Il network ECHO al “Cyber Tech Rome 2019”

cybertech

Da pochi giorni si è conclusa a Roma l’ultima edizione europea del “CyberTech” (24-25 settembre 2019), il principale evento di networking B2B dell’industria informatica. La manifestazione, attiva in tutto il mondo (Tel Aviv, Tokyo, Singapore, Panama), è il luogo dove conoscere le principali innovazioni tecnologiche, le minacce e le soluzioni della cyber arena.

Qui, alti dirigenti, ufficiali di governo, rappresentanti delle forze armate, esperti in materia, responsabili dei principali settori industriali (infrastrutture, assicurazioni, distribuzione, salute, difesa, ricerca & sviluppo, autotrasporti…), costruiscono nuove alleanze e rafforzano quelle esistenti, aprendo le porte a nuove opportunità globali.
Finora, le sue conferenze e mostre hanno ospitato complessivamente più di 70.000 persone (oltre 10.000 solo in Italia).

In questo contesto, la Link Campus University (LCU) non poteva non essere presente, essendo impegnata in prima linea in attività di ricerca e formazione accademica nel campo della cyber security. All’interno del padiglione “Start up e Innovazione”, in collaborazione con Leonardo Spa, ha esposto pubblicamente per la prima volta il progetto ECHO (European network of Cybersecurity centres and competence Hub for innovation and Operations), raccogliendo l’interesse di numerosi soggetti istituzionali e aziendali, disponibili a seguirne sviluppi e risultati futuri, nonché a rendersi parti attive del progetto nelle fasi più avanzate.

Il network, di recente attivazione e finanziato con i fondi europei H2020, prevede lo sviluppo in pochi anni, di una rete federata di centri informatici, connessi tra loro al fine di definire, valutare, gestire e ottimizzare su scala sovranazionale le competenze tecnico/professionali, i percorsi formativi e le tecnologie applicate nei molteplici settori industriali (trasporto, energia, sanità, spazio, difesa).

Il progetto, guidato dalla Royal Military Academy of Belgium, col coordinamento tecnico di Rhea Group, vede la partecipazione di università e di imprese europee di ogni dimensione (Acea, Fincantieri, Naval Group, Vitrociset).

Nello specifico LCU, già membro di EOS (organizzazione europea della sicurezza) ed ECSO (organizzazione europea per la cyber security), mette a disposizione il proprio Cyber Range per simulare ambienti informatici complessi (di attacco e difesa), nonché per erogare corsi formativi avanzati.
Il progetto rientra tra le iniziative dell’ateneo nel settore dell’intelligence e security, finanziate dalla Commissione Europea e dalla NATO (Science for Peace and Security), relative alla protezione di infrastrutture critiche (anche in ottica di antiterrorismo).

La presenza del network ECHO all’evento, ha aumentato le possibilità di avviare collaborazioni professionali innovative con i maggiori player mondiali in materia sicurezza informatica.