico sistema:

Bisogna allenare il cervello come si fa con tutte le altre parti del corpo, e nello sport ad altissimi livelli quello che alla fine fa la differenza è proprio la testa!
Ho vinto la borsa di studio, quindi non ho scelto la Link Campus perché già la conoscessi. Ho poca possibilità di frequentare, ma devo dire che l’Università è molto ben organizzata e funzionale.

Ormai le lezioni sono agli sgoccioli, e a fine giugno i nostri atleti-studenti cominceranno a preparare l’elaborato finale: fra un po’ inizieranno anche gli stage lavorativi obbligatori per la conclusione del master.
Alla Link Campus University, Università del sapere e saper fare, la formazione accademica è importante tanto quanto l’esperienza lavorativa. Competenza e conoscenza sono un binomio imprescindibile, nella nostra Università quanto nella vita in genere: per questo ci assicuriamo che i nostri studenti escano dalla Link Campus già pronti per il mondo del lavoro.

Un giardiniere non correrà mai i tremila siepi, un carpentiere non farà mai il lancio del martello, un banditore non salterà mai con l’asta, e un avvocato non parteciperà mai ad una staffetta… non passerebbe il testimone!
Come dire, a ognuno il suo mestiere, il suo sport e la sua passione. E se tutte e tre le cose coincidessero? Mai la fortuna fu tanto generosa con coloro ai quali baciò il corpo e la mente: atleti con la testa, studiosi con il fisico, gente che ama entrambe le attività, che dir si voglia, sono uomini e donne completi sotto tutti i punti di vista. Persone che imparano la vita sui campi sportivi, in palestra o in piscina, e poi sfruttano i benefici dell’attività fisica nello studio: sapevate che le endorfine, mediatori chimici prodotti durante lo sport, inibiscono il dolore e alzano il tono dell’umore, migliorando anche memoria e concentrazione? Insomma, sport e studio non sono solamente una coppia possibile, ma anche una coppia vincente. Perciò allenatevi e studiate, vincete le vostre gare e laureatevi, preparatevi a un futuro col colletto bianco dopo aver dismesso canotte, magliette o costumi da bagno per indossare finalmente giacca e cravatta. Quando finisce la carriera professionale di un atleta che ha studiato in modo mirato, può iniziare quella di manager o dirigente sportivo. È proprio il caso di dirlo, anche stavolta, che spesso nella vita chiusa una porta si apre un portone. A volte il portone si apre da solo, altre volte bisogna procurarsene la chiave.
A buon intenditor…