Ateneo

Paolo Pacca

Professore associato 

Università degli Studi Link Campus University - Roma

 

ORCID: orcid.org/0000-0001-7382-0614

Il Prof. Paolo Pacca è un Professore Associato in Anatomia Umana presso Link Campus University. Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 2009, si è specializzato in Neurochirurgia nel 2016 e ha conseguito il dottorato di ricerca in Bioingegneria e Scienze Medico-Chirurgiche nel 2021 presso L’Università degli Studi di Torino UNITO. Ha ottenuto una Research Fellowship in Surgical Neuroanatomy presso l’Università di Pittsburgh UPMC, negli Stati Uniti nel 2016.

Il progetto di tesi di laurea ha riguardato la circolazione del liquido cerebrospinale (CSF) e l’idrocefalo normoteso negli anziani, con particolare attenzione a una proteina di membrana, l’acquaporina 4 (AQP4), coinvolta nel trasporto dell’acqua e localizzata a livello degli astrociti. Durante il dottorato ha concentrato la sua ricerca sullo sviluppo di modelli anatomici a fini formativi e didattici. Oggi la ricerca verte principalmente sul sistema glinfatico, sulla neurodegenerazione dei sistemi motori e sull’uso di robot assistivi nell’assistenza agli anziani.

Da ottobre 2023 a febbraio 2024 ha ricoperto la carica di professore a contratto di Anatomia umana presso UNITO e da marzo 2024 a settembre 2026 ha ricoperto il ruolo Ricercatore Universitario di Tipo A (RTD-A) in Anatomia umana presso UNITO. Fa parte del gruppo di ricerca di sviluppo e patologia del cervello presso il Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi NICO.

Ambito di ricerca

Competenze: Neuroanatomia e malattie Neurodegenerative, Sistema glinfatico, Robotica per l’assistenza agli anziani.

La ricerca si concentra, nell’ambito delle neuroscienze, sullo studio del sistema glinfatico, che è un sistema di trasporto dei fluidi cerebrali coinvolto negli scambi tra liquido cerebrospinale e interstiziale e nella clearance dei metaboliti dal sistema nervoso centrale, che ha recentemente suscitato interesse per la sua possibile correlazione con l’insorgenza e la progressione di diverse malattie neurodegenerative nel sistema nervoso centrale.

L’attenzione è rivolta alla relazione tra il sistema glinfatico correlato con 2 malattie Neurodegenerative: la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e l’atrofia muscolare spinale (SMA). Si cerca di comprendere come questo sistema possa essere modulato, al fine di migliorare il riassorbimento dei liquidi e eliminazione di sostanze di scarto durante lo sviluppo e progressione delle malattie per ridurre e rallentare la progressione delle stesse.

Inoltre, una seconda linea di ricerca principale si concentra sull’uso di robot umanoidi nell’assistenza agli anziani, attraverso uno studio in cui tramite la stimolazione cognitiva, somministrata tramite i Robot possa essere di supporto per il mantenimento della funzione cognitiva nella popolazione anziana.

L’attività di ricerca si focalizza anche sullo studio della giunzione neuromuscolare e il trofismo muscolare, con l’obiettivo di individuare nuove strategie per contrastare la sarcopenia negli anziani.

Un ulteriore linea di ricerca è inserita all’interno del progetto “D34Health – Digital Driven Diagnostics, prognostics and therapeutics for sustainable Health care” in cui la ricerca mira a sviluppare gemelli biologici personalizzati mediante organoidi per studiare in vitro risposte individuali e supportare approcci diagnostici e terapeutici di precisione.
 

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