Normativa in materia di lavoro in ambito sportivo

Verso un white paper sulla beralizzazione e semplificazione della normativa in materia di lavoro in ambito sportivo

 

Un vero successo il workshop che si è tenuto Martedì 12 giugno 2012 presso la Link Campus University, sul tema della “Liberalizzazione e semplificazione della normativa in materia di lavoro in ambito sportivo”.

Il parterre de rois che, sotto la guida attenta del presidente Scotti ed il conforto autorevole dei presidenti Pescante e Petrucci, ha preso parte all’iniziativa ne è riprova inconfutabile.

Ma non solo. Il carattere stesso del dibattito, vivace, costruttivo e secondo finalità ampiamente condivise ha segnato al contempo un punto di arrivo ed un punto di partenza per la ricerca e le istanze riformatrici sulla materia: un punto di arrivo dell’impegno e dell’investimento che la Link Campus University, da oltre un biennio, ha inteso operare nel settore del diritto e del management dello sport, in specie attraverso l’istituzione di un centro di ricerca dedicato, l’IDEMS, sotto la presidenza di Mario Pescante, nonché progettando e realizzando a mezzo di questo centro sia un MBA dedicato, con un riscontro ed un gradimento senza pari, sia una serie di seminari e convegni, sia un filone di ricerca di base ed applicata sugli argomenti maggiormente rilevanti del settore; un punto di partenza perché tutti i partecipanti al workshop – e per loro tramite le Istituzioni sportive rappresentante – hanno concordato sull’improrogabile necessità di procedere ad una riforma della legge n. 91/1981, ormai palesemente inadeguata a fornire una regolamentazione equa e competitiva del lavoro nel settore sportivo.

Ciò che, invero, sembra tracciare una netta differenza tra questa iniziativa ed i precedenti tentavi di riforma è l’approccio metodologico: una riforma che parta dal basso, da federazioni, leghe e sindacati degli atleti, sotto l’egida del CONI, maturata nel territorio naturalmente deputato all’incontro di idee e progetti, l’Università – in questo caso appunto la Link Campus University –, che punti a condividere un white paper mirato ed incentrato sui punti essenziali della normativa giuslavoristica e fiscale del settore.

Ma procediamo per ordine.

Con il precipuo scopo di non imbattersi nelle solite secche in cui si sono arenate le numerose e pur pregevoli istanze riformatrici, gli organizzatori, Vincenzo Scotti, presidente dell’Università ma anche presidente di LCP e Mario Pescante presidente dell’IDEMS nonché vicepresidente del CIO, sotto l’impulso autorevole del presidente del CONI, Gianni Petrucci, del presidente di FIC, Renato Di Rocco, e del vicepresidente vicario della FIP, Gaetano Laguardia, hanno indicato un preciso metodo per giungere in tempi rapidi ad un’efficace proposta di riforma:

1)      gli interessi in gioco sono molteplici e spesso contrapposti, tali che i diversi progetti sono apparsi di sovente sbilanciati in un senso o in un altro? Bene, questa volta si è deciso di procedere in un ambito neutrale, in un ambito, vale a dire, che per propria vocazione istitutiva costituisce un luogo di incontro, ricerca ed approfondimento aperto a tutti, garante del pluralismo: la Link Campus.

2)      Per contrastare un’affezione tutta italiana, quella di prendere le mosse da riforme preconfezionate per poi discuterle con le parti, nell’impossibile tentativo di adattare a varie forme un abito già tagliato, i promotori hanno proposto un metodo di condivisione, con un procedimento dal basso verso l’alto, secondo il modello dei white papers anglosassoni. E così, Link, CONI, FIGC, FCI, FIP con le rispettive leghe e tutti i players del settore che vorranno parteciparvi costituiranno un tavolo tecnico, al fine di produrre un “libro bianco” da sottoporre ai rappresentanti dello sport entro fine settembre, in un nuovo incontro a ciò dedicato.

3)      Il libro bianco così realizzato sarà aperto al dibattitto, alle modifiche, alle correzioni per poi divenire un progetto, un articolato breve, che si esprima per principi fondamentali e che, da un lato, riconosca la specificità dello sport e, dall’altro, ricostruisca in modo sistematico, nell’ambito del quadro giuslavoristico e fiscale, anche europeo, la materia. Si eviterà, in tal modo, di provare senza successo ad operare riforme affette da gigantismo o che aspirino ad affrontare così tanti profili da non consentire di giungere a risultati concreti e condivisi. Le singole realtà sportive, d’altro canto, necessitano di un riconoscimento delle proprie peculiarità che una normativa unica non può soddisfare, mentre adeguate e razionali aree di autonomie possono realizzare con equità e senza asistematicità di sorta.

4)      Al termine del percorso, il CONI con il supporto di tutti i partecipanti ed anche attraverso i due naturali referenti, Mario Pescante – anche presidente della Commissione Politiche Comunitarie della Camera dei deputati – ed Enzo Ghigo – il quale, oltre ad essere vicepresidente di LCP, è senatore della Repubblica – sottoporranno al Legislatore il progetto di riforma, questa volta mirato e quanto più condiviso ed equilibrato possibile.

Di là dagli auspici, la puntualità e la competenza delle voci che si sono alzate a supporto dell’iniziativa incoraggiano tutti: dal presidente della Lega Basket, Valentino Renzi, al capo gabinetto del presidente del CONI, Antonello Bernaschi, passando per i messaggi di saluto ed adesione inviati dal presidente della FIGC, Giancarlo Abete, e dal presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta, entrambi non presenti per i noti impegni collegati agli europei di calcio. Incoraggiamenti raccolti anche dagli interventi tecnici di alcuni tra i principali autori della ricerca sviluppata da IDEMS: i docenti Link e consiglieri IDEMS Lina Musumarra ed Enrico Lubrano.

Quando, poi, l’autorevolezza del presidente Riccardo Chieppa – che guida attualmente dell’Alta Corte di Giustizia del  CONI e che in passato ha presieduto finanche la nostra Corte Costituzionale – ha confermato l’opportunità del metodo e della focalizzazione verso obiettivi essenziali e mirati, per pervenire ad un articolato snello e puntuale, si è avvertito realmente come il contributo dell’iniziativa possa segnare un piccolo passo in avanti nel dibattitto sulla materia.

Tra gli interventi programmati, hanno poi portato l’adesione delle Istituzioni che rappresentano – non senza rilievi ed incoraggiamenti a far presto – anche Alessandro Palazzotti, presidente regionale CONI Lazio, Antonio Del Greco, vicepresidente vicario della Federazione Pugilistica Italiana, ed un rappresentante dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma per conto del presidente Adalberto Bertucci

Ora – come hanno chiosato Scotti e Di Rocco – non rimane che lavorare. Prossimo appuntamento: fine settembre.

E che questa estate olimpica sia davvero d’ispirazione.