SO.S.INT (SOcio – Spatial INTelligence) se ne parla al Master in Analisi Comportamentale e Scienze Applicate…

Nell’ambito del MASTER in Analisi Comportamentale e Scienze Applicate all’Intelligence e Homeland Security (Master ACSAII-HS) che si tiene presso la Link Campus University coordinato dalla Dott.ssa Giannetakis, lo scorso 29 e 30 ottobre hanno avuto luogo le due giornate teorico-pratiche dedicate a SO.S.INT. (Socio – Spatial INTelligence).

 

SOSINT Socio-Spatial IntelligenceUna recente e sempre più attuale attività di intelligence che si basa sulla raccolta sistematica e sull’analisi di informazioni geo-spazialmente riferibili e liberamente accessibili, con lo scopo di realizzare dei “report” per i “decisori finali” che evidenzino il comportamento socio-psicologico, relazionale e cognitivo-spaziale di un individuo o di un gruppo di individui.

Le fonti d’informazione utilizzate dal SO.S.INT. hanno due caratteristiche peculiari :
1.   devono essere “open source”, ovvero informazioni ricavate da fonti pubbliche, non classificate, liberamente accessibili, e questo a prescindere che esse siano rese disponibili gratuitamente o meno. Gli esempi sono moltissimi, si pensi a tutti i pubblici registri, catasto, archivi della Motorizzazione Civile, archivi Notarili, sentenze, disposizioni di enti pubblici, database statistici, dati raccolti da società che offrono servizi, testate giornalistiche e non da ultimi i moderni strumenti di comunicazione e diffusione di informazione quali i blog, siti web, i social media (FaceBook, Twitter, Instagram, Flickr, YouTube…), e come è facile  immaginare, c’è una quantità incredibile di informazioni disponibili;
2.   devono avere caratteristiche che le rendano geo-referenziabili cioè devono contenere informazioni tali da attribuirne una dislocazione geografica mediante coordinate relative ad un sistema geodetico di riferimento.

Il processo di formazione del dato SO.S.INT deriva dalla combinazione delle informazioni geo-referenziate “GeoInt” acquisite da fonti aperte “OSInt”, con le informazioni acquisite con tecniche “HumInt”.
Sono state affrontate le tematiche teoriche circa la definizione di SO.S.INT. e del processo di ricerca, raccolta e di analisi delle informazioni, cioè dell’identificazione della “query” posta dal decisore, la de-strutturazione del dato informativo, l’analisi e la ricerca d’intelligence attraverso il sistema dei “layer” proprio dello strumento di analisi G.I.S. (Geographic Information System).

Molteplici sono i “layer” che possono essere creati ed utilizzati; i dati che ognuno di questi rappresenta geograficamente sono in relazione sia con i dati reperibili, sia con la “query” posta, sia con il soggetto o i soggetti “investigati”.
Lo scopo è realizzare una mappa che possa fornire un’analisi per comprendere e, ove possibile, prevedere il comportamento SOcio-Spaziale di uno o più soggetti investigati.
Tra i “layer” che si possono creare, quello relativo alla mappa cognitiva spaziale del soggetto investigato ha particolarmente interessato i presenti.
La “Spatial Cognitive e Territorial Analysis” ha dato spunto per la successiva lezione pratica che ha affrontato la simulazione di un caso pratico che, tra l’altro. aveva lo scopo di elaborare un “Geografic mapping” che consentisse di restringere l’area di ricerca, se non anche di individuare, gli autori di un’ipotetica azione criminale.-

La lezione pratica, che si è svolta nell’attrezzatissima aula informatica della Link Campus University, ha permesso di sperimentare concretamente gli “strumenti web” di ricerca delle informazioni “open source” geo-referenziate, come quelle contenute nei social media quali Flickr, Instagram, Twitter, YouTube.

Alle informazioni così ottenute sono stati applicati gli strumenti di analisi G.I.S. (Geographic Information System) appresi nella lezione teorica.

I presenti hanno così potuto apprendere come si creano modelli di analisi e report.

Due i casi proposti:
1.   con il primo si è sviluppata un’analisi “predittiva” sui luoghi con maggior rischio di crimini predatori, basandosi sull’analisi statistica geo-referenziata dei fattori di rischio territoriali;
2.   con il secondo si è potuto definire un modello relativo alle relazioni sociali e spaziali degli autori dell’ipotetico crimine che ne consentisse l’individuazione.

La caratteristica della rappresentabilità spaziale su mappa con sistemi informatici delle informazioni raccolte, la possibilità di contestualizzarle temporalmente e di creare più “layer” sovrapponibili, nonché di effettuare veloci analisi dei dati, ha posto in risalto la SO.S.INT. come un’emergente ed indispensabile strumento di analisi d’intelligence.
La facilità di acquisizione, la quantità e la qualità dei dati geo-referenziati “open source” che quotidianamente i singoli individui disseminano nella “rete” ha, invece, dato spunto per una riflessione sull’auto-protezione nell’uso del web e dei social media.

Le lezioni si sono concluse con l’interesse dei partecipanti per questa recente ed indispensabile risorsa di intelligence che ha anche interessanti possibilità di sviluppo nel settore di governance di sistemi complessi, si pensi ad esempio a studi circa la collocazione di punti di primo soccorso o di servizi al pubblico.

Altri laboratori SOSINT avranno luogo nei percorsi delle nuove edizioni dei Master in Analisi Comportamentale e Scienze applicate all’Intelligence e Homeland Security e nel Master in Scienze forensi e Criminologia Investigativa alla Link Campus University, oltre che parte di attività di formazione avanzata aperta ad iscritti esterni.

di Daniele Zanutto

Per informazioni:
p.giannetakis@unilink.it

MASTER DI I LIVELLO ANALISI COMPORTAMENTALE E SCIENZE APPLICATE ALL’INTELLIGENCE E HOMELAND SECURITY
MASTER DI II LIVELLO ANALISI COMPORTAMENTALE E SCIENZE APPLICATE ALL’INTELLIGENCE E HOMELAND SECURITY