Sofferenze bancarie e la creazione del fondo Atlante. Sarà sufficiente la dimensione del fondo?

Dopo i salvataggi (a caro prezzo per gli obbligazionisti subordinati) di Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara, CariChieti, il problema delle sofferenza bancarie è emerso nel nostro paese in tutta la sua gravità, con una stima di circa 80mld di euro.

Al fine di risolvere il problema dei crediti in sofferenza ed assicurare il successo degli aumenti di capitale richiesti dall’Autorità di Vigilanza per le banche che si trovano a fronteggiare oggettive difficoltà di mercato, è stato recentemente creato il Fondo Atlante. La dimensione del fondo è pari a circa 5 miliardi di euro (equity) messi a disposizione da banche, fondazioni bancarie, Cassa Depositi e Prestiti. Nel prossimo il fondo raccoglierà ulteriore capitale di debito in quanto il dimensionamento attuale appare esiguo rispetto all’entità delle sofferenze.

Il fondo investirà fino al 70% del suo patrimonio in banche con ratio patrimoniali inferiori ai minimi di Basilea 3 mentre il restante 30% sarà destinato all’acquisto di non-performing loans (in particolare le cosiddette tranche junior, ovvero quelle più rischiose). Quanto il Fondo Atlante sarà disposto a pagare per i crediti in sofferenza? Questo dipenderà dalla qualità dei crediti ceduti e varierà pertanto da banca a banca.

Oltre al problema del dimensionamento, vi è potrebbe essere anche un rischio di contagio per quelle banche che hanno contributo (o contribuiranno) maggiormente al capitale del fondo qualora i tassi di recupero sui crediti non fossero quelli attesi.

In ogni caso, il Fondo Atlante è sicuramente un utile strumento “privato” che potrebbe:

  • evitare in alcuni casi il ricorso al bail-in per banche;
  • evitare di “svendere” i non-performing loans ad altri soggetti
  • fornire liquidità immediata alle banche più colpite dalla “sofferenze”.

Tutto questo attraverso, essenzialmente, un processo di “condivisione” del problema!

di Alessandro Giannozzi

docente di Finanza Aziendale