LA SPOSA DELLA MORTE
Tratto da “Intervista col Vampiro” di Anne Rice e Neil Jordan
Adattamento a cura di Marta Finocchiaro e Luigi Di Bartolomeo
con Sonia Castaldo, Chiara Grazia Cusati, Lorenzo Farina, Giovanni Garone, Celeste Haber, Alessio Montesi, Guglielmo Pepe, Luca Scorsone
e con Lina Echeverry Condiza, Marilena Giancursio, Giorgia Monteleone, Alessio Morrone
regia Marta Finocchiaro
aiuto regia Daniele Maurizi
Coordinatrice Desirée Sabatini
Tutor del progetto Marcello Cotugno
Tutor drammaturgia Sergio Lo Gatto
Questa sera lo spazio accademico cessa di essere unicamente un luogo di studio per trasformarsi in una soglia. Il saggio finale degli studenti e delle studentesse del corso DAMS non è solo la conclusione di un percorso didattico, ma un esperimento di teatro immersivo e totale che vuole scuotere lo spettatore, mescolando la finzione del palcoscenico con la cruda realtà della vita quotidiana. Benvenute benvenuti al Théâtre du Grand Guignol, per incontrare La sposa della morte.
Note di regia
di Marta Finocchiaro
Fortemente voluto dal Magnifico Rettore Carlo Alberto Giusti come segno di apertura dell'Ateneo alle forme più innovative di espressione artistica e performativa, lo spettacolo rilegge il mito del vampiro – mutuato dal capolavoro di Anne Rice – attraverso una lente del tutto contemporanea. Il vampirismo perde i suoi pizzi ottocenteschi e diventa metafora del tempo: una riflessione feroce sulla giovinezza, sul rischio di veder "succhiare" i propri vent'anni tra la routine e il dovere, e sulla disperata ricerca di qualcosa di autenticamente reale.
L’Antica Biblioteca dell’Università degli Studi Link non è una semplice cornice scenografica, ma un personaggio a tutti gli effetti. Tra questi scaffali, dove il sapere è stratificato e immobile, i protagonisti della storia trovano la propria collocazione naturale.
La Biblioteca è il tempio della conoscenza, ma per una notte diventa anche la tomba del tempo; un luogo dove la carta antica dialoga con i tablet dei nostri giorni, creando un cortocircuito temporale in cui passato e presente si fondono.
Per sradicare la figura del vampiro dal gotico classico e traghettarla nella modernità, la scelta musicale – curata dal prof. Marcello Cotugno – rompe con la tradizione. Le sonorità che accompagneranno i passi dei protagonisti sono quelle del dark rock. Chitarre distorte, ritmiche ossessive e atmosfere cupe faranno da battito cardiaco a una messa in scena che rifiuta la staticità, preferendo un movimento scenico – diretto da Lorenzo Farina – nervoso e a tratti grottesco.
Il disegno luci abbandona la rassicurante penombra teatrale per muoversi tra gli estremi: il buio totale in cui si muovono ombre ancestrali, squarciato all'improvviso da tagli netti, freddi e violenti di luce artificiale. La luce diventa l'arma del delitto, il riflettore della colpa e, infine, l'ultimo diaframma che si spegne prima di restituirvi alla vostra realtà.
Lo spettacolo prevede una partecipazione attiva e itinerante. Vi preghiamo di seguire le indicazioni degli attori e delle attrici.
Buona visione.