Metodi e tecniche per assicurare il rispetto del principio di legalità dell’azione pubblica

Tipologia: Corso di Aggiornamento Professionale (CAP)

Partenariato: Il corso è erogato in collaborazione con l’Associazione per la  Cooperazione e lo Sviluppo degli enti locali – ACSEL

Destinatari: Dipendenti della Pubblica Amministrazione

Durata: 60 ore

Titolo richiesto: Diploma

Sede:  Link Campus University Roma – Via del Casale San Pio V n. 44

Calendario: 12 giornate da martedì  10/01/2017 a 28/03/2017

 

E’ previsto il rilascio di 6 CFU (Crediti Formativi Universitari)

 

Obiettivi

A partire dall’emanazione del Decreto legislativo 150 del 2009 (cosiddetta Riforma Brunetta), il Legislatore si è posto l’obiettivo di realizzare un’efficace politica di promozione della legalità e della integrità nella pubblica amministrazione. Un’attenzione particolare è stata posta sulle attività di prevenzione e repressione della corruzione, dettagliate all’interno della Legge 190 del 2012, che rappresenta una prima disciplina organica della materia.

Nel quadro normativo sull’anticorruzione la disciplina introdotta dalla Legge in oggetto trova il proprio completamento nei Decreti legislativi 33 e 39 del 2013, consentendo l’attuazione di importanti principi e criteri direttivi con riferimento, rispettivamente, al riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità e trasparenza e al regime delle inconferibilità e incompatibilità degli incarichi presso le pubbliche amministrazioni. Inoltre, il D.P.R. 62 del 2013 contiene norme in materia di codice di comportamento cui tutti i pubblici dipendenti devono attenersi. Particolare interesse presentano anche i pronunciamenti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

La complessità e il susseguirsi di sempre più aggiornate disposizioni normative, delibere, circolari hanno posto le Amministrazioni di fronte a particolari adempimenti, riguardanti, ad esempio: la nomina dei Responsabili della Prevenzione e della Trasparenza e le connesse responsabilità; il contenuto e la metodologia di sviluppo del “Piano di prevenzione della corruzione” di cui alla Legge 190 del 2012 e del “Programma triennale della trasparenza ed integrità” secondo il D.lgs. n. 33/2013; il coordinamento di tali obbligatori documenti con il “Piano della Performance” ed il “Codice di comportamento” dei pubblici dipendenti; l’adempimento degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni stabiliti dalla Legge 190 del 2012 e dal Decreto legislativo 33 del 2013.

In questa prospettiva, un’attività formativa “mirata” in materia di anticorruzione e trasparenza rappresenta un ausilio ai dipendenti pubblici che si trovano alle prese con i continui cambiamenti normativi.

 

Il corso di formazione proposto che offre una panoramica completa della disciplina in materia di Anticorruzione e Trasparenza, riferendosi ai contenuti della Legge 190 del 2012 e dei Decreti attuativi 33 e 39 del 2013. Il corso si prefigge, inoltre, di analizzare i contenuti del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, al fine di approfondire le innovazioni introdotte e di ricercare soluzioni ai problemi interpretativi emersi in sede di attuazione.

 

Programma

1° modulo (5 ore)

  • Etica pubblica e interessi privati.
  • La necessità del rispetto del principio di legalità e di buon andamento nella Pubblica Amministrazione.
  • L’etica pubblica degli operatori della Pubblica Amministrazione: differenziazione per mansioni svolte.
  • L’etica della dirigenza (il sistema dei doveri).
  • L’etica della classe politica (il sistema dei doveri).
  • Il dovere di vigilanza sul sistema anticorruzione posto a carico della classe politica: evoluzione normativa e giurisprudenziale.
  • Il “danno all’immagine” nella giurisprudenza della Corte dei conti.

2°/3° modulo (10 ore)

  • I reati contro la Pubblica Amministrazione.
  • I reati contro la Pubblica Amministrazione da parte dei dipendenti pubblici e degli esercenti un pubblico servizio.
  • L’analisi della delittuosità nel settore della Pubblica Amministrazione.
  • La delittuosità reale, la delittuosità percepita: influenza sulla percezione del sistema amministrativo nazionale.
  • La delittuosità indotta. Il ruolo della Commissione anti-mafia.

4° modulo (5 ore)

  • Il sistema organizzativo di una istituzione pubblica.
  • La gestione delle diverse politiche pubbliche: il grado di rischiosità rinvenibile nelle diverse attività amministrative.
  • L’analisi degli apparati amministrativi: l’applicazione del sistema dei controlli interni (individuazione del campo di responsabilità).
  • Dal controllo strategico (sui piani/programmi) al controllo di gestione (produttività organizzativa/produttività personale).
  • Il ruolo del controllo di regolarità amministrativo-contabile. Le figure professionali coinvolte.

5° modulo (5 ore)

  • L’evoluzione normativa nella materia della lotta ai fenomeni di illegalità nella Pubblica Amministrazione.
  • I tempi di recepimento delle disposizioni di fonte internazionale e comunitaria nell’ordinamento nazionale.
  • Analisi delle fonti internazionali e comunitarie.
  • Stato di attuazione del progetto PU.MA (Public Manage-ment) nei Paesi aderenti all’O.C.S.E.: esperienze estere, risultati conseguiti, prospettive future.
  • La posizione dell’Italia nella graduatoria stilata da Amnesty International.

