23 MARZO 2020
di Alessandro Corbino
Se un appello dobbiamo oggi fare non è – a mio sommesso modo di vedere – a “qualcuno”. A chi ci governa. A qualunque livello. L’appello necessario dobbiamo rivolgerlo a noi stessi. A coloro che quei governi legittimiamo. Con il nostro consenso (raramente). Con la nostra passività (ordinariamente).
Un momento come quello presente esige sicuramente compattezza e disciplina. Ed esige – non meno sicuramente – una guida “sicura” e ben “orientata”. La quale non può non essere oggi quella di coloro che il “caso” ha preposto alle cose. I governanti di questo momento non possono che essere coloro che hanno attuale investitura. E bene facciamo perciò ad invitarli a considerare la gravità del momento. Non è tempo per altro. Ma questo non significa anche che non dobbiamo – da subito – riflettere su uno stato di cose che va modificato.
L’esperienza della pandemia ha reso palese a tutti che le ragioni delle insufficienze dei nostri sistemi “liberal-democratici” occidentali (nelle diverse declinazioni: li riguardano tutti) sono legate alla cultura “giuridica” e dunque agli assetti di governo (intesi nel senso più generale) delle nostre società. Non siamo più in grado di decidere tempestivamente, efficacemente e democraticamente. Per la ragione semplicissima che chi deve decidere ritiene di dovere “dettare” e non invece – come non può non essere – “sintetizzare”. E dunque vive o di esitazioni (quando comprende che le attese sono variamente orientate) o di improvvisazioni (quando lo preme la necessità). Non devo ricordare a nessuno il succedersi piuttosto scomposto (al quale assistiamo, non solo in Italia) di provvedimenti di emergenza (ma anche di “dichiarazioni impegnative”, economiche e persino scientifiche) che si rivelano il giorno dopo (insisto: il giorno) già da rivedere.
Nell’emergenza è emersa – con drammatica evidenza – l’inesistenza della “politica”. I nostri sistemi vorrebbero esserne espressione. Probabilmente lo sono stati. Di certo, non lo sono più. E non per malvagia intenzione (o anche solo pervicace insipienza) di questo o quello. Non lo sono perché non vi è più alcuna corrispondenza tra i “modelli” che ci siamo dati (gli ordinamenti giuridici) e le “pratiche” che ne sono venute. I modelli (le nostre “costituzioni”) sono stati costruiti nell’illusione che essi potessero regolare la vita quotidiana delle nostre collettività per sempre (quasi diretti a disciplinare una realtà già “nota” e sostanzialmente “immobile”). E hanno dunque lasciato (com’era inevitabile che fosse) spazio ad una “pratica” degli stessi che se ne è resa (spesso) indipendente. Penso a ciò che è accaduto con la questione giustizia in Italia.
Abbiamo perduto di vista la relazione (insuperabile) tra “complessità” della realtà e conseguente necessità che la “decisione” – in un ordine “politico” (dunque di autogoverno) – sia il risultato di un “processo” collettivo. Deve avere come “premessa” le condizioni (anche e prima di tutto “culturali”: determinano la formazione del “cittadino”) che ne rendano possibile un diffuso “consenso”. Attraverso percorsi che possono (debbono) avere configurazione varia, ma che devono rendere (il più possibile) quel “risultato” individuo (l’atto generale di indirizzo o di amministrazione, la decisione “giudiziaria”) una determinazione che “compone” istanze diverse (che possono essere talora contrapposte, talora solo lontane nello spazio, talora influenzate dai diversi contesti, talora di differente urgenza, talora in relazione dialettica ulteriore). Il che non significa affatto guardare ad un defatigante e inconcludente interrogarsi continuo. Significa comprendere che la decisione “politica” non può, di principio, essere affidata a meccanismi di semplificazione. Li deve prevedere. Non li deve dunque né escludere, né esaltare. Li deve semplicemente “includere”. Deve essere possibile coniugare l’esigenza di efficienza e tempestività con la contemporanea necessaria attenzione al concorso dei “fattori” (molteplici e spesso originali) che incidono sulla configurazione della realtà. Capisco benissimo che dare espressione a una tale visione culturale sia facile solo da enunciare. Ma è la sfida con la quale ogni “politica” (ogni sistema di autogoverno) si è sempre dovuta misurare nella storia (al diverso e mutevole livello di difficoltà che essa propone). E dunque con l’ausilio degli strumenti (sempre più raffinati) che le tecniche nel tempo mettono a disposizione.
Scendo al concreto.
Abbiamo maturato l’idea (di matrice illuministica) che la “legge” (il “disegno” delle cose: ne presuppone configurazione e ne detta disciplina) fosse sufficiente a regolare le nostre esistenze. Quando invece ciò che dà effettività alla realtà materiale non è la (pur indispensabile) “legge”, ma il “diritto”. Non conta solo il “criterio” che guida l’osservazione delle cose. Conta (e molto) anche il “diritto”, il significato che dà alla legge colui che è chiamato a darvi attuazione. Il “fatto” che egli “deve” disciplinare non sempre si ripresenta nella configurazione che ne è stata predefinita. E tuttavia deve ricevere definizione. Come infatti accade. Ma questo non deve sottrare chi provvede al giudizio di opportunità che ne consegue. Un giudizio che non cambierà (non potrà) la decisione “specifica”. Ma che è indispensabile ad “orientare” quella futura. Anche il “diritto” merita, in un ordinamento che voglia essere “politico” (di autogoverno), un’attenzione collettiva (nelle opportune forme) non minore di quella che riserviamo alla legge. Come i fatti che stanno stravolgendo le nostre vite sottolineano, la legge nasce dall’esperienza, ma disciplina ciò di cui non vi è stata ancora esperienza. Accade non solo quando gli eventi siano assolutamente nuovi (come quelli che stiamo vivendo). Accade sempre. Ogni “caso” sul quale decidere è sempre “individuo” e non riconducibile meccanicamente perciò all’astratto criterio (la legge) che ne orienta la soluzione (che l’amministratore/giudice) deve adottare. Ed esige dunque capacità di “attenzione” nel decidente. E capacità di osservazione in colui (il “cittadino”) che – direttamente o indirettamente – ne subisce le conseguenze. E dal cui “consenso” (di “governato”) discenderà il (necessario) giudizio “politico” (naturalmente, nelle complesse e varie modalità che ne rendono possibile la coniugazione di “generalità” e “competenze”). Dal quale dipenderà la rinnovata “legittimazione” o meno dei “governanti”, che è a fondamento di ogni metodo di autogoverno.
