Il semestre europeo italiano: tra Instagram e relazioni internazionali

ll semestre di Presidenza italiano del Consiglio dell’Unione Europea arriva su Instagram. L’obiettivo, secondo un comunicato, è raccontare l’Europa in maniera corale: “Vorremmo farlo assieme alle voci e alle foto di chi ci segue dai 28 paesi comunitari Cosa vogliamo raccontare? L’unicità, le sfaccettature, le peculiarità di un continente senza i “confini che noi uomini abbiamo tracciato”, così come ama ricordare l’astronauta Esa e Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana, Luca Parmitano, ambasciatore del semestre #IT2014EU”. Le foto dell’astronauta, scattate durante i 167 giorni di permanenza nello spazio a bordo della ISS, sono un simbolo. L’Italia viene raccontata per prima cosa con il cibo, parte integrante delle tradizioni di ogni paese, con un #EuFoodSelfie.

L’iniziativa si inserisce nel semestre europeo. Dal primo luglio scorso, infatti, l’Italia ha la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea fino alla fine del 2014. Le priorità poste dall’Italia e dal presidente del Consiglio Renzi sono immigrazione, crescita e occupazione. Per quanto riguarda la crescita la parola chiave è flessibilità nel rispetto dei vincoli di bilancio. Sul tema occupazione il focus è puntato sui giovani, con la creazione di nuovi posti di lavoro. Mentre sull’immigrazione, la richiesta è una maggiore condivisione da parte di tutti gli Stati membri delle decisioni riguardanti l’organizzazione dei flussi: l’ipotesi è un commissario ad hoc e maggiori contributi per i Paesi, come l’Italia, che sono maggiormente interessati dal fenomeno.

Temi di politica internazionale ormai cruciali per lo sviluppo dell’Italia, al quale bisogna avvicinarsi con grande competenza e professionalità. Una preparazione adeguata come quella che offre il Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi Link Campus University di Roma. 

Si tratta di un corso di studi per il quale sono a disposizione 12 borse di studio fino al prossimo 9 settembre. E che offre la possibilità agli studenti di formarsi per poi lavorare nella pubblica amministrazione (Enti territoriali, Ministeri, aziende sanitarie, Authorities, Università, ecc.), in imprese pubbliche, nei sindacati, in imprese e cooperative (commerciali, manifatturiere, di servizi), in organizzazioni del terzo settore e no-profit (fondazioni, cooperative sociali, Onlus, Ong, etc.), nell’ambito di uffici e centri studi di organismi territoriali, in enti di ricerca, in enti e organizzazioni internazionali.