L’Italia e l’Europa: Fuori dalla trappola del debito

Democrazia

di Vincenzo Scotti

L’insufficiente crescita dell’economia italiana e l’elevato debito pubblico sono tra i problemi principali all’attenzione di chi oggi è chiamato, al più alto livello di responsabilità politica, a definire le linee strategiche di intervento per lo sviluppo economico del Paese. E’ evidente, infatti, che il sentiero stretto entro il quale si muove l’economia italiana rischia di restringersi ulteriormente, con conseguenze oggi difficilmente prevedibili ma tutte inevitabilmente di segno negativo, se non verranno prese misure urgenti, ma direi anche innovative rispetto a quanto fatto sino ad oggi, per riprendere il cammino della crescita e disporre delle risorse necessarie ad abbattere il debito.

Per tale motivo, La Link Campus University, ritenendo utile approfondire tali temi e offrire un contributo propositivo ha pubblicato, con la propria University Press – Eurilink - un volume dal titolo “Democrazia e Crescita. Una proposta per uscire dalla trappola del debito”, di Gianfranco Leonetti e Umberto Triulzi oltre a programmare la costituzione, al suo interno di un laboratorio di analisi , “ A Long Term investment Unit “ affidato ai due economisti, con l’obiettivo di creare e sostenere occasioni di incontro e di riflessione tra esperti di settori diversi sui temi del debito e della crescita.

Si può uscire dalla trappola del debito ricostituendo un rinnovato rapporto tra finanza ed economia reale?
è questa la domanda a cui cercano di rispondere i due autori con una proposta di ripresa della crescita dell’economia italiana, costruita anche sul concorso e la partecipazione finanziaria di più operatori pubblici e privati.

La proposta di Leonetti-Triulzi è particolarmente interessante perché centrata su due aspetti innovativi: affrontare l’abbattimento del debito” non svendendo il nostro patrimonio ma conferendolo in una grande iniziativa industriale con la partecipazione della finanza e del risparmio e costruire un collegamento funzionale con il sistema finanziario, l’unico vero detentore delle risorse necessarie per riprendere ad investire nei settori portanti dell’economia italiana e assicurare la sostenibilità del debito.

Si tratta di una proposta che ha l’intento di ridare centralità al ruolo innovatore dello Stato e di recuperare un dialogo tra economia e finanza da tempo interrotto al fine di evitare che l’elevato debito pubblico italiano sposti definitivamente la sovranità dal popolo ai mercati.
Se questi sono gli obiettivi, nessuno, singoli cittadini, operatori finanziari, imprese, istituzioni pubbliche e private, può sentirsi escluso da questa sfida, per riprendere a crescere, per la costruzione di un nuovo rapporto tra capitale e lavoro e per la riduzione del debito pubblico.

La Link Campus University ha accolto con favore la presentazione di questa proposta perché ritiene che sia oggi necessario promuovere soluzioni innovative in grado di ottenere l’interesse ed il consenso di più operatori. La questione del debito è centrale per assicurare la ripresa economica dell’Italia. Come centrali sono la crescita e il benessere. Prima iniziamo a confrontarci e a discutere proposte simili, anche apportando le integrazioni che riteniamo siano necessarie, prima saremo in grado di riportare l’Italia nel novero degli Stati membri dell’Eurozona con debiti non eccessivi.

 


Giovedì 20 giugno 2019 alle ore 10:00, gli autori presenteranno il libro "Democrazia e crescita. Una proposta per uscire dalla trappola del debito", seguito da una tavola rotonda e dibattito.


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