Frattini: “Europa e Mediterraneo, quale futuro?”

Europa e Mediterraneo, quale futuro?” è il titolo del V° workshop che si svolgerà il 16 aprile alle ore 17.00 presso l’università  Link Campus di Roma, in via Nomentana 335.

Relatore del workshop sarà l’onorevole Franco Frattini, due volte ministro degli Affari esteri, e dunque la persona più appropriata a padroneggiare il tema dell’incontro.

L’Europa è un continente ricco di storia, la nostra storia di europei, il nostro passato che ci unisce e ci divide dai cugini francesi, tedeschi, polacchi, spagnoli, austriaci e via dicendo. Nell’incontro con tutti gli altri europei noi italiani ci siamo arricchiti, autodeterminati, abbiamo trovato compromessi, fatto guerre, stipulato paci, commerciato, condiviso periodi di prosperità e momenti di crisi. Siamo caduti a terra e ci siamo rialzati, ci siamo aiutati l’uno con l’altro a costruire la pace di cui attualmente godiamo.

Nell’era della globalizzazione i ragazzi europei delle varie generazioni stanno crescendo insieme, studiano, s’innamorano, si scambiano il tesoro delle proprie culture, apprezzano le reciproche  differenze perché sanno che la diversità è un tesoro.

L’Unione Europea è attualmente composta da 27 stati, ma l’Europa come continente ne comprende ben 50. L’Europa si affaccia sul Mediterraneo, il cui nome la dice già lunga di suo: “Mediterraneo” significa letteralmente “mare di mezzo”, proprio perché sta in mezzo, unisce Europa, Africa ed Asia.

Dio ha fatto il mare perché l’uomo lo navigasse grazie al suo ingegno, e percorrendolo incontrasse altri uomini, uguali e diversi allo stesso tempo. Sul Mediterraneo si affacciano ben 23 paesi di 3 diversi continenti. Paesi i cui destini si sono incrociati attraverso l’acqua del Mare Nostrum, come lo chiamavano i latini.

Europa e Mediterraneo sono luoghi di molteplici, intricate, complesse, e talvolta complicate relazioni geopolitiche fra paesi che insieme scrivono la storia giorno per giorno. E questa storia sta diventando sempre più veloce, sempre più difficile da capire e prevedere. L’Era della globalizzazione ha la caratteristica di mettere l’uomo di fronte alla storia, una storia che molto spesso l’uomo si ritrova a dover leggere piuttosto che a scriverne le pagine. E perché l’uomo ritorni artefice del proprio percorso è necessaria la collaborazione e l’amicizia fra i vari paesi. Fra quelli di Europa e Mediterraneo, come fra tutti i gli stati del mondo.

La frequenza del workshop, che rientra nell’ambito delle iniziative denominate “Europa dei giovani”,  è obbligatoria per i nostri studenti.