6° modulo (5 ore)

  • Lo stato di applicazione del principio di trasparenza nella lotta alla corruzione.
  • Evoluzione del concetto di trasparenza nell’ordinamento italiano (dal d.lgs. n. 29/93 alla c.d. “riforma Madia”).
  • L’obbligo di pubblicazione di alcuni dati/informazioni sul sito web della istituzione pubblica: analisi di alcuni casi e ricadute sul sistema organizzativo.
  • La pubblicazione dei piani/programmi in materia assunzionale (fabbisogno di risorse umane).
  • La pubblicazione del piano triennale delle opere pubbliche.
  • La pubblicazione del piano triennale di acquisizione di beni/servizi.
  • Le sanzioni applicabili in caso di mancata pubblicazione di dati/informazioni.

7° modulo (5 ore)

  • La pianificazione della performance, la pianificazione anticorruzione: rapporti e interferenze.
  • Il responsabile della prevenzione dei comportamenti illegali (illegittimità/illiceità): doveri e obblighi.
  • Il sistema informativo interno per prevenire i comportamenti illegali.
  • Il rapporto tra il responsabile della prevenzione della corruzione e gli altri responsabili di vertice (organizzazione complessa).

8° modulo (5 ore)

  • L’analisi delle “aree” considerate “a rischio”:
  1. la Pubblica Amministrazione nella sua qualità di organo preposto a regolare la sfera del privato (rilascio di autorizzazioni/concessioni);
  2. la Pubblica Amministrazione quale promotrice/ utilizzatrice di opere pubbliche o/e di fornitrice di beni/servizi;
  3. la Pubblica Amministrazione quale istituzione interessata ad assicurare un certo livello di assistenza sociale (sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, etc.);
  4. la Pubblica Amministrazione quale istituzione impegnata a scegliere le risorse umane più capaci per il suo ottimale funzionamento.

9° modulo (5 ore)

  • Il sistema dei doveri degli operatori pubblici nei diversi “Codici di comportamento”: dall’unicità alla differenziazione.
  • La struttura del “Codice di comportamento”.
  • Il ruolo degli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) a supporto della elaborazione dei codici di comportamento.
  • Il ruolo dell’ANAC.
  • Il “vizio” del conflitto di interessi nella gestione della cosa pubblica (prescrizioni e rimedi).

10° modulo (5 ore)

  • Il Piano Triennale per la prevenzione della corruzione (P.T.P.C.): dalla elaborazione alla sua concreta applicazione.
  • Il programma triennale per la trasparenza e l’integrità (evoluzione normativa).
  • Analisi di un caso (riflessioni e critiche): la struttura di un PTCP riguardata ai raggi X …
  • Le prescrizioni dell’ANAC in materia.
  • Il ruolo del Segretario comunale (Enti Locali).
  • Il ruolo dell’O.I.V..
  • Il ruolo della dirigenza (Enti Locali).

11° modulo (5 ore)

  • Il sistema di controllo della performance della dirigenza/dei collaboratori.
  • La definizione degli obiettivi da perseguire; la valutazione dei risultati conseguiti.
  • Le remunerazione della produttività individuale secondo il principio del merito.
  • Il rispetto dei termini di conclusione dei diversi procedimenti amministrativi.
  • Gli organi preposti al controllo di gestione (nelle organizzazioni complesse; nelle organizzazioni semplici).
  • La vigilanza (monitoraggio) esercitabile dalla dirigenza sulla presenza/assenza dei collaboratori.

12° modulo (5 ore)

  • Il complesso degli Organi, chiamati dall’ordinamento vigente ad assicurare esecuzione alla legislazione in materia:
  1. ANAC (lettura/analisi degli orientamenti /prescrizioni contenuti nei documenti ufficiali.
  2. Magistratura ordinaria (Procure della Repubblica).
  3. Magistratura contabile (il ruolo della Corte dei conti in sede di controllo e in sede di accertamento della responsabilità amministrativo-contabile).
  • La responsabilità della dirigenza.
  • La responsabilità degli Organi di controllo interno.

 

Metodologie didattica

Il corso prevede la trattazione di temi e argomenti sia sotto il profilo teorico sia dal punto di vista pratico- applicativo.

L’obiettivo del corso è infatti consentire l’acquisizione di una conoscenza operativa dei temi trattati in aula.

E’ previsto l’utilizzo di metodologie didattiche di tipo attivo, basate su interazione, con particolare attenzione al coinvolgimento dei partecipanti e all’interazione con i docenti.

La trattazione dei casi reali avverrà anche in presenza di testimonial aziendali e potrà riguardare quesiti/problemi suggeriti dai partecipanti – prima dell’avvio del corso – inquadrati nel loro campo di attività professionale, al fine di verificare l’applicazione degli strumenti e dei comportamenti proposti in aula attraverso prove pratiche .

I docenti assicureranno consulenza ai partecipanti durante il corso e per i tre mesi successivi alla conclusione.

Durante tutta la durata del corso sarà fornito materiale didattico di vario genere: presentazioni Power point e copie di casi di studio. Il materiale didattico del corso sarà inviato in formato elettronico alla  Direzione Centrale Credito e Welfare per le proprie finalità formative.

 

Contatti

Per informazione e assistenza:

Link Campus University

Ufficio Corsi P.A.

Tel.:06 94802290

Cell.:3938256642

E-mailcorsipa@unilink.it

Numero verde INPS 803164