Vengo all’appello presente.
Anch’io credo che nessuno Stato europeo sia in grado da solo di reggere alle necessità del nostro tempo. Credo anche tuttavia che l’esperienza abbia dimostrato che dell’Unione Europea sia stata concepita un’identità “politica” del tutto impraticabile (o almeno incompatibile con una visione liberale). La “politica” è un metodo di governo che esige “concorso” (ciascuno deve potere incidere, come “cittadino” della polis, sulle scelte comuni) e “comunione di cultura” (una “storia” condivisa che faccia da sostegno ad un rinnovamento degli obbiettivi che nasca dall’esperienza e non dalla presunzione). I Paesi europei non hanno una storia condivisa. Hanno culture profondamente diverse (lingua, religione, tradizioni) che affondano le loro ragioni in percorsi spesso millenari (e dunque di grandissimo radicamento). Di comune hanno il patrimonio scientifico-tecnologico e la possibilità di avere convergenti interessi economici. Un fatto che però condividono con tutto il mondo e perciò insufficiente a generare “identità specifiche”. Elevati – come si è fatto negli ultimi decenni – a “bandiera” hanno solo l’effetto di marginalizzare i valori legati alle storie specifiche. Una evenienza che “spersonalizza” (e che non condivido). Per farmi comprendere meglio: promuove l’idea della “assimilazione” forzata dei diversi e non di una loro “integrazione” per spontanea convergenza. Favorisce nei fatti la sopraffazione delle minoranze, di quel pensiero “indipendente”, che io giudico essere invece il motore primo di ogni progresso “libero”. Le “minoranze” non possono ovviamente pretendere di indicare la linea. Ma senza rispetto delle minoranze vi sono solo regimi. Ne possono mancare camicie e stendardi. Ma non ne manca la sostanza. Chiudo dunque. A me sembra che un’Europa Unita sia una necessità “politica” e non morale. Risponde ad una ragione di utilità. E nelle condizioni storiche date essa può esserlo – a mio sommesso modo di vedere – in una direzione molto diversa da quella che l’ha connotata fin qui. Viva dunque l’Europa. Oggi perché senza quella “solidarietà” (economica e monetaria) che essa può assicurare in questi terribili momenti dovremmo affrontare (tutti, forti e meno forti) difficoltà forse oltre le nostre possibilità. Domani perché essa resta una necessità storica. Ma secondo un ordine costituzionale e politico del tutto diverso da quello che abbiamo vissuto fin qui. Quale? Non so dire. Credo che solo una riflessione approfondita ed “aperta” (priva di modelli ma ricca di conoscenza storica) potrà aiutare. L’appello deve essere alle intelligenze. Deve sollecitarne l’impegno perché sappiano (coralmente e in un dialogo libero) accompagnarci verso una strada indispensabilmente nuova, come era evidente prima della pandemia. E come la pandemia può avere solo reso anche manifestamente indifferibile.
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Il corso di laurea triennale in Scienze della politica e dei rapporti internazionali (L-36) vuole formare professionisti capaci di governare criticamente un contesto politico-istituzionale, economico, sociale e culturale particolarmente complesso e globalizzato.
Il percorso formativo sposa l’interdisciplinarità tipica della classe di laurea con metodologie didattiche che coniugano una solida formazione teorica e una prospettiva esperienziale. Permette inoltre di acquisire padronanza in quelle soft skill (team work, problem solving, leadership, capacità comunicativa, etc.) sempre più importanti nel mondo del lavoro.
La didattica, ispirata al principio del learning by doing, è arricchita da momenti di approfondimento – seminari, workshop, laboratori – con esperti del settore (rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, data strategist, analisti, etc.), nonché da tirocini e stage presso istituzioni, enti e aziende.
Sbocchi occupazionali
I laureati in Scienze della politica e dei rapporti internazionali, curriculum Scienze politiche e sociali possono trovare occupazione presso:
enti e istituzioni nazionali, europee e internazionali organizzazioni internazionali amministrazioni pubbliche locali e nazionali partiti politici, sindacati, organizzazioni di rappresentanza (lobbying, public affairs, relazioni istituzionali) ONG nazionali e internazionali imprese profit-oriented e associazioni/fondazioni del terzo settore news media e agenzie di comunicazione charities think tank e istituti di ricerca
Modalità di frequenza
Le attività didattiche sono in presenza, ma gli studenti che hanno determinati requisiti possono partecipare anche in live streaming, ovunque si trovino, interagendo in diretta con l’aula.
