Trovare lavoro? Un curriculum perfetto può aiutare

Oggi per trovare lavoro è importante specializzarsi attraverso una formazione di qualità, con un occhio di riguardo all’internazionalizzazione e all’innovazione. Requisiti questi che sono alla base della formazione Link Campus University, attenta al mondo del lavoro e a creare, attraverso le proprie aziende partner, un legame diretto tra gli studi universitari e il mondo professionale.

 

Ma una volta terminati gli studi, ogni studente deve dimostrare le proprie competenze. E il primo passo è spesso l’invio del proprio curriculum vitae. A seconda del modo in cui è redatto può venire cestinato oppure può essere preso in considerazione per un colloquio. Ecco perché wired.it ha stilato le 10 regole per un curriculum perfetto. Ve le riportiamo di seguito:

 

1. Contatti e dati personali vanno tenuti aggiornati. Lasciare un vecchio indirizzo e-mail, o il numero di telefono di casa se in realtà sei sempre fuori, fa perdere tempo a chi ti cerca e opportunità a te.

2. Se è richiesta la foto, inseriscila. In formato fototessera e abbigliamento appropriato.

3. Non eccedere con la lunghezza. Tre pagine massimo, meglio se due. Seleziona. Non fare come coi temi al liceo: usare caratteri grandi serve solo a riempire più spazio ma è inutile se non aggiunge niente di significativo.

4. Personalizzare non nuoce. Un formato standard tipo europeo va bene se così specificato ma optare per qualcosa di diverso, purché chiaro, ordinato e leggibile, trasmette comunque un’idea di originalità e unicità.

5. Dare un ordine alle sezioni. Logico e cronologico. Il primo stage non si scorda mai ma in alto è meglio inserire l’ultima esperienza. In genere la più vicina, non solo nel tempo, a ciò che si desidera fare. Lo stesso criterio vale anche per il percorso formativo.

6. Completezza e coerenza. Indicare il punteggio di laurea per la magistrale ma non per la triennale, inserire le conoscenze informatiche tralasciando quelle linguistiche, non solo confonde le idee ma lascia immaginare che le omissioni nascondano volontariamente qualcosa. Essere trasparenti conviene: patti chiari e amicizia (o carriera) lunga.

7. Pertinenza. Nessuno vuole sapere quali esami hai sostenuto e in quale data ma il titolo di una tesi inerente alla prossima area di impiego può essere rilevante.

8. Il dogma dell’immodificabilità del cv non è per forza tale. Meglio cambiare la lettera di presentazione se vuoi suggerire una chiave di lettura piuttosto che un’altra ma uno strappo alla regola si può fare se privilegi un paio di voci al posto di altre.

9. Non “dopare” le tue caratteristiche. Se non hai mai guardato un film né letto un libro in inglese, e soprattutto se dall’annuncio traspare che il requisito è fondamentale, evita di spacciarti per madrelingua.

10. Aggiungere un riferimento ai tuoi profili online va bene ma occhio all’autogol.

 

(Fonte: wired.it)