La nostra sicurezza dipende sempre più dall’intelligence

Lo è sempre stato negli ultimi anni. Ma dopo l’attacco terroristico alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, il ruolo dell’intelligence è tornato in primissimo piano.

 

Sul fronte del terrorismo, l’intelligence oggi si trova davanti una nuova sfida. Come ha spiegato al settimanale Panorama qualche giorno fa Stefano Dambruoso, uno dei massimi esperti al mondo sul terrorismo, il modello al-Qaeda è superato. “Oggi esistono strutture molto più leggere, come l’Isis, che riesce a organizzare azioni anche nel giro di una settimana, peraltro utilizzando gente addestrata, per esempio i reduci della guerra siriana. Non a caso io definisco il fenomeno «reducismo di ritorno»”.

 

In parte, il fenomeno si intreccia a quello dei Foreign Fighters, ovvero i cittadini provenienti da Paesi stranieri – e non solo europei o occidentali – che decidono di unirsi alle varie milizie musulmane – moderate e non – che combattono contro il Presidente Assad nella guerra civile siriana. Un fenomeno al quale Link Campus University, lo scorso dicembre ha dedicato un seminario gratuito per inaugurare le attività formative organizzate in collaborazione con l’ISIC – International School of Investigative Criminology nell’ambito delle aree criminologico investigative.

 

Aree nelle quali Link Campus University ha deciso di dare il proprio contributo, con un’offerta formativa di ampio respiro, che comprende:

– Master di primo livello in Analisi Comportamentale e Scienze Applicate alle Investigazioni e all’Intelligence;

– Master di secondo livello in Analisi Comportamentale e Scienze Applicate alle Investigazioni, all’Intelligence e Homeland Security;

Corso universitario di formazione in criminologia investigativa.

 

Attraverso un percorso altamente avanzato, gli iscritti hanno la possibilità di apprendere i metodi e tutte le competenze multidisciplinari per lavorare nei diversi ambiti dell’investigazione e dell’intelligence.