Course Catalogue
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Regolamento didattico Scienze della politica e dei rapporti internazionali - Political sciences and international relations (L-36) - a.a. 2023/2024
CURRICULA
Scienze politiche e sociali
Il curriculum Scienze politiche e sociali sposa una logica bottom-up, e dunque guarda al complesso intreccio di relazioni tra società, politica e istituzioni assumendo la prospettiva del cittadino che vi partecipa. Le attività didattiche hanno una forte impronta interdisciplinare: attingono ai tradizionali ambiti storico-politico, politologico, sociologico, economico-statistico, giuridico - sviluppati con una marcata una marcata attenzione ai processi di partecipazione politica - alle dinamiche economiche internazionali, agli effetti sociali delle politiche pubbliche.
Piano di studi curriculum Scienze politiche e sociali
Primo Anno
Denominazione
CFU
SSD
Abilità informatiche e telematiche
3
Economia politica
9
SECS-P/01
Fondamenti di diritto
6
IUS/01
Istituzioni di diritto pubblico
9
IUS/09
Sociologia generale
6
SPS/07
Statistica
9
SECS-S/01
Storia contemporanea
9
M-STO/04
Storia delle dottrine politiche
6
SPS/02
Totale I Anno
57
Secondo Anno
Denominazione
CFU
SSD
Diritto internazionale e dell'Unione Europea
9
IUS/14
Filosofia politica
6
SPS/01
Geografia politica ed economica
6
M-GGR/02
Media e politica
9
SPS/08
Politica economica
9
SECS-P/02
Scienza politica
9
SPS/04
Storia delle istituzioni politiche
6
SPS/03
Storia delle relazioni internazionali
9
SPS/06
Totale II Anno
63
Terzo Anno
Denominazione
CFU
SSD
Economia internazionale
6
SECS-P/01
Inglese
9
L-LIN/12
Relazioni internazionali
9
SPS/04
Sociologia politica
6
SPS/11
Seconda lingua
6
Insegnamenti a scelta
12
Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro
3
Tirocini formativi e di orientamento
3
Prova finale
6
Totale III Anno
60
Totale
180
International politics and government
Il curriculum International politics and government, lingua inglese, sposa una logica top-down e dunque guarda alle trasformazioni dei sistemi di relazioni internazionali assumendo la prospettiva degli attori politico-istituzionali che le governano. Le attività didattiche hanno una forte impronta interdisciplinare: attingono ai tradizionali ambiti storico-politico, politologico, sociologico, economico-statistico, giuridico - sviluppate con una marcata attenzione al management delle organizzazioni pubbliche -, alle strategie di promozione dell’immagine, alla gestione delle situazioni di crisi.
Piano di studi curriculum International Politics and Government
Primo Anno
Denominazione
CFU
SSD
Contemporary history
9
M-STO/04
Economics
9
SECS-P/01
Fundamentals of law
6
IUS/01
History of ideologies
6
SPS/02
Public law
9
IUS/09
Sociology
6
SPS/07
Statistics
9
SECS-S/01
IT skills
3
Totale I Anno
57
Secondo Anno
Denominazione
CFU
SSD
Economic policy
9
SECS-P/02
History of international relations
9
SPS/06
International and EU law
9
IUS/14
Management theory of private and public firms
6
SECS-P/08
Media and politics
9
SPS/08
Political and economic geography
6
M-GGR/02
Political science
9
SPS/04
Social psychology
6
M-PSI/05
Totale II Anno
63
Terzo Anno
Denominazione
CFU
SSD
Crisis management
6
SPS/04
English
9
L-LIN/12
Global marketing
6
SECS-P/08
International relations
9
SPS/04
Second mandatory language
6
Elective modules
12
Other skills
3
Stage
3
Final dissertation
6
Totale III Anno
60
Totale
180
Coordinatore
Prof.ssa Marica Spalletta
m.spalletta@unilink.it
DOCENTI DEL CDS
Docente
Email
Insegnamento
Scheda insegnamento
Francesca Bartolini
f.bartolini@unilink.it
Fundamentals of Law
Maria Stella Bonomi
m.bonomi@unilink.it
Istituzioni di diritto pubblico
Brunella Botte
b.botte@unilink.it
Abilità informatiche
Computer Skills
Guerino Nuccio Bovalino
n.bovalino@unilink.it
Partecipazione politica nell’era digitale
Guido Carlomagno
g.carlomagno@unilink.it
Economia internazionale
Christine Corman
c.corman@unilink.it
Lingua Francese
Silvia Dal Bianco
s.dalbianco@unilink.it
Economics
Rosamaria D’Amore
r.damore@unilink.it
Politica economica
Paola De Rosa
p.derosa@unilink.it
Sociology
Nicola Ferrigni
n.ferrigni@unilink.it
Sociologia generale
Marco Filoni
m.filoni@unilink.it
Filosofia politica
Veronica Fortuzzi
v.fortuzzi@unilink.it
Lingua Inglese
Jacopo Gallo Curcio
j.gallocurcio@unilink.it
Istituzioni di diritto pubblico
Filippo Maria Giordano
f.giordano@unilink.it
Storia contemporanea
Contemporary History
Giorgio Grimaldi
g.grimaldi@unilink.it
Storia delle relazioni internazionali
Storia dei partiti politici
Ciro Alessio Mauro
c.mauro@unilink.it
Diritto internazionale e dell’Unione Europea
Maurizio Melani
m.melani@unilink.it
Governance politica ed economica internazionale
Maria Teresa Morelli
mt.morelli@unilink.it
