Cina e 5G: la Link Campus University ha deciso:
“Niente know how per quelle imprese che non rispettano criteri dell’Unione Europea e Alleanza atlantica”

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Il Senato ​accademico dell’Università Link Campus ha sottolineato “il suo impegno di ricerca e di studio sull’evoluzione dei rapporti internazionali” specificando che "è importante la collaborazione esistente tra Cina, Unione Europea ed il loro crescente interscambio. Sostenendo altresì “un dialogo costruttivo lungo le linee indicate nelle risoluzioni del Parlamento Europeo ".

Il Senato accademico della Link Campus University ha confermato la "cooperazione con Università e istituzioni anche fuori dall’Unione Europea e dall’Alleanza Atlantica, purché "f​ondata su criteri di trasparenza, correttezza e reciprocità anche nella collaborazione accademica e scientifica".

Il Comitato Esecutivo unitamente al Senato Accademico ​ha poi "esaminato le recenti controversie, le discussioni ed i rischi emersi sulle condizioni di sicurezza e reciprocità nell’interscambio di beni e servizi ad alto contenuto tecnologico" con alcune imprese cinesi.
"Tenuto conto delle notizie di incidenti già verificatisi in passato, nell’ambito della produzione di devices e della gestione reti di telecomunicazione e considerando i rischi connessi alle garanzie e tutele per utenti, operatori e per le esigenze della sicurezza internazionale,"
Il Senato ha deciso "di non mettere a disposizione le proprie competenze scientifiche nel campo di difesa e sicurezza a quelle imprese, impegnate nello sviluppo delle tecnologia di 5G, delle quali non siano ancora pienamente garantiti gli standard , le regole ed i processi concertati con i paesi dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica."


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