MEC

MEC è il Centro di Ricerche e Studi internazionali per la Metodologia Ermeneutica della Complessità.

L’arte di interpretare, caratterizzante l’attività del giurista, originatasi dall’interpretazione dei segni e dei testi sacri, per l’esigenza di rendere le manifestazioni di volontà della divinità – presenti in natura, nei documenti o monumenti – comprensibili all’uomo, si pone, oggi, come un’esigenza vitale per i soggetti singoli e collettivi, componenti le società complesse contemporanee. Queste ultime, confuse dalle incertezze dei linguaggi e dalle pluralità dei messaggi, hanno sempre più bisogno, prima ancora che di vedersi suggerire la soluzione di questioni epistemologiche su quale sia l’unica verità, di confrontarsi riguardo alle questioni metodologiche sul più corretto modo di ricercarla. E ciò considerando quanto, di fronte alla parcellizzazione del sapere, che lo rende progressivamente sempre più fragile, gli studia humanitatis si propongano nuovamente come la prevalente strada percorribile per la missione di riscoperta del bene comune.

Oggetto dell’attività del Centro di Ricerca MEC è l’approfondimento delle metodologie interpretative nei vari campi del sapere per rintracciare le possibili chiavi di lettura della complessità, ma anche, all’inverso, per costruire, ove necessari, linguaggi non semplici, in grado di esprimere il repentino mutamento di orizzonte di senso. Non è solo l’approfondimento ermeneutico di meccaniche già edificate, ma anche l’individuazione di possibili percorsi interpretativi per la costruzione di nuove strutture e funzioni in favore degli individui e dei gruppi sociali.

Il Centro intende, dunque, studiare tradizione e innovazione nel campo dell’interpretazione, dal punto di vista teorico, per rendere fruibili i risultati contenutistici dei suoi approfondimenti scientifici nella vita pratica, ponendosi, senza barriere ideologiche, di fronte ai nodi della complessità nella politica e nel diritto, in special modo, ma anche negli altri campi del sapere: l’arte, la letteratura, la musica, la religione e così via.

Si pone, perciò, sia come luogo di attività di ricerca interna per gli studiosi che ne fanno parte, sia come canale di proposizione, all’esterno, di momenti e percorsi, formativi o di consulenza, rivolti a soggetti privati e pubblici.