Storia delle istituzioni politiche
Flaminia Musella
f.musella@unilink.it
Statistica
Statistics
Michele Pigliucci
m.pigliucci@unilink.it
Geografia politica ed economica
Niccolò Pollari
n.pollari@unilink.it
Economia politica
Massimo Proto
m.proto@unilink.it
Fondamenti di diritto
Dario Quattromani
d.quattromani@unilink.it
Politiche pubbliche
Roberto Russo
r.russo@unilink.it
Istituzioni di diritto pubblico
Marica Spalletta
m.spalletta@unilink.it
Media e politica
Paola Todini
p.todini@unilink.it
Public Law
Piergiorgio Valente
p.valente@unilink.it
Diritto internazionale
Tommaso Visone
t.visone@unilink.it
Storia delle dottrine politiche
History of Ideologies
Maurizio Zandri
m.zandri@unilink.it
Sociologia dei conflitti
Flavia Zorzi Giustiniani
f.zorzigiustiniani@unilink.it
Diritto internazionale e dell’Unione Europea
RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI
Leonardo Bureca
leonardo.bureca@linkstudents.it
ASSICURAZIONE QUALITÀ
Gruppo AQ/Riesame
Prof.ssa Marica Spalletta, Coordinatrice CdS
Prof.ssa Loretta Dell’Aguzzo, Docente del CdS
Prof. Giorgio Grimaldi, Docente del Cds
Dott.ssa Giuliana Focaccia, Personale TA a supporto del CdS
Dott. Ruggero Filippi, Referente didattico del CdS
Victoria Maria Santacroce, Studentessa del CdS
Rappresentanti del CdS in CPDS
Prof.ssa Rosamaria D’Amore, Docente del CdS
Chiara Biagi, Studentessa del CdS
COMITATO DI INDIRIZZO
COMPONENTE ISTITUZIONE/ENTE QUALIFICA Dott. Fabrizio Boldrini Fondazione Centro Studi Villa Montesca Direttore Dott. Pier Virgilio Dastoli Movimento Europeo Presidente nazionale Dott. Giuseppe De Lucia Federazione Italiana Relazioni Pubbliche (FERPI) Consigliere Nazionale Dott.ssa Caterina De Mata Fondazione Ernesta Besso Presidente Dott. Stefano Falsone Enel Produzione S.p.A. Head of Energy Market Operation Compliance Italy Dott.ssa Roberta Gabrielli Nomisma Head of Marketing and Business Processes Dott.ssa Giusi Gallotto NuoveReti CEO Prof.ssa Francesca Giglio Liceo Classico e Artistico “Sant’Orsola”, Roma Docente Dott. Domenico Giordano Arcadia Sales Manager, Spin Doctor Dott.ssa Giulia Giordano ECCO Climate Responsabile Programmi Internazionali Dott. Tiberio Graziani Vision & Global Trends The Platform for Future Issues and Challenges. International Institute for Global Analyses Chairman Dott. Fabrizio Lobasso Ministero degli Esteri Vicedirettore generale Direttore Centrale per il Sistema Paese della Farnesina Dott.ssa Valeria Manieri Le Contemporanee Civic Media Co-founder Prof. Salvatore Paduano IIS “Lucio Anneo Seneca”, Roma Docente Prof.ssa Fernanda Palmigiani Liceo Scientifico “Gaetano Salvemini”, Bari Docente Dott. Paolo Petrecca Rai Direttore RaiNews24 Prof.ssa Mafalda Pollidori Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, Reggio Calabria Docente Dott. Filippo Ravoni Xplora Presidente Dott.ssa Francesca Robbiati ISPI Responsabile Affari generali Dott. Augusto Rubei Leonardo Senior Vice President International Relations Dott. Giuseppe Scognamiglio EastWest Presidente Dott. Maurizio Simoncelli Istituto Ricerche Internazionali Archivio Disarmo Vicepresidente Dott. Aldo Torchiaro Il Riformista Vicedirettore Prof. Piergiorgio Valente CFE Tax Advisers Europe Presidente Dott. Vincenzo Valenti Istituto Mediterraneo per l’Asia e l’Africa (ISMAA) Segretario Generale
REFERENTE DIDATTICO
Dott. Ruggero Filippi
r.filippi@unilink.it
SEGRETERIE
SEGRETERIA STUDENTI
Palazzina Romagnoli - Piano 1
Email: segreteria.studenti@unilink.it
Tel: +39 06 3400 6000
SEGRETERIA DIDATTICA
Palazzina Romagnoli - Piano 1
Orari ricevimento Lunedì - Mercoledì - Venerdì: ore 10.00 - 13.00 Martedì - Giovedì: ore 14.30 - 16.30
Email: segreteria.docenti@unilink.it Tel: +39 06 3400 6000
CONOSCENZE RICHIESTE PER L’ACCESSO
Per essere ammessi al CdS è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo dalla normativa vigente.
La/o studente deve al contempo possedere adeguate conoscenze di cultura generale e logico-matematiche, nonché capacità di comprensione del testo.
Sono altresì richieste conoscenze e competenze linguistiche coerenti con la lingua di erogazione del CdS e/o del singolo curriculum.
La verifica del possesso delle conoscenze richieste per l’accesso avviene tramite apposita prova di verifica. Nel caso la stessa dia esito negativo, la/o studente dovrà assolvere ai seguenti obblighi formativi aggiuntivi (OFA):
Sostenimento dell’esame di Storia contemporanea per il curriculum Scienze Politiche e sociali, di Contemporary History per il curriculum International Politics and Government nel caso di esito negativo dell’accertamento delle conoscenze di cultura generale/comprensione del testo Frequenza obbligatoria di un corso di recupero erogato in modalità online nel caso di esito negativo dell’accertamento delle conoscenze linguistiche.
