MERCHANDISING E LICENSING NELLO SPORT

Teorie e tecniche di promozione del brand dal convenzionale al digitale.
Di Enzo Corso, Gaetano Laguardia, Stefania Lella e Alessandra Ortenzi. Prefazione di Mario Pescante. Eurilink University Press, 2020.
merchandising

Può apparire scontato, ma la vita stessa degli sportivi, come quella dello sport, si intreccia sempre più strettamente (e ne dipende) con la capacità di trasformare una passione, una disciplina, una vita di sforzi e prospettive, una comunità di atleti, sportivi o tifosi e appassionati in brand, mercato, sostegno economico e comunicazione.

Le figure interessate allo sport assumono, in proprio o con professionalità esterne, competenze e conoscenze all’altezza dello sport business.

La Link Campus University, è stata autorevolmente definita “Ateneo dello Sport”, non solo per il numero di sportivi che studiano e si laureano al suo interno, ma anche per lo sforzo accademico, trasversale ed interdisciplinare che va dalle scienze giuridiche (diritto dello sport) a quelle aziendali (management dello sport e comunicazione).

La casa editrice dell'Università , nonostante le ristrettezze del Coronavirus (che hanno riguardato soprattutto i piccoli editori) ha pubblicato un volume, curato da 4 esperti su merchandising e licensing: un manuale che racconta la storia e le esperienze (non solo la teoria) di questi aspetti dell'industria dello sport, e cerca di indicare, a chi vuole studiare e costruire competenze un futuro sportivo del tutto immerso nell'ecosistema digitale.

Il testo, unico nel suo genere, è ricco di esempi pratici, consigli verticali anche sull’uso di piattaforme e tool che possano essere adottati sia dalle piccole realtà fino che dai sistemi più complessi. Merchandising e il licensing , parte del marketing sportivo vengono collocati all’interno della strategia evolutiva di un team sportivo di qualsiasi disciplina e hanno bisogno di essere affrontati con gli strumenti giusti e con uno sguardo rivolto alle evoluzioni continue.

Senza perdere di vista il “fattore umano” i suoi dati e la sua passione verso lo sport, la sua squadra, gli atleti. L’evento in un mondo radicalmente cambiato è “diffuso” da sistemi visivi di racconto che 20 anni fa erano impensabili. Questo aiuta lo sport e lo sport aiuta, con una nazionale o di un team, l’economia sportiva a sostenersi e ad affrontare nuovi obiettivi. A partire da risorse generate dalla passione dei tifosi stessi.

Nel manuale sono citati casi esemplari, si fa riferimento ai big data nello sport e a come il GDPR abbia ridisegnato regole di gestione del dato. Queste discipline sono leve per le aziende sportive. Al lettore vengono indicati gli scenari futuri di un merchandising e di un licensing sempre più orientati verso le nuove tecnologie, la digitalizzazione dei sistemi e la human digital transformation dello sport. Assieme a numerosi consigli teorico/pratici che favoriscono la comprensione di dinamiche e sistemi di promozione del brand attraverso strumenti digitali. Fino ad affrontare tematiche di frontiera come Neuromarketing e Neuro-merchandising, uso dei Chatbot. Computer Vision e Wearable sono sezioni che abbracciano tutta la teoria, e in parte la tecnica.

Completano il volume le esperienze di studio di Spalding Italia per Italbasket e di Santini per Eroica.


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