Lo sport come opportunità di lavoro in vista di Rio 2016

L’Italia è uscita tra i fischi agli ultimi Mondiali in Brasile dominati dalla Germania che ha alzato la Coppa del Mondo al Maracanà, titolo tra l’altro di una canzone del rapper Emis Killa diventata hit su Youtube con oltre 10 milioni di visualizzazioni. Prova del fatto che lo sport, oltre a passione, è sempre una delle più interessanti opportunità di business. Non a caso, terminato un grande evento, già gli occhi sono puntati sul prossimo: le OIimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro.

Mancano ancora 2 anni, ma c’è già un’altra Italia che sta lavorando per prendersi la rivincita. Magari proprio su quella Germania che ci ha raggiunto nel numero delle Coppe del Mondo, 4, e che ci sta davanti nel medagliere complessivo dei Giochi Olimpici con 3 medaglie d’oro in più, 202 contro le nostre 199. Tant’è che le nostre rappresentative già hanno fatto i sopralluoghi a Rio, come ci ha fatto sapere lo stesso Mario Pescante, membro del Comitato Olimpionico Internazionale e docente all’Università degli Studi Link Campus University di Roma in Economia dello Sport.

Dopo la brutta figura della nazionale di calcio, c’è molta attenzione alle Olimpiadi. D’altronde, lo sport costituisce una componente fondamentale dell’economia dell’Italia. E lo sport business ha risposto bene alla crisi, soprattutto per la sua natura globale che non conosce confini. Per questo, l’Università degli Studi Link Campus University, anticipando i tempi, ha creato uno specifico corso di laurea in Economia e Politiche dello Sport e in Sport Business Management, per il quale sono ancora a disposizione 12 borse di studio fino al 31 luglio prossimo. Un unicum in Italia, che si avvale delle competenze dei più grandi professionisti del settore, da Mario Pescante al presidente del CONI Giovanni Malagò, fino al presidente della Federazione Italiana Pallacanestro ed ex presidente del CONI Gianni Petrucci.

Professionalità che, con i loro insegnamenti, permettono agli studenti di formarsi come dirigenti di enti sportivi nazionali e internazionali, figure apicali e consulenti, manager di associazioni e società sportive o di eventi e impianti sportivi o di atleti professionisti. Figure di cui l’Italia ha un gran bisogno, soprattutto in vista dei Giochi Olimpici di Rio 2016.