Gli eventuali OFA devono essere assolti entro il primo anno di corso.
TUTORATO
Il Corso di Studio supporta le/gli studenti attraverso 4 diverse tipologie di tutorato:
tutorato di orientamento e trasversale, svolto dal Referente didattico, che affianca la/o studente nelle fasi dell’accoglienza, dell’inserimento nella vita universitaria, nel monitoraggio del percorso di studio e della motivazione (avendo sempre a riferimento i risultati pianificati), del supporto all’espletamento delle pratiche burocratiche, quest’ultimo in collaborazione con le Segreterie; tutorato di orientamento internazionale, svolto dall’International office, che offre un’assistenza personalizzata sia alle/gli studenti internazionali iscritti al CdS che alle/gli studenti Erasmus; tutorato didattico, affidato a figure di supporto alla didattica (cultori della materia, dottorandi, titolari di contratti di didattica integrativa, ecc.), che sostengono la/o studente con attività didattiche integrative rispetto a specifici insegnamenti; tutorato specializzato, svolto dal Referente didattico per l’inclusione, destinato a studenti portatori di disabilità o con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES), finalizzato a ridurre gli ostacoli che potrebbero impedirne un pieno inserimento nell’ambiente universitario.
LABORATORI
Le attività laboratoriali sono progettate come momenti di learning by doing, attraverso cui acquisire e/o perfezionare quelle soft skills (team work, problem solving, leadership, capacità comunicativa, ecc.) sempre più fondamentali nel mondo del lavoro. Esse rappresentano altresì occasioni di approfondimento esperienziale a diretto contatto con i professionisti del settore.
TIROCINI
Il Corso di Studio riserva appositi crediti formativi ai tirocini formativi di orientamento, da svolgersi all’interno dell’Ateneo, nonché a tirocini e stage presso Istituzioni, enti, organizzazioni e fondazioni, imprese, quali: Alfa Group, AMKA ODV, Associazione Museo Verde, Circolo Studi Diplomatici, Eastwest European Institute, Federazione Italiana Diritti Umani – FIDU, GEM Elettronica s.r.l., Leonardo Spa, Lucana Sistemi s.r.l., NuoveReti, PwC, Coopculture
Elenco completo delle aziende ed enti partner dell’Ateneo: https://www.unilink.it/aziende-e-enti-partners-di-link-campus-university
PROVA FINALE
La prova finale consiste nella discussione, davanti a una apposita commissione, di un elaborato scritto redatto sotto la guida di una/un docente relatore, su un argomento attinente a una disciplina nella quale la/lo studente abbia sostenuto l’esame di profitto.
Pur non richiedendo specifiche caratteristiche di originalità, l’elaborato dovrà dimostrare l’acquisita padronanza degli strumenti analitici appresi nel percorso di studio, la capacità di integrare le diversificate conoscenze disciplinari apprese, nonché le competenze comunicative idonee a un proficuo inserimento nel mondo del lavoro e/o al prosieguo del percorso formativo nel biennio magistrale.
L’elaborato può essere redatto e discusso in lingua italiana e/o in lingua inglese.
Le modalità di svolgimento della prova finale e le relative tempistiche sono definite nel calendario accademico, pubblicate sul sito web dell’Ateneo e comunicate dalla Segreteria Studenti. Maggiori informazioni: https://www.unilink.it/studenti/prova-finale-e-tesi-di-laurea
CALENDARI E ORARI
OFFERTE FORMATIVE ANNI PRECEDENTI
Offerta formativa 2022/2023
Offerta formativa 2021/2022
Richiedi Informazioni
Quando
5 giugno
Dove
Università degli Studi LINK
Orario
17.00
Un raduno di talenti musicali Under 18 di 13 cori scolastici per una giornata di musica vocale tra dalla musica sacra al pop italiano e internazionale, dallo swing al jazz al gospel, con tre ospiti speciali: la Cantoria dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Il coro che non c’è di Dodo Versino e il Minuscolo Spazio Vocale.
Il 5 giugno la sede dell'Università degli Studi Link sarà animato dalla quarta edizione del primo appuntamento dedicato alla musica vocale giovanile, il VokalFest Junior: un evento unico, giunto nato proprio per scoprire e valorizzare l’ampio fermento giovanile della musica vocale e corale presente nelle scuole della Capitale. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico “finalizzato alla raccolta di Proposte progettuali per la realizzazione di eventi, manifestazioni, iniziative e progetti di interesse per l’Amministrazione capitolina di rilevanza cittadina” promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Scarica la locandina
Link alle fonti di Finanziamento nazionale
Ministeri
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca – MIUR In particolare: FAR - Sostegno alla ricerca industriale FIRB - Sostegno alla ricerca di base PNR - Programma Nazionale di Ricerca FIRST - Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica PRIN - Progetti di ricerca di interesse nazionale Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – MIBACT Ministero dello Sviluppo Economico –MISE Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territirio e del Mare -MATTM Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – MAECI
Enti Regionali
Regione Lazio
Link alle fonti di Finanziamento internazionale
Horizon 2020 programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione (2014 – 2020) (sito EU: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/home.html - http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities sito IT: http://www.horizon2020news.it/) Erasmus + : programma per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (sito EU: http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/node_it - sito IT: http://www.erasmusplus.it/) Programma Cost: programma di cooperazione scientifica e tecnologica Programma Creative Europe: - Programma volto a supportare il settore audiovisivo, culturale e creativo Programma Europe for Citizens: - Programma per promuovere la cittadinanza europea attiva Programma Congiunto Ambient Assisted Living (AAL):- Programma per migliorare la qualità della vita delle persone anziane ESPON 2020: - Il programma è la rete di osservazione per la pianificazione e la coesione territoriale europea Programma BEI: - Azioni della Banca Europea per gli investimenti di sostegno alle università Programma Progress: - Programma per l'occupazione e la solidarietà sociale
PIC (Participant Identification Code)
Il PIC dell'Università degli studi Link Campus University per tutte le tipologie di progetti finanziati nell'ambito dei programmi Horizon 2020 ed Erasmus + è 951095962
165.Nicola Ferrigni
Professore associato
Università degli studi Link Campus University - Roma
n.ferrigni@unilink.it
Course Catalogue
ORCID: https://orcid.org/0000-0003-4624-3625
Nicola Ferrigni è Professore Associato di Sociologia generale alla Link Campus University di Roma, dove dirige Link LAB (Laboratorio di Ricerca Sociale) e gli osservatori Generazione Proteo e Suicidi per motivazioni economiche. Nel medesimo ateneo insegna “Sociologia generale e politica”.
