Politics

Gli studenti provenienti da Istituti scolastici di tutta Italia incontrano lo scrittore

Paolo Nori

Come deve essere una “buona” classe politica?

Cosa vuol dire essere “cittadini europei”?

 

Queste sono alcune delle domande inserite nel questionario del 5° Rapporto di ricerca dell’Osservatorio Generazione Proteo che consentiranno di aprire una discussione all’interno del tavolo tematico Politics, uno dei 9 tavoli in cui  studenti di tutta Italia si confronteranno durante l’evento #ProteoBrains2017  l’11 e il 12 maggio.

 

Paolo Nori 

Paolo Nori - PoliticsNato a Parma nel 1963, abita a Casalecchio di Reno e scrive dei libri. 

Alcune delle sue pubblicazioni:

Si chiama Francesca, questo romanzo (Einaudi 2002, Marcos y Marcos 2011), Gli scarti (Feltrinelli 2003), Pancetta (Feltrinelli 2004), Learco. In un’ora, nove romanzi in musica con Learco Ferrari, in un’ora (con Fabio Bonvicini, audiolibro, Luca Sossella 2004), Ente nazionale della cinematografia popolare (Feltrinelli 2005) I quattro cani di Pavlov (Bompiani 2006), Noi la farem vendetta (Feltrinelli 2006), La vergogna delle scarpe nuove (Bompiani 2007), Siam poi gente delicata (Laterza 2007), Mi compro una Gilera (Feltrinelli 2008), Baltica 9 (Laterza 2008 – con Daniele Benati), I malcontenti (Einaudi 2010),  Garibaldi fu ferito. E noi? (Il Sole 24 ore 2012, La bambina fulminante (Rizzoli 2015), La piccola Battaglia portatile (Marcos y Marcos 2015), Manuale pratico di giornalismo disinformato (Marcos y Marcos 2015), Paolo Nori riscrive il Morgante di Luigi Pulci (BUR 2016), Le parole senza le cose (Laterza 2016), Undici treni (Marcos y Marcos 2017), Strategia della crisi (Città Nuova 2017).

 

 

 

 

Modera il docente del Corso di Laurea in Studi Politici e Internazionali Gabriele Natalizia

natalizia_studinternazionaliGabriele Natalizia è ricercatore di Scienza politica all’Università degli Studi Link Campus University di Roma, dove insegna Scienza politica e Relazioni internazionali. Ha conseguito il Ph.D. in “Storia e formazione dei processi politici nell’età contemporanea” presso Sapienza-Università di Roma, dove insegna International politics e afferisce al Centro di Ricerca “Cooperazione con l’Eurasia, il Mediterraneo e l’Africa Subsahariana”. Collabora con il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) come coordinatore del modulo di Organizzazioni internazionali del Corso dell’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI). È coordinatore del Centro studi Geopolitica.info. È stato docente di History of the International Development presso Sapienza-Università di Roma (2010-2014), di Sociologia politica presso l’Unicusano (2009-2013) e di Geopolitica presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (2006-2009). È stato Visiting professor presso l’Università di Barcellona (2016), l’ADA University di Baku (2015), la Baku State University (2012) e l’Archivio di Stato della Repubblica d’Albania (2009). È socio della Società Italiana di Scienza Politica (SISP), dello Standing Group di Relazioni internazionali della SISP, dello Standing Group di Presidential Politics dello European Consortium for Political Research (ECPR) e dell’Associazione Italiana per gli Studi sull’Asia Centrale e il Caucaso. Tra i suoi interessi di ricerca: la teoria delle relazioni internazionali, i processi di transizione e le dinamiche geopolitiche dello Spazio post-sovietico e della regione del Mediterraneo allargato. Tra le sue pubblicazioni: Il Caucaso meridionale. Processi politici e attori di un’area strategica (Aracne, 2016); “Pathways of democratisation to human development in post-communist countries” (con A. Cassani & F. Luppi, European Journal of Political Research, 2016); The Great War within the Neorealist Theory of International Relations (Cambridge Scholars Publishing, 2015); “Sovranità sfidata e ambiente internazionale: Le transizioni non democratiche nel Caucaso (1991-2003)” (Il Politico, 2014); Rileggere Ferrero nella prospettiva delle Relazioni internazionali (Aracne, 2013); Azerbaigian. Una lunga storia (Passigli, 2012); La politica del Giappone tra influenze internazionali e comunicazione di potenza. La prospettiva dell’Italia e i documenti dell’archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito (AUSSME) (Nuova Cultura, 2012).