Studiare in ottica internazionale per avere successo

Oggi il 10% degli studenti universitari fa formazione all’estero attraverso i programmi Erasmus. Sono anche i giovani che più facilmente trovano lavoro una volta completati gli studi universitari. Spesso proprio nel Paese di destinazione, del quale si innamorano e nel quale portano il loro talento. È lì trovano le opportunità per farlo crescere, con grande vantaggio per il Paese che lo ha accolto.

Si parla tanto di fuga di cervelli, infatti, ma pochi puntano l’attenzione sulla capacità dell’Italia di attrarli. Proprio i programmi Erasmus ci forniscono qualche dato: l’Italia è solo al quinto posto tra le destinazioni più richieste dagli studenti Erasmus, alle spalle di Spagna, Germania, Francia e Regno Unito. 

L’Università degli Studi Link Campus University, per la sua natura internazionale, cerca da sempre di colmare questo gap nei confronti degli altri Paesi europei. Dal 1999 a oggi ha stretto numerosi accordi con Università di tutto il mondo, che hanno permesso ad alcuni dei migliori talenti stranieri di formarsi in Italia.

È proprio di questi giorni l’ultimo accordo per lo scambio di studenti. La Link Campus University lo ha rinnovato con The City University of New York (CUNY), un sistema integrato di istituti di formazione, università e centri di ricerca sul territorio della Grande Mela. Un accordo che ha permesso di individuare già la prima studentessa americana che, a partire dal prossimo mese di ottobre, studierà diverse materie che fanno parte dell’offerta formativa Link Campus University che prevede Corsi di Economia aziendale internazionale, di Scienze della politica e dei rapporti internazionali e di Comunicazione.

Materie che sono in linea con quelle più gettonate tra gli studenti che vanno a studiare all’estero, tra le quali al primo posto ci sono Scienze sociali, Business e Legge (41%), seguite dagli studi umanistici (22%). Un dato che conferma la capacità della Link Campus University di formare i propri studenti su mercati internazionali.