In precedenza ha svolto attività di ricerca in Eurispes (Istituto di studi politici, economici e sociali), coordinando numerosi edizioni del Rapporto Italia, del Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza (Eurispes-Telefono Azzurro), e altre ricerche sugli effetti sociali delle politiche pubbliche. Le sue ricerche si focalizzano in particolare sui temi della percezione della sicurezza e della gestione dell’ordine pubblico, su cui da diversi anni tiene docenze nei corsi delle prestigiose Scuola Superiore di Polizia e Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia. Con l’Ufficio Ordine Pubblico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha realizzato uno studio sull’evoluzione del fenomeno delle manifestazioni politiche, sindacali, studentesche, sportive e religiose registrate in Italia dal 2005 al 2014. Dal 2015 svolge attività di ricerca scientifica per conto della Questura di Roma, coordinando i gruppi di lavoro finalizzati allo studio della percezione della sicurezza da parte dei cittadini in contesti specifici quali lo stadio (con la ricerca sulle barriere all’Olimpico), i cortei, la Movida giovanile romana.
Di sport si occupa altresì con riferimento alla dimensione sociale dei grandi eventi sportivi nonché all’analisi sociologica del pubblico (in particolare il fenomeno degli ultras). Su questi temi per diversi anni ha collaborato, in qualità di esperto, con l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (Ufficio Ordine Pubblico) del Ministero dell’Interno. Sempre in tema di sport, ha diretto il Primo Rapporto Nazionale sul Ciclismo (realizzato in collaborazione con Federazione Ciclistica Italiana e Lega del Ciclismo Professionistico) e la ricerca (commissionata da RCS-Ciclismo) sull’impatto socio-culturale ed economico del 100° Giro d’Italia.
Un altro asset portante della sua attività riguarda l’universo giovanile, in particolare attraverso l’Osservatorio “Generazione Proteo” che, mettendo in relazione Scuola e Università, progetta e realizza attività di incontro e confronto pubblico finalizzate a favorire la crescita culturale, l’integrazione e la partecipazione dei giovani alla vita democratica. Ogni anno l’Osservatorio realizza una ricerca nazionale che coinvolge diverse migliaia di studenti di età compresa tra i 17 e i 20 anni, e affronta il rapporto dei giovani con la politica, il lavoro, i modelli e consumi culturali, gli stili di vita, ecc. Infine, rientrano tra i suoi interessi di ricerca le politiche pubbliche di welfare e il connesso tema dei suicidi per motivazioni economiche, su cui nel 2012 ha avviato l’omonimo Osservatorio, che rappresenta oggi la fonte accreditata dei dati sul fenomeno per Istituzioni, mezzi di informazione, associazioni di categoria, comunità scientifica e opinione pubblica.
È relatore in convegni e seminari nazionali e internazionali, nonché autore di numerose pubblicazioni scientifiche, tra cui: “La paura viene twittando. Social media, terrorismo e percezione della sicurezza” (Sociologia, 2018); Redditanza. Il reddito di cittadinanza raccontato da giornali e percepito dai cittadini (Gangemi 2017); “La sicurezza negli stadi: il nuovo modello organizzativo dello Stadio Olimpico di Roma” (Amministrare, 2016); “La violenza negli stadi. Il modello italiano per la sicurezza” (Rassegna italiana di sociologia, 2015); Dieci anni di ordine pubblico. Focus sulle manifestazioni politiche-sindacali-sportive (Eurilink 2015), C’era una volta l’ultrà (Eurilink 2013). Nel 2018 ha altresì curato il Libro Bianco “Generazione Proteo”, che contiene i risultati di cinque anni di ricerca dell’Osservatorio e il racconto dell’evento annuale #ProteoBrains2017.
Curriculum Vitae
ORARI DI RICEVIMENTO Il ricevimento avviene di norma alla fine delle lezioni. Nei periodi di sospensione della didattica si tiene il martedì dalle ore 12:00 alle 13:00 o su richiesta via mail.
Gli studenti stranieri possono immatricolarsi presso l’Università degli studi Link Campus University seguendo diverse procedure a seconda della tipologia di candidato.
