Primo incontro con Il Mappamondo, il laboratorio del Corso di Laurea Magistrale in Studi strategici e scienze diplomatiche

Martedì 14 aprile 2015, dalle ore 9.00 alle ore 12.30 in Aula 1a, si terrà il I incontro del Laboratorio Il Mappamondo, a cura di Gabriele Natalizia.

Il tema del primo incontro sarà 1991-2015. La diffusione della democrazia in Europa orientale e nello Spazio post-sovietico.

Saluti:
Vincenzo Scotti, Presidente Link Campus University

Interverranno:
Anna Maria Cossiga, Marco Emanuele, Rosa Lombardi, Maurizio Zandri

Il laboratorio Il Mappamondo

Il Laboratorio vuole fornire agli studenti le conoscenze di base sul processo di regime change nell’Europa orientale e nello Spazio post-sovietico e sulle sue conseguenze nella dimensione internazionale. Le conoscenze acquisite saranno utilizzate dagli studenti nel corso di due ulteriori momenti di incontro – un role-playing e una conferenza – di cui verrà data successiva comunicazione.

La partecipazione alle attività del Laboratorio garantisce agli studenti il riconoscimento di 2 crediti per l’esame di Teoria e pratica della diplomazia del Prof. Gabriele Natalizia.

 

Presentazione

La diffusione della democrazia ha rappresentato negli anni Novanta e Duemila la cifra della politica estera americana. Nel medio periodo, al raggiungimento di questo obiettivo in alcune aree nevralgiche è stata collegata la preservazione della leadership internazionale degli Stati Uniti e la creazione di spazi “securizzati”. Le amministrazioni Clinton e Bush jr., infatti, si sono identificate nel progetto della democratic peace, secondo cui gli Stati che adottano un regime democratico trovano negli Stati Uniti il centro naturale del loro sistema di alleanze e coltivano tra loro relazioni pacifiche.

L’Europa orientale e lo Spazio post-sovietico hanno costituito due regioni target nell’ambito di tale progetto. A distanza di 25 anni, tuttavia, i risultati appaiono profondamente diversi. Nella prima la democrazia si è consolidata rapidamente e in maniera omogenea, garantendo ai Paesi dell’area la membership nelle principali strutture politiche dell’Occidente (in primis nato e ue). Nella seconda regione la situazione è più eterogenea. Alle Repubbliche Baltiche, che hanno raggiunto alti standard democratici e sono state reintegrate nella comunità degli Stati occidentali, si contrappongono subregioni dove il processo di democratizzazione ha prodotto risultati “ibridi” o si è arrestato (la “nuova Europa orientale” di Bielorussia, Moldova e Ucraina, il Caucaso e l’Asia centrale) e l’esperimento della “democrazia sovrana” in Russia.

Il processo di democratizzazione non ha avuto solo un valore intrinseco, incidendo sulla vita interna agli Stati, ma anche uno estrinseco, determinando la collocazione internazionale degli Stati. La sua importanza, quindi, va reinterpretata anche alla luce del rinnovato confronto tra gli Stati Uniti e la Russia nell’area e alle crisi che la stanno colpendo.

 

Call for Ideas

Il laboratorio “Il Mappamondo” vuole costituire un momento di formazione che esula dagli schemi tradizionali, stimolando gli studenti al confronto con i docenti e con i loro colleghi attraverso la presentazione delle loro idee sui temi di discussione. Il laboratorio è aperto sia agli studenti di laurea triennale, che a quelli di laurea magistrale.

Nell’attività di laboratorio gli studenti potranno presentare le proprie idee sui processi di democratizzazione nell’Europa orientale e nello Spazio post-sovietico e sulle loro conseguenze nella dimensione internazionale, inviando entro il 10 aprile un piccolo abstract (non più di 200 parole) del loro intervento (non più di 10 minuti) all’indirizzo di posta: g.natalizia@unilink.it

 

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