Preziosi torna in scena con il Don Giovanni di Molière

Ha debuttato lo scorso venerdì 31 ottobre, in prima nazionale, il nuovo spettacolo teatrale interpretato e diretto da Alessandro Preziosi, il Don Giovanni di Molière. Si tratta della nuova produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo, coprodotta con Khora.teatro e messa in scena nel prestigioso Teatro Gentile di Fabriano. Ad affiancare Preziosi, c’è Nando Paone nel ruolo di Sganarello.

Per la prima nazionale Preziosi, direttore artistico del Corso di Laurea in DAMS di Link Campus University, ha detto: “In una società che oramai, sembra implorare la finzione per raggiungere la felicità convivendo nella costante messa in scena di sentimenti emozioni, anche famigliari, il Don Giovanni di Molière smaschera questo paradigma di ipocriti comportamenti, di attitudini sociali figlie di una borghesia stantia e decadente”. 

In queste parole tutto l’amore di Preziosi per il teatro e la recitazione. Un amore che cerca di insegnare ai propri studenti del DAMS e che lo ha portato quest’anno a vincere la Maschera d’Oro 2014 del teatro italiano, per il miglior Monologo tratto dallo spettacolo “Cyrano sulla Luna”, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo. 

Il DAMS diretto da Alessandro Preziosi ha l’obiettivo di far nascere nuovi professionisti e manager del settore con una preparazione linguistica in inglese e spagnolo, oltre che di settore. Il DAMS prevede diverse lezioni: voce e dizione, recitazione, scrittura creativa e drammaturgia, movimento scenico, musical theatre, giornalismo multimediale, gestione delle imprese multimediali, organizzazione degli eventi culturali.

Il DAMS permette di accedere ai molteplici sbocchi professionali. Si va dall’organizzazione e gestione di imprese multimediali all’ideazione artistica nel campo della produzione multimediale; dalla professione di attore e performer a quella di ideatore e organizzatore di eventi culturali fino alla possibilità di diventare consulenti del settore.

Per tornare al Don Giovanni, nell’adattamento di Alessandro Preziosi, lo spettacolo di Molière ha un carattere spiccatamente “postmoderno” e cinematografico, che conferma il piacere agli affezionati della prosa, ma capace di introdurre degli elementi che attivano il pensiero, come ad esempio l’episodio introduttivo del duello con il Commendatore, matrice di tutta la vicenda narrata. La lingua è usata al servizio dello spettacolo con il preciso intento di sposare lo scorrere dell’intrattenimento con un discreto mimetismo dei contenuti, assecondando organicamente una struttura bizzarra in cui commedia e tragedia si succedono quasi senza preavvisi.