Cittadini comunitari e non comunitari equiparati
I cittadini comunitari, e quelli di altri paesi la cui cittadinanza è equiparata a quella comunitaria (Norvegia, Islanda, Liechtestein, Svizzera, Repubblica di San Marino), possono immatricolarsi presso l’Università degli Studi Link Campus University senza limitazioni nel numero di posti disponibili. L’ammissione è subordinata al superamento di eventuali prove d’ingresso. Condizione fondamentale per l’iscrizione ai nostri corsi di laurea è il possesso di un titolo di studio valido di 12 anni di scolarità, come previsto dalla normativa vigente.
Cittadini non comunitari residenti all’estero
Ai fini dell’immatricolazione presso l’Università degli Studi Link Campus University i cittadini non comunitari residenti all’estero devono presentare la domanda di pre-iscrizione alla rappresentanza diplomatica italiana nel paese di provenienza. Ciò deve avvenire entro la data fissata annualmente dall’apposita circolare ministeriale. Per tali studenti l’immatricolazione è a numero chiuso. Presso l’Università degli Studi Link Campus University viene offerto agli studenti di tutto il mondo un servizio di consulenza sul riconoscimento dei titoli accademici stranieri e sulle procedure d’immatricolazione valide per tutte le università italiane.
Agli studenti dell’Università degli Studi Link Campus University di Roma iscritti agli anni successivi al primo di un corso di laurea, di laurea magistrale e a un master universitario è offerta l’opportunità di una collaborazione part-time remunerata presso alcune strutture dell’Università.
Per maggiori informazioni, si rimanda al sito web dedicato: https://unilink.it/international/
Professore associato
Università degli studi Link Campus University - Roma
g.sigillomassara@unilink.it
Course Catalogue
ORCID: https://orcid.org/0000-0001-8176-742X
Giuseppe Sigillò Massara è Professore Associato di Diritto del lavoro e della previdenza sociale presso l’Università degli Studi Link Campus University di Roma.
È stato Professore di Diritto del lavoro, Diritto sindacale e di Diritto della previdenza complementare presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roma Tre, Luiss. G. Carli, LUMSA - sez. Palermo, Macerata.
È socio AIDLASS, Associazione Internazionale di Diritto del lavoro e della Sicurezza Sociale, dal 1995 ed è stato relatore su argomenti giuslavoristici e previdenziali in giornate di studio e convegni, tra i quali, da ultimo, “Covid-19 e emergenza: l'utilizzo degli ammortizzatori sociali e dei congedi” (Roma, 2020); “ILO standards and Constitutional Court” (Padova, 2019); “Il Sistema Previdenziale tra Crisi e Sviluppo” (Lucca, 2018); “Il sostegno del reddito dei lavoratori fra iniziativa pubblica e privata - i fondi di solidarietà” (Roma, 2017).
È autore di numerose pubblicazioni in ambito giuslavoristico e previdenziale, tra cui: “Fondi di Solidarietà e fondi speciali” (2020); “Dall’assistenza al Reddito di Cittadinanza (e ritorno). Prime riflessioni sul Reddito di Cittadinanza” (2019); “Profili di costituzionalità dei limiti alle severance di amministratori e dirigenti” (2019); “La tutela contro i licenziamenti illegittimi dopo la Corte Costituzionale del 26 settembre 2018 n. 194”; “Tutele alternative dei diritti dei lavoratori” (2017); “Ammortizzatori sociali e politiche attive per il lavoro. Decreti legislativi nn. 22, 148 e 150 del 14 settembre 2015” (Torino, 2017); “Fondi pensione preesistenti e portabilità della posizione individuale: le Sezioni Unite ancora confuse” (2015); “I «prepensionamenti fai da te» nella riforma del mercato del lavoro” (2014); “Art. 2117. Fondi speciali per la previdenza e l’assistenza” (2013); “Sul fondamento costituzionale della previdenza complementare” (2012).
È stato Presidente di Fondoposte – Fondo Nazionale di Pensione Complementare per il Personale di Poste Italiane S.p.A. e Direttore del Fondo Pensioni per il Personale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
È Liquidatore della Cassa Interaziendale di Solidarietà e Assistenza – Intercassa in Liquidazione; della Associazione Assistenza Sanitaria Integrativa Dirigenti Alenia – ASIDAL; della Cassa di Previdenza per i Dirigenti del Gruppo Finmeccanica – Fondo pensione complementare in Liquidazione.
È stato Presidente del Comitato Amministratore del Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito del personale già dipendente dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato; nonché Componente del Comitato Amministratore del Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito del personale Poste Italiane S.p.A.
Curriculum Vitae
ORARI DI RICEVIMENTO Il docente è disponibile per il ricevimento studenti al termine delle lezioni. E' possibile, in ogni caso, concordare appuntamenti previo invio di email.
23 Giugno 2020
Network «The Future of Administrative Law»
Solidarity in health and economic emergency. The role of administrations facing the pandemic crisis
Réseau « Le Futur du droit administratif »
La solidarité dans l'urgence sanitaire et économique. Le rôle de l'administration dans la lutte contre la crise pandémique.
L'evento vedrà coinvolti giuristi provenienti da diverse Università europee, coordinati dal Prof. Jean-Bernard Auby, emerito di diritto amministrativo presso l'Università Science Po di Parigi, si terrà in lingua inglese e francese, su piattaforma Hangouts Google Meet il 2 luglio p.v., alle ore 15,00.
