Presidenza Figc: Tavecchio o Albertini? Case study per Economia e Politiche dello Sport

La corsa alla presidenza della Figc infiamma l’estate italiana dello sport con il caso Tavecchio, considerato da tutti il favorito, dopo le dimissioni di Giancarlo Abete, rispetto all’altro candidato di punta Demetrio Albertini. La task force a sostegno di Carlo Tavecchio, infatti, ha iniziato a vacillare dopo le sue parole sui calciatori extracomunitari che hanno imbarazzato il mondo del calcio al di qua e al di là dei confini nazionali. Durante l’assemblea dei dilettanti, infatti, Carlo Tavecchio ha detto: “Le questioni di accoglienza sono una cosa, quelle del gioco un’altra. L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che ‘Opti Poba’ è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così”.

Parole che hanno generato molte critiche e, soprattutto, hanno condotto molte società e calciatori di spicco a fare un passo indietro e a non sostenere la candidatura di Carlo Tavecchio alla presidenza Figc. Non ultimo quello della Lega Pro, che in Assemblea elettiva ha un peso del 17% e che, stando alle parole del suo presidente Mario Macalli – “da questa situazione il calcio italiano non ci ha guadagnato” – non si presenterà unita all’appuntamento delle elezioni dell’11 agosto. Ancora più dure le parole di due nomi che contano, come quello dei nazionali italiani Chiellini e De Rossi che hanno pubblicamente definito “gravi” le dichiarazioni di Tavecchio e hanno invitato a scegliere “le persone giuste che abbiano il decoro per ricoprire certi ruoli”.

Il caso Tavecchio, quindi, riporta all’attenzione, oltre a quello del razzismo nello sport, un altro tema cruciale per lo sviluppo di un settore che crea occupazione e opportunità di business: la necessità a tutti i livelli di figure professionali altamente specializzate e con una formazione internazionale. Per questo l’Università degli Studi Link Campus University di Roma mette a disposizione, di quanti vogliano trasformare la propria passione per lo sport in un lavoro, un Corso di Studi in Economia e Politiche dello Sport e un MBA in Diritto e Management dello Sport

Si tratta di un’offerta formativa per la quale la Link Campus University mette a disposizione 12 borse di studio fino all’8 agosto prossimo. Un percorso di studi che può contare sull’esperienza dei più importanti professionisti del settore, come il membro del CIO Mario Pescante, e permette agli studenti di formarsi come dirigenti e consulenti di enti sportivi, manager di associazioni, di società o di atleti professionisti. Professionalità di cui lo sport e, in particolare, il calcio italiano ha estremo bisogno per rimediare alle recenti brutte figure, sia della nazionale che dei club, nelle competizioni internazionali.