Accueil des participants - Welcome Address
Vincenzo Scotti
Head of Link Campus University, Rome
Maria Elena Castaldo
Dean of Law Faculty, Link Campus University, Rome
Vai al Programma completo dell'evento
L'invito rivolto da Papa Francesco alle istituzioni comunitarie perché la solidarietà sia la cifra dell'intervento europeo verso gli Stati membri che più stanno soffrendo le difficoltà sanitarie attuali, ha sollecitato l'interesse di una rete internazionale di studiosi del diritto, di cui faccio parte. Obiettivo dell'incontro, raccogliendo il monito del Pontefice, è la messa a fuoco del valore giuridico della 'solidarietà', espressamente richiamata in molte carte costituzionali europee, sia nella gestione della crisi pandemica sia nell'intervento in situazioni emergenziali e di disagio sociale.
I temi oggetto di discussione andranno dalla solidarietà come principio costituzionale, come dovere di cittadinanza, come regola di azione tra le pubbliche amministrazioni, alla riflessione sulla protezione dei diritti sociali e sugli strumenti di lotta contro la povertà, sulla solidarietà in rapporto al principio di sussidiarietà e alla protezione delle autonomie locali, sulla solidarietà nella gestione delle urgenze e nell'azione della protezione civile, nella gestione dei servizi pubblici e, infine, nelle relazione tra gli Stati in seno all'Unione Europea.
Direction Scientifique – Scientific Direction:
Maria Elena Castaldo, Emilie Chevalier, Angelo Giuseppe Orofino
Professore Associato
Università degli studi Link Campus University - Roma
g.grimaldi@unilink.it
Course Catalogue
ORCID: https://orcid.org/0000-0003-2404-8482
Professore associato di Storia delle relazioni internazionali all’Università degli studi Link, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia del federalismo e dell’unità europea (Università di Pavia) ed è stato borsista presso il Centro Studi sul Federalismo di Moncalieri (Torino) e assegnista di ricerca presso l’Università di Torino, la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e l’Università di Genova.
Ha svolto numerose docenze a contratto in diverse università italiane insegnando Storia delle relazioni internazionali all’Università della Valle d’Aosta (2006-2016) e, successivamente, come docente di corsi integrativi (Storia della politica ambientale internazionale ed europea; Storia del pensiero ecologico; I partiti verdi in Europa: origini, sviluppi e impatto nella società contemporanea) e del corso annuale di Storia e istituzioni dei paesi del Medio Oriente presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Genova.
Tra il 2013 e il 2015 è stato project manager dei progetti di educazione europea rivolta alle scuole superiori EU@School “Hopeurope” e EU@School “Hopeurope 2” all’Università di Genova. Dal 2018 al 2022 è stato docente a contratto del corso di Geografia economico-politica dell’Unione europea all’Università eCampus e dal 2021 al 2023 di Storia contemporanea e fonti del territorio presso il Dipartimento di Economica dell’Università di Genova (sede Imperia). È abilitato dal 2014 a professore di seconda fascia (settore SPS/06 - Storia delle relazioni internazionali) e, dal 2024 a professore di prima fascia nel settore 11/A3 Storia contemporanea.
Autore di diverse pubblicazioni - tra le quali le monografie Federalismo, ecologia politica e partiti verdi (Giuffré, 2005) e I Verdi italiani tra politica nazionale e proiezione europea (il Mulino, 2020) - ha partecipato come relatore a numerosi convegni scientifici. È titolare del Modulo Jean Monnet “Europartiti, democrazia e società civile nell’Unione europea” (EDSEU), responsabile scientifico del Teacher Training Project Jean Monnet EUlink European Civic Education e dell’unità di ricerca dell’Università degli studi Link del PRIN 2022 The Construction of Europe in a Multipolar Era: Actors, Movements, Actions (1989-2009). Dal novembre 2023 è Direttore del Centro di studi storici europei e transnazionali Alizè dell’Università degli studi Link.
È membro del comitato editoriale di “De Europa. European and Global Studies Journal” dell’Università di Torino e della rivista La cittadinanza europea online e socio della Società italiana di Storia internazionale (Sisi), della Società italiana per lo studio della storia contemporanea (Sissco), della Società italiana di Storia ambientale (Sisam) e dell’Associazione universitaria di studi europei (Ause). Ha collaborato con il CesUE (Centro studi, formazione, comunicazione e progettazione sull’Unione europea e la global governance), spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, del quale è membro del Comitato scientifico.
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5 FEBBRAIO 2018
Uscito il libro dei prof. Nicola Ferrigni e Marica Spalletta dal titolo REDDITANZA. Il reddito di cittadinanza raccontato dai giornali e percepito dai cittadini. Il libro contiene i risultati della prima ricerca universitaria condotta in Italia che – attraverso l’analisi di due anni e mezzo di articoli giornalistici e una survey rivolta agli italiani – studia il tema del reddito di cittadinanza con l’obiettivo di comprendere le “relazioni pericolose” tra il giornalismo, la politica e i processi di formazione dell’opinione pubblica.
Il libro sarà presentato martedì 6 febbraio, alle ore 17:00, alla Camera dei Deputati. A discuterne con gli autori, saranno la senatrice Nunzia Catalfo (prima firmataria della proposta di legge per l’introduzione del reddito di cittadinanza in Italia) e i giornalisti Luca De Carolis (Il Fatto Quotidiano), Gavin Jones (Reuters), Manuela Perrone (Il Sole 24 Ore), Constanze Reuscher (Die Welt) e il Presidente di Basic Income Network Italia, Luca Santini. Il dibattito sarà moderato dal Alberto Di Majo, giornalista de Il Tempo e autore di Love Politik.
Interverrà Roberta Lombardi, Portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e candidata alla Presidenza della Regione Lazio.
Per partecipare o per essere accreditati come stampa occorre inviare una mail all’indirizzo redditanza@gmail.com
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